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Lamezia Terme, 10 maggio - Era probabilmente destino che in questa tribolata stagione la Vigor Lamezia dovesse soffrire fino all’ultima giornata di campionato. “L’avevo messo in conto, anche se ovviamente non me lo auguravo, di doverci giocare la salvezza nei 90’ conclusivi. Sino a poche giornate addietro, - osserva Massimo Costantino - eravamo a forte rischio retrocessione diretta. Ci siamo quindi rimessi in carreggiata, tant’è che potevamo salvarci con una giornata d’anticipo qualora avessimo vinto domenica scorsa. Così non è stato, ma non è comunque un dramma visto che sapevamo fosse dura. Certo, sarebbe stato importante anche pareggiare a Mugnano, dato che, probabilmente, contro L’Aquila a quel punto sarebbe bastato un punto”. Il trainer vigorino risponde così a chi gli fa presente come la denuncia di tentata combine fatta dal calciatore Mounard della Salernitana abbia potuto ulteriormente alzare il livello di guardia in questo rush finale del torneo. “Se le cose denunciate corrispondono al vero, ben vengano. Anche se sono del parere che prima bisogna accertarsi dei fatti e solo dopo emettere eventualmente delle sentenze. Probabilmente questa vicenda è servita a tenere alta la guardia, pur restando convinto che la Salernitana, in primis, si comporterà correttamente anche a Teramo”.

Torniamo alla sfida, dall’epilogo amaro, giocata a Mugnano di Napoli. “A fine partita eravamo arrabbiatissimi, non avendo assolutamente meritato la sconfitta. Tant’è che l’errore sui cui sviluppi l’Arzanese ha fatto gol, è scaturito su un veloce rinvio del loro portiere, mentre eravamo riversati in avanti alla ricerca della rete da tre punti. Ci han punito nell’unica occasione del secondo tempo in cui abbiamo rischiato. Nei primi 45’, invece, erano stati più reattivi i campani, grazie soprattutto a due azioni individuali di Sandomenico, con noi abbastanza contratti. Dal punto di vista mentale, perciò, verrà facile preparare questa gara contro L’Aquila. Dovremo invece lavorare per prepararla bene tatticamente”. Pur continuando a vantare la miglior difesa dell’intera Lega Pro, domenica si è perso a causa di un gol balordo. “Purtroppo è accaduto qualcosa che nel calcio può sempre verificarsi: un piccolo equivoco tra i nostri due difensori centrali, cosa quasi mai successaci trattandosi di due elementi molto forti. Dispiace perché, come già detto, si è trattato dell’unica azione pericolosa arrecata alla nostra porta nei secondi 45’. Dobbiamo stare ancora più attenti, perciò, specie in queste ultime giornate, trattandosi di episodi tanto improvvisi quanto imprevisti”. Costantino giustifica la necessità del doppio, consecutivo, cambio col quale, nella seconda metà della ripresa, ha gettato nella mischia Cerchia e Ferrara al posto dei più offensivi Longoni e Mangiapane. “Abbiamo chiuso il match giocando con due punte e mezza: Di Maira, De Luca e Ferrara. Iniziato il secondo tempo col 4-2-3-1, visto che quando si è infortunato Catanese (gli è stato diagnosticato uno stiramento di primo grado, per cui non sarà a disposizione domenica ndr), ho preferito mettere un attaccante in più in modo da procurare maggiori apprensioni ai campani. Nel primo tempo, infatti, avevamo avuto qualche problemino nel tenere la pall, con De Luca un po’ isolato li davanti. Ritengo sia perciò stata una scelta giusta l’aver concluso con un 4-3-1-2 con Ferrara trequartista e Di Maira – De Luca tandem d’attacco”.

D’altronde serve ormai a poco piangere sul latte versato. Fondamentali, piuttosto, questi ultimi 90’ nei quali si è chiamati a battere L’Aquila per essere matematicamente salvi. Viceversa bisognerà sperare in buone nuove dagli altri campi, in primis da quello di Poggibonsi. “Chiederò a chi starà in panchina con me o comunque in collegamento con gli altri campi, di lasciarci tranquilli come accaduto contro il Pontedera, allorquando sia il sottoscritto che i ragazzi siamo rimasti concentrati sulla nostra partita. E’ normale che domenica, trattandosi degli ultimi 90’, sarà un po’ diverso, essendoci tante squadre coinvolte, al pari nostro, nella bagarre salvezza. Quindi sarebbe disumano dire che non c’interesseranno i risultati delle dirette avversarie. Però bisognerà pensare soltanto a giocare e segnare. Gli altri risultati andranno in secondo piano”. Anche perché, in caso di non vittoria contro i rossoblù abruzzesi, quasi tutte le varie combinazioni possibili, a livello di classifica avulsa, penalizzerebbero i biancoverdi. “Per questo non voglio pensarci. Ovvio sia normale sperare in un pizzico di fortuna dagli altri campi, ma solo a patto – conclude l’allenatore lametino -  di giocare la nostra partita sereni, determinati e concentrati”.

NOTIZIARIO

Consueta partitella in famiglia ieri pomeriggio al D’Ippolito. Costantino ha fatto sostenere tre mini tempi di circa 20’ ciascuno. Nei primi due ha sostanzialmente mischiato le carte schierando da una parte la difesa titolare e dall’altra il probabile centrocampo ed attacco titolare. Un solo gol, in questi primi 40-50’: quello messo a segno da Zampaglione, di testa, su angolo di Longoni. Nella terza ed ultima frazione in blu è stata invece schierata quella che potrebbe essere la probabile formazione titolare di domenica, almeno per dieci/undicesimi. Vale a dire una linea difensiva da destra a sinistra formata da Rondinelli, Marchetti, Gattari, Crialese; Giacinti e Giuffrida in mediana; ed il trio Zampaglione – Longoni – Cascione a supporto della punta centrale De Luca. A segno sono tuttavia andati i “rossi” con Ferrara. L’infortunato Catanese ha assistito, in abiti civili, dalla panchina, mentre Mangiapane era assente avendo dovuto recarsi a Roma per rispondere del suo recente deferimento davanti la Procura Federale. Non è da escludere, a tal proposito, una sua eventuale squalifica in extremis per domenica. Oggi nuova seduta pomeridiana al D’Ippolito.

Ferdinando Gaetano

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