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Lamezia Terme, 26 aprile - Una vittoria basilare, quella ottenuta al Granillo da Mangiapane e compagni. Un successo che ha dato maggior peso al pari strappato a Chieti la domenica precedente.“Quattro punti – osserva Massimo Costantino – che ci han permesso di rimetterci in carreggiata per tentare di acciuffare la salvezza diretta. Punti peraltro conquistati su due campi difficili ed al termine di altrettante buone prestazioni. Davanti a noi, però, continueremo a trovare altri avversari di valore, a partire da quel Pontedera che affronteremo domenica e che è una delle squadre più forti”.

In riva allo Stretto si è apprezzata una Vigor dalla manovra estremamente fluida e penetrante, capace, con pochi passaggi, di arrivare in area avversaria, grazie pure al continuo svariare delle punte sull’intero fronte offensivo. “Il fatto che chi sta giocando davanti cambi spesso posizione, implica che si stiano facendo molti più tagli e movimenti. Ma se stiamo facendo bene, credo sia dovuto soprattutto all’esigenza  fondamentale di far punti. E’ cambiata la mentalità, ma bisognerà fare altri punti nelle restanti partite, altrimenti non sarà servito a niente vincere a Reggio. Se fossimo a metà campionato, ripeto, sarei un allenatore contentissimo, invece devo pensare alle prossime tre partite che saranno fondamentali. Nella maggior parte delle occasioni le nostre belle prestazioni si sono avute solo quando accompagnate dai punti. Solo due-tre volte abbiamo fatto risultato, pur giocando male. A dimostrazione che siamo abituati a giocare sempre al calcio e solo quando ci riesce facciamo bene pure a livello di risultati”.

L’exploit al Granillo ha fatto salire a quota  38 i lametini; particolare curioso è che, di questi punti, giusto 19 sono stati ottenuti tra le mura amiche ed altrettanti in trasferta. “Lo avevo detto già a suo tempo - prosegue il trainer vigorino - che giocare in casa o fuori, per noi è la stessa identica cosa. Non abbiamo alcun vantaggio nel giocare nel nostro stadio, così come nessun svantaggio dal giocare in campo esterno. Almeno questo campionato sta dicendo ciò. Quindi non è che adesso, solo per il fatto di disputarla al D’Ippolito, la sfida contro il Pontedera sarà più agevole. Avremmo puntato alla vittoria pure qualora si fosse dovuto giocarla in Toscana. E lo abbiamo dimostrato due domeniche addietro in casa di un Chieti terzo in classifica”.

Unica nota negativa degli ultimi 90’, l’aver dovuto attendere  quasi il quarto d’ora della ripresa per piazzare il colpo del kappaò. “Il fatto di sbagliare troppo sottoporta è, purtroppo, una costante. Sempre riferendoci a domenica scorsa, l’essere riusciti a creare tutte quelle occasioni è stato comunque  positivo, anche perché costruite attraverso azioni corali provate e riprovate. Poi, che Mengoni si sia esaltato sulla botta ravvicinata di Longoni, la conclusione a colpo sicuro di Catanese si sia infranta sul corpo di uno dei due difensori appostati lungo la linea di porta, che Giacinti abbia alzato leggermente la mira, o Cascione abbia angolato troppo il diagonale, e così via, per me rappresentano note positive più che negative. Se riesci ad arrivare con continuità sottoporta, infatti,  prima o poi il gol lo fai. L’importante, e lo vado ripetendo da ormai un po’ di tempo ai ragazzi, è credere sempre in quello che si fa, continuando a giocare a testa bassa sia qualora, ad esempio, dovessimo  ritrovarci a condurre 2-0 dopo una ventina di minuti, che nel caso contrario”.

La Vigor gestione Costantino ha confermato la propria tradizione positiva nei derby. Da quelli giocati in campionato, sono scaturite sette vittorie, un pari e due sconfitte (una di queste, quella maturata nello scontro promozione al Ceravolo, però, tanto beffarda quanto determinante).“Penso sia soltanto un caso, magari dopo che ne avrò vinti altri sette potrei ricredermi. Ad ogni modo, un derby va preparato in maniera leggermente diversa rispetto alle altre gare. Trattandosi di un match tra squadre calabresi, ognuna, durante la settimana, ha modo di leggere di tutto e di più su quella avversaria attraverso i vari quotidiani regionali. Tant’è che noi la sfida del Granillo l’abbiamo preparata solo dal punto di vista tattico, non essendoci stato bisogno di caricarla sotto il profilo mentale e caratteriale”.

La salvezza è ancora lontana, comunque, e ci si augura di non ricadere negli errori del passato,  come puntualmente avvenuto, in questa stagione, ogni qualvolta la squadra era reduce da un periodo positivo. “E’ vero – conferma Costantino –dato che venivamo da un mini-filotto utile sia quando abbiamo perso in casa col Poggibonsi,  che col Foligno o, ancora, con il Teramo, seppur in quest’ultima gara non tanto per nostre colpe.  Si dice, tuttavia, che sbagliando s’impara, e mi auguro abbiamo ormai mentalizzato la lezione. Per cui domenica dovremo essere molto più maturi e sereni”.

Il test del giovedì

Ieri pomeriggio i biancoverdi han sostenuto, al D’Ippolito,  la consueta partitella in famiglia del giovedì. Mister Costantino ha sostanzialmente mischiato le carte durante i quattro mini-tempi di circa 15’ ciascuno. Modulo base il collaudato 4-2-3-1, seppur sia stato provato, nell’ultimo quarto, anche il 3-4-1-2 in previsione del 3-5-2 utilizzato normalmente dal Pontedera. Appena due, complessivamente, le reti, a firma di De Luca e Cerchia. In campo si è rivisto, dopo diverse settimane, anche il difensore Castaldo. Longoni, che nei due giorni precedenti si era limitato a semplice corsa a causa della leggera distorsione al ginocchio rimediata al Granillo, ha giocato la prima frazione, salvo poi uscire ad inizio della seconda, un po’ sofferente, e dedicarsi ad una leggera corsetta ai bordi del rettangolo di gioco.

Oggi, venerdì 26 aprile, nuova seduta pomeridiana al D’Ippolito. Domani, alle 10:00, la rifinitura al Riga.

Ricorso squalifica Quarta

La Corte di Giustizia Federale, nella riunione di mercoledì, ha discusso il ricorso dell'allenatore in seconda della Vigor Lamezia, Alessandro Quarta, avverso la sanzione della squalifica per tre gare effettive e dell'ammenda di €1.000 inflittegli a seguito della gara col Teramo del 7 aprile scorso. La Corte ha deciso di accogliere parzialmente lo stesso e per l'effetto annullarela sanzione dell'ammenda, confermando però il resto. Quindi il tecnico dovrà scontare in toto le giornate di squalifica e potrà quindi tornare a sedere in panchina  il prossimo 5 maggio, in occasione della trasferta di Mugnano contro l'Arzanese.

 

Ferdinando Gaetano

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