
Lamezia Terme, 22 marzo - Cinque i gol, dato incoraggiante rispetto alla solita media del giovedì, che hanno caratterizzato l’amichevole in famiglia tenutasi ieri pomeriggio al D’Ippolito e nella quale mister Costantino ha provato uomini e soluzioni di gioco in vista della fondamentale trasferta di domenica a Fondi. In terra pontina, lo ricordiamo, non saranno disponibili lo squalificato Rondinelli e l’ormai solito Castaldo, infortunato. Due, sostanzialmente, le formazioni potenzialmente titolari provate dall’allenatore lametino. Nella prima mini-frazione è stato schierato, col solito 4-2-3-1, un undici con una linea difensiva, da destra a sinistra, formata da Giacinti, Marchetti, Gattari e Crialese; Cerchia e Giuffrida in mediana; ed il trio Mangiapane, Catanese, Longoni alle spalle di De Luca. 3-1 il risultato con doppietta di Catanese e singolo centro di De Luca per i titolari, gol di Di Maira per le “riserve”. Novità tattiche nelle successive due frazioni. In quella intermedia la squadra è stata schierata con un 4-4-2 decisamente offensivo. In difesa hanno giostrato Giacinti, Gattari, Saccà, Crialese; in mezzo la coppia Cerchia – Giuffrida con Catanese e Longoni a mantenersi piuttosto alti sugli esterni; in attacco, decisamente più vicini del solito, Zampaglione e De Luca. Una sola segnatura, in questo caso, quella di Catanese su cross di De Luca. Nella terza ed ultima mini-frazione di gioco, si è passati al 4-3-3. La linea arretrata è stata impersonata da Monopoli, Marchetti, Gattari e Cascione. Quella centrale da Martino, Ferrara e Cerchia; mentre davanti ha agito il tridente Mangiapane, Zampaglione, Cirianni. Nessuna marcatura.
Il tecnico dei biancoverdi è intanto ritornato sul pari col Campobasso. “Purtroppo non sono arrivati i tre punti sperati, ma la comunque buona prestazione offerta dalla squadra ci lascia un pochino più tranquilli anche se è nel frattempo trascorsa un’altra partita. Per cui domenica dobbiamo centrare a tutti i costi la vittoria per dare un senso al pareggio coi molisani che, viceversa, non avrà avuto senso. Dobbiamo ripartire dalla grinta e determinazione mostrate negli ultimi 90’ ma essere più cinici nelle occasioni che avremo oltre che maggiormente attenti sugli attacchi avversari”. Una Vigor che è riuscita ad interrompere la striscia di quattro successi consecutivi dai quali era reduce la formazione di mister Vullo, ma alla fine non si è andati oltre la divisione della posta. “Non era semplice giocare contro questo Campobasso. Eppure nei primi 10’ abbiamo creato tre nitide occasioni. Le gare bisogna tuttavia chiuderle per evitare di venire raggiunti. Probabilmente, seppur col classico senno di poi, qualora avessimo segnato in una delle occasioni avute in avvio, le chance di andare sul 2-0 sarebbero state più congrue. Eravamo riusciti a passare meritatamente in vantaggio e quindi dà più fastidio l’essere stati subito raggiunti, piuttosto che altri particolari. Adesso speriamo solo di vincere a Fondi in modo d’andare alla pausa con una classifica meno brutta e con un pizzico di fiducia in più nei nostri mezzi”.
Nella lotta salvezza, lo stesso Campobasso e l’Hinterreggio partono favorite per il fatto che sono le uniche a dover ancora affrontare sia il Fondi che l’Aversa. “Chi affronta queste due squadre il più lontano possibile è sicuramente avvantaggiato, fermo restando che nel calcio può succedere di tutto. Forse dopo la prossima giornata si potrà cominciare a fare qualche calcolo su quella che orientativamente sarà la quota salvezza. Al momento, però, non lo si può minimamente azzardare. Fermo restando che dobbiamo pensare solo a noi stessi, altrimenti non servirà a niente prendere il telefonino, domenica, per vedere cosa han fatto le altre”.
