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Lamezia Terme, 7 dicembre - 270’ al giro di boa. Tre partite, le prossime, dalle quali provare a trarre il massimo profitto, pur nella consapevolezza di dover giocare una sola volta in casa e due, per giunta sul campo di altrettante formazioni di alta, se non altissima, classifica in trasferta. “Tre impegni difficili - osserva il tecnico della Vigor, Massimo Costantino - anche se, com’è nostra abitudine, pensiamo ad un impegno la volta. Ho visto alcune partite del Pontedera è mi è piaciuta tantissimo. Squadra quadrata, compatta, dotata di due ali, con grande gamba oltre che di una coppia di forti attaccanti quale quella costituita da Arrighini e Grassi. Senza dimenticarci della sua solidità difensiva. Non sarà una trasferta facile, quindi, ma al contempo ci darà uno stimolo in più visto, tra l’altro, che i toscani sono una delle tre attuali capoliste. Non dico che dobbiamo obbligatoriamente fare il colpaccio, ma almeno provarci; il che già mi basterebbe. Continuare a far punti è importante, ma al sottoscritto preme soprattutto che la squadra interiorizzi la mentalità evidenziata nelle ultime gare”. 10 punti nelle ultime cinque gare a fronte degli appena 6 nelle restanti nove. Una Vigor il cui rendimento è indubbiamente lievitato, quindi, anche se sin qui tre affermazioni sono maturate al cospetto delle ultime della classe. “Avremmo meritato qualche punto in più nelle prime sei-sette giornate. E’ anche vero, comunque, che ogni qualvolta siamo riusciti a passare in vantaggio, abbiamo poi sempre vinto la gara. Se riusciremo a risolvere qualche problemino che abbiamo, potremmo vincere altre partite e scalare qualche altra posizione. In questo momento l’unico obiettivo è proprio quello di collocarci in una posizione di classifica tale a garantire che, anche qualora dovessimo perdere una partita, l’ambiente non vada subito in fibrillazione e noi stessi non ci facciamo prendere dall’ansia”. L’allenatore lametino ha poi commentato le prestazioni offerte negli ultimi 90’ da due suoi fuoriquota: il biondo centrocampista autore della rete da tre punti ed il jolly difensivo Monopoli. “Giacinti ha fatto gol nel frangente in cui l’avevo spostato esterno d’attacco, non nel suo ruolo naturale quindi, Monopoli ha giocato con molta concentrazione, forse proprio ciò in cui aveva un po’ difettato in quest’ultimo periodo nel quale non ha giocato con la continuità delle prime giornate. Per farlo, però, bisogna allenarsi con molta scrupolosità e professionalità. Quindi dipende da loro più che da me”. Parola ai due diretti interessati. Ad iniziare da colui che domenica ha siglato il suo primo gol tra i professionisti, ovvero il secondo in carriera essendo già andato a segno in D, la scorsa stagione, con la maglia del Salerno. “Mangiapane ha messo una gran palla in area sulla quale ho tagliato e calciato di prima intenzione.  In quei secondi in cui la palla, dopo esser stata toccata dal portiere, si avviava verso la linea di porta, ho pensato che non entrasse più. L’abbiamo spinta tutti quanti con gli occhi. La soddisfazione personale è comunque passata in secondo piano dato che l’importante era vincere. Per cui dedico questo gol al mister ed alla squadra”. Dopo diversi tentativi non andati a buon fine, il giovane mediano di Nocera Inferiore è finalmente riuscito ad incidere pure in fase realizzativa. D’altronde, le difficoltà realizzative finora incontrate dai componenti, il reparto avanzato, ha inevitabilmente comportato maggiori pressioni sottoporta per gli stessi centrocampisti. “Non sono solo gli attaccanti a ritrovarsi a concludere a rete, ma pure noi ed i difensori. Nelle scorse partite è capitato anche al sottoscritto di ritrovarsi nelle condizioni di far gol e di non riuscirci. Non è solo un problema di attaccanti, quindi. Siamo consapevoli di non essere in una posizione di classifica tale da farci giocare con una certa tranquillità. Per cui vogliamo vincere per risalire partita dopo partita”. Se Sante Giacinti è sin qui stato uno dei titolari inamovibili dell’undici di volta in volta schierato da Costantino, non può dirsi altrettanto per Luigi Monopoli che, dopo qualche prestazione non tanto convincente, aveva iniziato a fare panchina. Domenica, però, dopo una quarantina di giorni è tornato a giocare dal primo minuto nel ruolo di centrale, e stavolta ha sfornato una prestazione convincente. “Mi son trovato abbastanza bene al centro della difesa, anche perché si tratta di una posizione che ho ricoperto negli anni precedenti. Fermo restando che all’occorrenza posso anche giocare esterno basso. Comunque, più che la mia, è stata importante la prestazione dell’intera squadra.  Poi è normale come ogni calciatore voglia sempre giocare. In ogni caso ritengo di aver sempre mantenuto la tranquillità necessaria per continuare ad allenarmi bene, in modo da farsi trovare pronti quando richiamati in causa. Il voto che mi attribuisco per questa quasi prima metà di stagione? Penso siano gli altri a dovermi giudicare”.

 

Ferdinando Gaetano

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