
Lamezia Terme, 27 marzo - Dopo quasi due mesi e mezzo la Vigor Lamezia è tornata a vincere in trasferta. Il “bonus” che, nell’occasione, il calendario ha offerto, sotto forma del già retrocesso Fondi, è stato sfruttato a dovere con conseguente effetto benefico in classifica, avendo consentito ai lametini di abbandonare quel terzultimo posto che porta dritti in D. “Tre punti - osserva Massimo Costantino - che ci hanno permesso di rimetterci in carreggiata con le altre, dandoci morale. Hanno anche segnato gli attaccanti e al contempo non si è preso gol; tutte note positive insomma, ma la classifica resta più che mai corta considerato che le nostre avversarie sono andate tutte a punti, vedi Gavorrano, Campobasso, Foligno, Melfi, Arzanese.
D’altronde, a questo punto della stagione non basta pensare solo a noi stessi dato che la salvezza passa anche dai risultati degli altri. Ad ogni modo è stato importante aver vinto”. Com’era per certi versi prevedibile, da qualche domenica le motivazioni di chi è alla disperata ricerca di punti per mantenere la categoria, stanno mediamente prevalendo su quelle di chi è in lotta per i play-off. Il che, inevitabilmente, porterà ad un innalzamento della quota salvezza. “In effetti è così, per cui sarà più dura per tutti. Anche se - prosegue nella propria disamina l’allenatore lametino - in queste sei partite restanti possiamo raccogliere quei nove-dieci punti che dovrebbero bastare per salvarci, a questo punto ritengo sarà ormai una sorta di mini-torneo fino all’ultima giornata”.
La sfida al “Domenico Purificato” di Fondi ha visto la sperimentazione di un inedito 4-2-4, modulo in grado di conferire maggior peso offensivo del 4-2-3-1, dando modo a De Luca e Zampaglione di giostrare meno lontani del solito. “Le indicazioni sono state positive anche se, inevitabilmente, sei destinato a soffrire un po’ a centrocampo. E’ vero, infatti, che con Catanese ed un Longoni ormai a posto fisicamente, con più gamba e maggior resistenza, molto alti sugli esterni diamo sicuramente una mano in più ai nostri attaccanti, ma, al contempo, devono sacrificarsi maggiormente in fase di non possesso. A Fondi l’han fatto discretamente. Tra l’altro il Teramo, nostro prossimo avversario, gioca con lo stesso modulo attuato dal Fondi, vale a dire il 4-3-3, per cui potremmo anche riproporre lo schieramento tattico di domenica scorsa. Solo che il Teramo non è il Fondi, naturalmente, ed occorrerà maggior sacrificio dei due esterni alti sul play avversario”.
In terra pontina, fortunatamente si è riusciti a sbloccare il match dopo soli 18’. “C’era molta tensione - rivela Costantino - anche per il fatto che si giocasse contro l’ultima della classe. Si era dunque consapevoli di non poter sbagliare; d’altronde, nonostante si sia vinto, la classifica è quella che è, figuriamoci qualora non fossimo tornati coi tre punti. Siamo partiti bene, pensando solo a giocare a calcio ed in maniera intelligente. In ciò agevolati anche dalle ottime condizioni del campo. L’essere riusciti a sbloccare il match abbastanza presto ci ha poi infuso maggior tranquillità e dopo il raddoppio sostanzialmente non c’è stata più partita, anche se sull’1-0 abbiamo rischiato in occasione del palo colpito dai locali”. Vigor una volta tanto piuttosto cinica. “La cattiveria agonistica ci è mancata essendosi trattato di una partita nella quale abbiamo cercato di essere molto puliti nelle giocate. Il cinismo, invece, c’è stato, avendo tramutato in gol sei delle occasioni da rete create. Se sempre riuscissimo a concretizzare il 50% di quello che costruiamo, a quest’ora saremmo stati salvi, o comunque ci salveremmo sicuramente da qui alla fine. La cattiveria mi aspetto di vederla contro il Teramo, alla ripresa dopo la sosta pasquale”.
Una pausa che il trainer vigorino valuta positivamente, spiegandone il perché. “Ci consentirà di avere più tempo per preparare questa sfida contro una squadra che, a prescindere che sia a due punti dalla zona play-off, attraverso il gioco e la cattiveria agonistica ci ha messo in grandissima difficoltà nella gara d’andata. Una delle formazioni che, a mio avviso, gioca meglio a calcio, grazie ad una buona mentalità e dei calciatori agonisticamente molto validi. Senza tralasciare ch’è una squadra furba, astuta, capace di gestire bene l’incontro, ossia quello che dovremmo fare noi ma che non vi riusciamo quasi mai.
La classica squadra da prendere con le pinze, dunque. Se verrà qui per il punto? Ritengo proverà a vincere e solo, eventualmente, una volta che si accorgerà di non poterlo fare, allora probabilmente si accontenterà. Noi, invece, non potremo farlo visto che un’altra vittoria ci permetterebbe di fare un buon balzo in classifica. Ma, ripeto, è una sfida che andrà preparata nel migliore dei modi”. Anche perché il calendario, in questi sei turni restanti, non pare benevolo nei riguardi di Mangiapane e compagni. “Potrebbe cambiare col trascorrere delle giornate, fermo restando che non è facilissimo. Anzi, le nostre prossime due gare sono parecchio difficili. Per il momento, però, soffermiamoci sul match col Teramo che, se vinto, - conclude mister Costantino - ci potrebbe permettere d’iniziare a fare qualche calcolo”. Intanto oggi la squadra ha sostenuto solo una seduta mattutina al Riga.
Hanno lavorato a parte Monopoli e Catanese, rispettivamente per un affaticamento muscolare ed un problema alla caviglia. Domani, giovedì 28 marzo, alle 14:30, amichevole al Riga contro la Palmese allenata da Claudio Morelli.
Ferdinando Gaetano
© RIPRODUZIONE RISERVATA