
Lamezia Terme, 13 aprile - Prima di due delicate trasferte consecutive per una Vigor Lamezia che tra direzioni arbitrali decisamente discutibili, poca lucidità e razionalità nei momenti topici delle ultime sfide, è sempre più impelagata nella zona rossa della classifica, quella ad altissima tensione da qui alla fine della stagione. S’inizia dalla gara all’Angelini di Chieti dove, sempre nel girone di ritorno, ma della scorsa stagione, i biancoverdi subirono un’amara sconfitta di misura dopo aver peraltro fallito, sullo 0-0, un calcio di rigore con Mancosu. Una trasferta che non evoca bei ricordi, ma dalla quale far di tutto per tornare quantomeno con un pari.
Con mister Costantino, però, prima torniamo sulla gara beffa di domenica scorsa col Teramo. Una gara ch’era iniziata nel migliore dei modi, ma poi chiusasi malissimo. “La squadra ha interpretato molto bene la partita nonostante fosse scesa in campo con quasi quattro attaccanti che, fin quando rimasti in parità numerica, han fatto un grosso lavoro anche in fase di non possesso. Il Teramo si è limitato soltanto a calciare lungo sui propri attaccanti saltando direttamente la zona centrale del campo. Eravamo riusciti nel nostro intento, ovvero quello di avere la meglio nel recupero della seconda palla, ripartendo rapidamente per poi affidarci a situazioni tattiche provate e riprovate in settimana. Stava andando tutto alla perfezione, avendo sbloccato subito il risultato e centrato il palo. Si era sbagliato quasi niente, se non un cambio gioco culminato col cross in area non finalizzato da De Stefano. Nonostante il calcio di rigore costatoci il pari a fine primo tempo, al rientro dagli spogliatoi abbiamo ripreso ad interpretare la gara per come si doveva. Dopo essere rimasti in dieci e, soprattutto, una volta incassato il gol del 2-1, però non c’è più stata partita”.
Quanto agli episodi rivelatisi decisivi nell’economia dell’incontro, il trainer vigorino osserva come “nell’azione costato il secondo giallo a De Luca, Ferrani, per come evidenziato da alcuni scatti fotografici, gli è andato addosso tenendolo per il braccio, per cui non poteva assolutamente trattarsi di simulazione. Sul rigore datoci contro, invece, Gattari è stato spinto a terra da Ferrani per cui io avrei chiamato semmai calcio di punizione a nostro favore. Il tecnico ospite Cappellacci ha detto che loro avevano comunque segnato, si ma perché il mio difensore era sdraiato a terra, altrimenti la prendeva lui. Poi noi ci abbiamo messo comunque del nostro, e mi riferisco a quel calcio piazzato da cui ha avuto origine il 2-1 ospite, dove colpevolmente non siamo rimasti né lucidi, né sereni”.
Purtroppo, ormai quel ch’è stato è stato, e non resta che sfogare tutta la cattiveria agonistica, la grinta e la voglia di riscatto accumulate negli ultimi 90’ nelle prossime cinque fondamentali giornate. Iniziando da Chieti. “Bisogna fare 3-4 punti nelle prossime due partite – rilancia Costantino – se vorremo ancora aspirare alla salvezza diretta. Ed intendiamo provarci con tutte le nostre forze. Non è importante se i punti li fai in casa o in trasferta, basta che li fai. Anche perché ben tre delle cinque gare restanti le avremo in trasferta”.
Di fronte, questa domenica, ci si ritroverà una formazione reduce da otto risultati utili consecutivi (quattro affermazioni ed altrettanti pareggi); uno score che ha permesso ai neroverdi di tornare a lottare addirittura per la seconda piazza, attualmente distante sei lunghezze, che, lo ricordiamo, vale la promozione diretta. “Rispettiamo il Chieti, sapendo ch’è terzo in classifica. Tuttavia ritengo non ci sarà differenza tra le loro e le nostre motivazioni. Se loro ancora puntano al secondo posto, infatti, noi vogliamo non retrocedere. Anzi, forse le nostre possono essere addirittura superiori. L’abbiamo dimostrato nell’ultimo mese quando siamo stati messi in condizione di giocarcela alla pari contro l’avversario di turno. Abbiamo dimostrato di avere tanta voglia di salvarci. Poi è ovvio che il calcio è spesso determinato da episodi. Basti pensare che nelle ultime due partite il Chieti ha vinto anche grazie al fatto che Hinterreggio prima, e L’Aquila dopo, hanno chiuso in otto uomini”.
Diciotto esatti i calciatori portati da Costantino in Abruzzo. Oltre al solito Castaldo, sono indisponibili gli squalificati De Luca e Mangiapane. Catanese non ha i 90’ nelle gambe avendo fatto solo una leggera corsa in settimana a causa di un fastidio muscolare. Recuperato invece Giacinti, uscito claudicante dall’amichevole in famiglia di giovedì scorso, per una botta alla caviglia.
Proprio durante il test infrasettimanale, l’allenatore lametino ha provato tre formazioni potenzialmente titolari. La prima, in versione 4-3-3, con Crialese, Marchetti, Gattari, Cascione in difesa; Giacinti, Giuffrida, Cerchia in mezzo al campo; Rondinelli, Zampaglione, Longoni davanti.
La seconda (4-3-1-2), impersonata da Monopoli, MarchettiGattari, Crialese nelle retrovie; Giacinti, Giuffrida, Cerchia in mediana; Longoni leggermente più arretrato a supporto di Zampaglione e Di Maira.
La terza, piuttosto sperimentale sia nel modulo che negli uomini, si è materializzata in 3-5-2 con il trio Marchetti, Gattari, Monopoli a protezione del portiere; Rondinelli, Ferrara, Giuffrida, Crialese e Cascione a centrocampo; Di Maira e Zampaglione in attacco.
Ferdinando Gaetano
PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Forte; Monopoli, Marchetti, Gattari, Crialese; Giacinti, Giuffrida, Cerchia; Rondinelli, Zampaglione, Longoni. Allenatore: Costantino
I 18 CONVOCATI PER LA TRASFERTA DI CHIETI
PORTIERI: Forte, Cerreti
DIFENSORI: Cascione, Crialese, Gattari, Marchetti, Monopoli, Saccà
CENTROCAMPISTI: Cerchia, Ferrara, Giacinti, Giuffrida, Martino, Rondinelli
ATTACCANTI: Catanese, Di Maira, Longoni, Zampaglione
© RIPRODUZIONE RISERVATA