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Lamezia Terme, 7 novembre - A distanza di quasi un anno, la Vigor Lamezia è tornata a violare  il “Nuovo Romagnoli” di Campobasso. Così come accaduto lo scorso 27 novembre, anche domenica a sbloccare la parità iniziale in terra molisana è stato il colpo di testa di uno dei centrali difensivi titolari dell’undici di Costantino. Allora fu Domenico Marchetti su assist di Gattari, stavolta è toccato proprio al ventinovenne di Porto Recanati, tornato a gonfiare la rete avversaria dopo sette mesi esatti (trasformò dagli undici metri il primo dei tre gol coi quali si sconfisse, in rimonta, L’Aquila, al D’Ippolito). Ma le similitudini tra il novembre del 2011 e l’attuale, non finiscono qui. Il 20 novembre dell’anno scorso Benedetto Mangiapane trasformava magistralmente due calci piazzati, mettendo la sua doppia firma nel 4-2 interno inflitto al Melfi.  A soli sedici giorni da un anno da quel giorno, il capitano biancoverde è finalmente tornato a far gol su punizione. Ed anche in quest’occasione i lametini hanno raccolto l’intera posta in palio.

Una segnatura per certi versi nell’aria, considerato che il fantasista nativo di Alcamo ormai da qualche giornata si è ripreso il posto di titolare a suon di convincenti prestazioni. “E’ da una serie di partite – conferma Massimo Costantino - che Benny sta facendo bene rispettando quanto chiestogli. Ovvero giocare con semplicità e rapidità. Si sta muovendo al pari degli altri centrocampisti, dando, al contempo, una mano a De Luca”. Dopo nove infruttuosi tentativi, la decima giornata ha dunque portato in dote la tanto attesa prima vittoria in campionato. “Ciò che dicevamo le precedenti settimane, non erano certo dichiarazioni di facciata, bensì la sintesi di ciò che si vedeva in campo. Un’affermazione degno epilogo di una gara bene interpretata. E non era facile perché, a dispetto della posizione di classifica, i molisani non avevano ancora perso in casa. E’ stata premiata la nostra caparbietà nell’insistere sul lavoro svolto durante la settimana ed incentrato sulla ricerca della profondità, sfruttando quelle che sono le nostre caratteristiche. Adesso dovremo essere bravi a continuare con la stessa intensità, evitando di cadere nell’errore di pensare che le cose ormai ci riusciranno senza ricercarle con determinazione”.

Vista la stitichezza realizzativa sin qui evidenziata da attaccanti e centrocampisti, non poteva che essere un difensore a spezzare questa sorta di tabù sottoporta. “Anche questo può servire in una partita dove i nostri due attaccanti Catanese e De Luca hanno avuto  e non sfruttato, in un caso per imprecisione e nell’altro per mera sfortuna, una nitida palla-gol a testa. Ben venga la rete di un difensore, dunque, ma sono convinto che ne arriveranno altri visto che in settimana lavoriamo molto affinchè vadano a segno pure i componenti la linea arretrata”. I quali, dal canto loro, stanno confermando una delle peculiarità del gruppo della scorsa stagione, chiusa con la miglior difesa del girone. “Siamo secondi solo all’Aprilia, - prosegue sempre il trainer vigorino - E’ un lavoro iniziato l’estate 2011 e che sta continuando a dare i suoi frutti  soprattutto grazie alla bravura dei ragazzi”.

I numeri parlano chiaro, promuovendo a pieni voti il dirottamento sulla destra di Marchetti e l’inserimento di Castaldo al centro, accanto a Gattari. Mossa attuata nelle ultime due gare, chiuse con zero gol al passivo. “A costo di fare delle scelte che magari potranno sembrare strane,  devo cercare di mettere sempre in campo gli uomini di volta in volta più in forma, anche se ciò dovesse comportare l’utilizzo di qualcuno “fuori ruolo”. Castaldo ha lavorato bene ed in silenzio, facendosi trovare pronto, anche se non avevo dubbi in tal senso.  Marchetti da esterno sta facendo benissimo, per cui per il momento andiamo avanti così, ma ciò non esclude affatto futuri cambiamenti nell’assetto difensivo, come già accaduto in precedenza con l’impiego in questo ruolo di Monopoli o Rondinelli. Anche perchè in ogni partita potremmo avere esigenze diverse”.

Ferdinando Gaetano

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