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Lamezia Terme, 19 ottobre - “Quando i risultati sono così magri, è naturale come, oltre alla sfortuna, ci sia qualche demerito. Domenica, ad esempio, bisognava restare più attenti nei minuti di recupero, e più segnatamente in occasione dell’azione culminata nel 3-2 in extremis  dell’Aversa. Altre pecche non ne ho però viste. Abbiamo infatti subito i restanti gol su rigore e calcio di punizione, magari evitabili ma pur sempre due tiri piazzati, nei quali la tattica  e l’attenzione contano ben poco. Neppure quando, ad inizio ripresa, siamo rimasti in dieci per l’espulsione di Cerchia, si è sofferto più di tanto. Per cui, senza quei secondi finali di disattenzione, adesso avremmo parlato di una bella Vigor, capace di rimontare nonostante in inferiorità numerica. Non posso insomma inventarmi colpe particolari da attribuire a qualcuno dei miei. Dico soltanto che questo per noi è un momento particolare, come evidenziato dai numeri, ma per via di qualche dettaglio e non certo per chissà quali gravi pecche”.  Questa la riflessione di mister Costantino sull’avvio decisamente stentato della Vigor Lamezia 2012-13. Appena quattro i punti raccolti  in sette giornate, le cui ultime tre sono coincise con altrettante sconfitte.

Ovvio come qualcuno dei veterani non stia rendendo ai livelli dell’annata precedente, né ad impressionare particolarmente sono sinora stati quei 6-7 fuoriquota ingaggiati in estate e presentati dal presidente Mascaro , nel corso della conferenza stampa agostana incentrata sulla mancata domanda di ripescaggio in Prima Divisione, come  i migliori giovani in assoluto dell’intera categoria. “Ritengo  - prosegue il trainer biancoverde -  sia sempre, e solo, il campo a doverlo dire. Abbiamo sicuramente dei giovani validi, ma devono dimostrarlo concretamente ogni domenica. Non solo loro, naturalmente, ma ritengo avverrà presto”. Anche domenica, in casa di un Foligno che può fregiarsi di un tandem d’attacco come Balistreri-Gaeta e che solo in settimana ha ufficializzato il nuovo tecnico Monaco, l’ex allenatore di Campobello e Rossanese dovrà fare i conti con l’assenza del centravanti Rana, la cui lesione muscolare necessita di almeno un’altra ventina di giorni per rimarginarsi. In compenso tornerà disponibile Giuffrida  che, dopo aver dovuto saltare la gara di Aversa a seguito della testata sul viso rifilatagli dal salernitano Ginestra (al quale ieri sono state confermate le tre giornate di squalifica inflittegli in primo grado dal Giudice Sportivo), così come un Petrilli  non ancora coi 90’ nelle gambe. “In questo momento voglio cavarmela con quelli che ho. Poi, se dovesse arrivare qualche altro, ben venga. Fermo restando che di quest’argomento ho già parlato con la società”.

Sul delicato momento è intervenuto pure capitan Mangiapane. “Bisogna scindere nettamente lo scorso campionato dall’attuale. E dobbiamo farlo tutti, compreso voi giornalisti. E’ un torneo diverso, che affrontiamo dopo aver radicalmente rinnovato il parco fuoriquota. Giovani che, in quanto tali, necessitano del giusto tempo per crescere e maturare. Se invece iniziamo a massacrarli, non ne usciamo più. In ogni caso sono convinto necessitiamo soltanto di una vittoria per sbloccarci, e vedrete che ne faremo più di una consecutiva”.

Dopo allenatore e capitano, non poteva che essere il direttore sportivo Fabrizio Maglia a chiudere il cerchio, iniziando col rispondere all’inevitabile domanda, visto il ruolo ricoperto, su possibili rinforzi. ”Innanzitutto, cerchiamo di recuperare quelli che abbiamo. Obiettivamente quattro pareggi e tre sconfitte costituiscono un bottino decisamente deficitario, ma teniamo anche conto che domenica andremo a disputare la quinta trasferta su otto partite. Non ci piove che qualche correttivo andrà apportato, però ricordiamoci che la Vigor Lamezia ottempera al minutaggio ed è perciò normale come ogni anno debba andare a scovare nuovi under ai quali occorre  sempre un certo tempo di maturazione”.

Il ds lametino tiene, infine, a fare un veloce paragone tra le ultime due campagne acquisti estive. “A coloro che ci accusano di avere indebolito la rosa della precedente stagione, rispondo dicendo che Mancosu è arrivato qui che aveva fatto solo cinque gol, peraltro venendo utilizzato molto poco nel girone d’andata, a Latina, mentre l’abbiamo sostituito con un elemento dalle ottime qualità tecniche  come Rana. E poi abbiamo preso un certo Petrilli con alle spalle tanta serie B e C1.  Sulla carta, dunque, c’erano molte più scommesse l’anno scorso, vedi ragazzi, come Bonasia,  pescati in Eccellenza”.

Ferdinando Gaetano

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