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Lamezia Terme - Dopo quella di un mese fa contro il Matera, nuova sfida casalinga sotto la luce dei riflettori per la Vigor Lamezia che alle 18:00 di domani dovrà vedersela con il pericolante Barletta dei cosentini De Rose e Danti. Una sfida abbastanza inedita, considerato che solo in quattro stagioni lametini e biancorossi pugliesi hanno disputato lo stesso campionato e girone. Complessivamente, a prevalere è stato il segno “ics”, materializzatosi in ben quattro degli otto precedenti. Per il resto due affermazioni per parte. Quelle lametine non sono tuttavia state foriere di positività, anzi, considerato che entrambe le stagioni si sono poi chiuse con la retrocessione tra i dilettanti. A differenza del “Putilli”, violato, grazie ad un gol del difensore italo-argentino Leonel Ciminari, nel match d’andata dell’ingloriosa stagione 2008-09, il Barletta non ha però mai vinto al “D’Ippolito”, dove si contano un successo locale e tre pari. L’ultima divisione della posta coincide con la sfida più recente. Nello specifico con il rocambolesco 2-2 che domenica 5 aprile 2009 diede, di fatto, il colpo di grazia alle già esigue speranze salvezza dell’allora undici biancoverde. Ancor di più se si pensa che in quell’occasione si fu raggiunti ingenuamente proprio al novantesimo e dopo che si era riusciti a rimontare completamente lo svantaggio iniziale grazie ai centri di Cacciaglia e Sergi dal dischetto. Tra l’altro, a firmare il definitivo 2-2 fu un centravanti che l’anno successivo, in D, avrebbe nuovamente fatto gol ai biancoverdi indossando la maglia giallorossa di un Sambiase allora guidato in panchina proprio dall’attuale trainer vigorino. Altro particolare curioso, è che quel Vigor – Sambiase finì proprio com’era finita, nella stagione precedente, la citata gara Vigor – Barletta, cioè 2-2.

Tornando all’attualità, la formazione di mister Sesia (panchina traballante la sua) rappresenta indubbiamente una delle sorprese in negativo del girone, ma più in termini di risultati che di gioco espresso. Un Barletta a cui è spesso mancata la giusta cattiveria nei sedici metri finali. Non certo a caso, quello biancorosso è il peggior attacco con soli nove centri all’attivo. Al contempo, però, a riprova della sua solidità, vanta la sesta miglior difesa con appena quattordici reti subite, meno di una a partita. “Squadra esperta, osserva Alessandro Erracomposta da elementi di lunga milizia in questa categoria, qualcuno addirittura con trascorsi in serie superiore. Sanno stare bene in campo. Attraversano un periodo in cui segnano, e subiscono, poco”.

Nelle ultime tre partite, in particolare, Quadri e compagni non sono mai riusciti a gonfiare la rete avversaria, incassandone appena una, al “Ceravolo”, per giunta al 44’ della ripresa. “I numeri dicono questo – prosegue mister Erra - anche se in avanti hanno un signor giocatore come Floriano, in grado di rompere determinati schemi ed equilibri in virtù delle sue qualità tecniche e della sua imprevedibilità. E poi hanno un centrocampo molto robusto, con gente come De Rose, Quadri, Legras”.

Anche se il rendimento esterno del Barletta è sin qui stato disastroso, come testimoniato dall’unico  punto racimolato in sette gare, c’è tuttavia da precisare come la squadra di Sesia abbia tutt’altro che sfigurato nei confronti delle restanti tre calabresi del torneo. Dopo aver battuto con un secco 3-0 il Cosenza, ha infatti pareggiato al “Granillo” e perso immeritatamente al “Ceravolo” proprio sui titoli di coda. Più che soddisfacente, di contro, lo score interno di Gattari e compagni: quattro affermazioni, due pari ed una sconfitta, anch’essa maturata nei minuti finali e contro la corazzata Salernitana.