Costantino non concorda, a nostro avviso giustamente, con chi gli fa notare una certa paura nei suoi in riferimento all’ultimo match disputato. “Io non ne ho visto; magari, in questo, qualcuno di voi cronisti può esser stato condizionato dal non aver conseguito il risultato pieno. Qualche palla sbagliata c’è stata come in tutte le partite. Ed un episodio non può costituire un segnale di paura della squadra, avendo giocato con intensità ed avendo avuto la pazienza di aspettare il momento opportuno per passare in vantaggio. Non ci siamo pianti addosso o protestato tutti quanti accesamente davanti al guardalinee quando non c’è stato assegnato un gol valido come quello di Longoni o annullatoci quello di Catanese il quale, a nostro avviso, non era in fuorigioco. Bensì continuato a lavorare ai fianchi i molisani, passando meritatamente in vantaggio. E neanche dopo il pari avversario, nonostante sia inevitabilmente affiorato un po’ di nervosismo, ci siamo comunque scoraggiati. Non mi devo far certo condizionare da qualche episodio o dal risultato finale. Ovvio che questa di Fondi non sarà una gara qualsiasi visto che avremo un solo risultato a disposizione. Ma se vogliamo salvarci, dobbiamo essere più forti della tensione magari generata dal dover obbligatoriamente tornare a casa coi tre punti”.
Se in questo girone di ritorno si è continuato a segnare col contagocce, dall’altro lato i gol subiti sono sensibilmente lievitati rispetto a quella ch’è stata la media (0,5 a gara) nella prima metà di stagione. Ormai si viaggia alla media di una rete a partita, infatti. “Nel girone d’andata, se abbiamo commesso qualche errore, ritengo sia stato soprattutto a livello di reparto. Cosa successa domenica in occasione della palla laterale messa da Esposito in area con successivo gol mancato da Majella. In quell’azione l’intera difesa doveva assicurare maggior copertura sulla palla bassa messa in area dal laterale rossoblù. Sul gol preso, invece, c’è stato un errore individuale. Paradossalmente, nel girone d’andata quei pochi centri subiti, li abbiam presi su palle inattive o su situazioni di gioco che esulano da responsabilità individuali; aspetto, quest’ultimo, che si sta invece verificando ultimamente. Nell’azione del pari molisano, magari bisognava assumere una postura diversa in modo da proteggere meglio l’avversario, mentre il nostro portiere doveva posizionarsi leggermente più a destra per proteggere il primo palo visto che l’avversario ha concluso col sinistro. Errori, questi, che provvederemo a correggere, certo, ma pur sempre individuali e che, in quanto tali, non si possono risolvere alla stregua di quelli di reparto. E’ un periodo, purtroppo, in cui queste situazioni stanno verificando con una certa frequenza”.
Al di la dello svarione commesso domenica da Rondinelli, chiediamo a Costantino se questa rosa a suo avviso non paghi una certa abbondanza di centrali difensivi e, di contro, una carenza a livello di terzini destri di ruolo. “Come under probabilmente non abbiamo un vero e proprio terzino, però al contempo dico che Gianfranco Rondinelli non è un calciatore adattato ad esterno difensivo, essendo capace di giocare tantissime buone partite in tale posizione. Tant’è che già da quest’estate lo abbiamo considerato alla stregua di un terzino di ruolo, pur potendo naturalmente ricoprire altre posizioni. Quanto ai centrali, menomale che ne abbiamo preso qualcuno in più avendo avuto Marchetti fuori per alcune partite, o, da ormai diverse settimane, lo stesso Castaldo. Saccà, che si pensava destinato a non giocare mai, ha invece trovato il suo spazio. E poi c’è Monopoli ch’è stato preso anche in funzione della capacità di garantire il doppio ruolo. Perciò non ritengo siano tanti; basti pensare che a Fondi, dovendo far fronte alle assenze di Rondinelli e Castaldo, in difesa saremo contati”.
Delle ultime undici in classifica, appena tre società non hanno optato per il cambio della guida tecnica: Gavorrano, Melfi e, per l’appunto, Vigor Lamezia. Un aspetto che ci si augura, soprattutto nel nostro caso, possa essere ripagato dal conseguimento della salvezza. “Potrei rispondere dicendo che ben sette allenatori ch’erano stati precedentemente esonerati sono poi stati richiamati, e anzi ritengo che qualche altro possa ritornare a breve. Ma questo non significa niente. Ci sono altre sette giornate al termine delle quali mi auguro la Vigor Lamezia si salvi senza aver cambiato il tecnico e magari qualche altra, che l’abbia invece fatto, retroceda. Ma potrà accadere pure il contrario, ovviamente. Sarà solo il tempo a dirlo. Personalmente – conclude Massimo Costantino - posso soltanto dire che più si va giù in classifica e più il sottoscritto ha voglia di salvare questa squadra”.
Ferdinando Gaetano
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