Nonostante il periodo poco felice in termini di risultati, la settimana in casa biancoverde è trascorsa senza particolari contrattempi. Eccezion fatta per gli scontati Di Bella e Filosa, l’ex tecnico della Gelbison avrà tutti a disposizione, incluso il rientrante, avendo scontato a Pagani il turno di stop disciplinare, Puccio.  “In questi giorni ho visto i miei vogliosi di scrollarsi di dosso questo momento un po’ così. C’è la giusta rabbia di ritornare alla vittoria dopo una serie di gare nelle quali abbiamo raccolto decisamente meno rispetto a quanto avremmo meritato. Desiderio di rivalsa che non deve però sfociare in frenesia. Contro giocatori esperti come  quelli che ha il Barletta, non puoi andare subito all’arrembaggio. Bisogna avere pazienza e non perdere mai i giusti equilibri, consci che il gol può arrivare anche nella parte finale del match. Anche perché, in casa, finora abbiamo dimostrato che il golletto lo troviamo quasi sempre. Ci dobbiamo difendere bene, insomma. L’undici titolare? E’ già delineato nella mia mente”.

Battere il Barletta per i lametini sarebbe come prendere tre piccioni con una fava. Permetterebbe, infatti, di aumentare il distacco dalla zona play-out, di porre fine alla mini-serie negativa di tre giornate (fruttate un solo punto) e di poter così affrontare con maggiore serenità mentale il successivo trittico terribile contro Casertana, Juve Stabia e Lecce. “Non dobbiamo dar modo – conclude l’allenatore della Vigor - a chi ci sta dietro di rialzare la testa”. 

Nell’occasione i biancorossi dovranno fare a meno dell’esterno offensivo Dario Venitucci, squalificato. Pur non avendo appiedati tra le proprie fila, i biancoverdi dovranno tuttavia prestare attenzione ai tre diffidati Scarsella, Del Sante e Montella.

Arbitrerà il signor Antonello Balice di Termoli, coadiuvato dagli assistenti Salvatore Sangiorgio di Catania e Massimiliano Trifirò Pancaldo di Barcellona Pozzo di Gotto. I primi due possono essere considerati dei “portafortuna” considerato che con loro la Vigor ha centrato quattro vittorie su quattro (due in trasferta con Balice ed altrettante al D’Ippolito con Sangiorgio). Attenzione, però, allo score stagionale del “fischietto” molisano. Ovvero una sola vittoria della squadra di casa, due pari e ben tre affermazioni esterne. 

Ferdinando Gaetano

 

PROBABILE FORMAZIONE VIGOR (4-3-3): Piacenti; Rapisarda, Kostadinovic, Gattari, Malerba; Puccio, Battaglia, Scarsella; Montella, Del Sante, Improta. Allenatore: Erra

CONVOCATI VIGOR LAMEZIA

PORTIERI: Piacenti, Rosti

DIFENSORI:  Gattari, Di Marco, Kostadinovic, Malerba, Rapisarda, Spirito, Pirelli

CENTROCAMPISTI: Battaglia, Giampà, Puccio, Rossini, Scarsella, Voltasio

ATTACCANTI: Catalano, De Giorgi, Del Sante, Held, Improta, Montella

CONVOCATI BARLETTA

PORTIERI: Liverani, De Martino

DIFENSORI: Meola, Zammuto, Radi, Stendardo, Regno, Guarco, Cortellini, Kiakis

CENTROCAMPISTI: De Rose, Gemignani, Legras, Palazzolo, Danti, Quadri

ATTACCANTI: Floriano, Fall, Rizzitelli

I PRECEDENTI IN CAMPIONATO CON IL BARLETTA

Serie C stagione 1947-48: Barletta – Vigor Nicastro 4-1; Vigor Nicastro – Barletta 0-0

Serie D stagione 1963-64:  Barletta – Nicastro 3-0; Nicastro – Barletta 0-0

Serie C2 stagione 1979-80: Barletta – Vigor Lamezia 0-0; Vigor Lamezia – Barletta 1-0

Serie C2 stagione 2008-09: Barletta – Vigor Lamezia 0-1; Vigor Lamezia – Barletta  2-2

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