
Lamezia Terme, 3 maggio - Appena 180’ e poi calerà il sipario sulla stagione regolare in Lega Pro. Due giornate, ma potrebbe bastarne anche una, che vedranno la Vigor Lamezia alla ricerca di un obiettivo che, seppur non preventivato in estate, bisognerà centrare a tutti i costi: la permanenza tra i professionisti. Un traguardo che, da qualche domenica a questa parte, i biancoverdi hanno dimostrato di meritare ampiamente. I sette punti raccolti dalle sfide con Chieti, Hinterreggio e Pontedera saranno tuttavia serviti a poco se non rimpolpati con almeno altri quattro. Persino a quota 44, infatti, si potrebbe non essere completamente al sicuro; specie qualora in questo penultimo turno si dovessero registrare tutta una serie di concomitanti vittorie, tipo quelle di Gavorrano, Borgo a Buggiano, Foligno, Martina e della stessa Arzanese.
“Dopo ogni partita bisogna riformulare calcoli e tabelle, - osserva Massimo Costantino - anche se vincendo a Mugnano per noi cambierebbe tutto, visto che a quel punto dovremmo essere già salvi. Altrimenti ci toccherà soffrire fino all’ultima partita e non ce lo auguriamo”. C’è ancora da stringere i denti, quindi, sperando sia sufficiente farlo nei prossimi 90’. “Un po’ tutti, fino a poche settimane addietro, ci davano per spacciati, ma io ho avuto sempre fiducia in questo gruppo che mi segue con grande scrupolosità dal martedì alla domenica. Probabilmente, dopo il pari interno col Campobasso i ragazzi hanno capito che ci si sarebbe potuti salvare solo dando tutto nelle restanti giornate, concentrandosi partita per partita. E siamo così riusciti, soltanto grazie a loro, a ribaltare quei pronostici che ormai ci concedevano, al massimo, la possibilità di giocarcela ai play-out”.
Una Vigor che, a detta del suo allenatore, contro l’Arzanese punterà dritto alla vittoria. “Il punto potrebbe servirci quasi a niente, dato che ci obbligherebbe a dover poi battere una squadra forte, come L’Aquila, e che tra l’altro contro di noi si giocherà un piazzamento nei play-off, se non la partecipazione agli stessi, in base a cosa farà domenica nel match casalingo col Poggibonsi. Per cui puntiamo tutto sulla sfida con l’Arzanese”. Mangiapane e compagni nelle ultime tre gare han gonfiato cinque volte la rete avversaria, un dato decisamente in controtendenza rispetto alla stitichezza realizzativa manifestata nelle precedenti giornate del torneo. Ma se i gol ed i punti sono iniziati ad arrivare con maggiore frequenza, è stato anche merito della fase difensiva, che sin dalla passata stagione si sta confermando uno dei punti di forza dell’undici di Costantino. Appena una rete incassata negli ultimi 270’, tanto da fare della difesa vigorina la meno vulnerata dell’intera Lega Pro. A testimonianza di ciò, sia all’andata che, domenica scorsa, nel match di ritorno, le due bocche di fuoco del Pontedera, Grassi e Arrighini (35 gol in due, ovvero ben 9 in più rispetto a quanti ne abbiano complessivamente segnati i lametini), sono rimaste all’asciutto.
“Merito di tutta la squadra, - fa presente il centrale difensivo Domenico Marchetti -. Poi è normale come noi che giochiamo dietro abbiamo il compito di marcare più da vicino gli attaccanti. L’importante, però, è che abbiamo disputato una gara quasi perfetta, incamerando l’intera posta”. Dopo i già citati Grassi e Arrighini, la retroguardia lametina dovrà ora fronteggiare il pericoloso Sandomenico, bomber principe dei partenopei dall’alto dei suoi 12 centri. “Bisogna fermarlo col collettivo, non può certo riuscirci da solo il sottoscritto”. Anche l’arcigno difensore di scuola Fiorentina fa un passo indietro, analizzando quello ch’è stato il momento più difficile della stagione. “Personalmente non mi sono mai abbattuto. Ho sempre cercato di spiegare ai miei compagni che avremmo dovuto lottare fin quando ce ne sarebbe stata la possibilità. E l’abbiamo fatto nonostante fino a quattro settimane fa eravamo dati quasi per retrocessi. Non c’è stata nessuna scossa comunque. Ci siamo semplicemente guardati in faccia e solo col lavoro e con la determinazione siamo riusciti a tirarci fuori dalla zona retrocessione, prima, e, seppur di poco, play-out ora. Al resto ha contribuito quel pizzico di fortuna che non guasta mai”. Buona sorte che, in aggiunta alla determinazione ed alla giusta cattiveria agonistica, non dovrà mancare nemmeno contro Sandomenico e compagni. “Sarà una gara molto difficile, al cospetto di una formazione che ha appena un punto meno di noi. Vincendo saremmo salvi, ma andrà affrontata come le partite precedenti. Sappiamo di trovare un ambiente abbastanza caldo ed una squadra organizzata, nonchè molto rapida e pericolosa in avanti”.
Notiziario
Sei gol nella partitella infrasettimanale disputata giovedì pomeriggio al Riga. In gol Longoni, con una tripletta, De Luca (doppietta) e Gattari. Il tecnico Costantino pare orientato, per lo scontro diretto sul campo dell’Arzanese, a confermare lo schieramento che ha battuto il Pontedera, con la sola esclusione dello squalificato Zampaglione. Due i papabili a rimpiazzare l’attaccante di Saline Joniche: Cascione e Mangiapane. Tornerà invece disponibile Giacinti, a sua volta reduce da un turno di stop disciplinare, quindi destinato a contendersi con Cerchia il posto in mediana accanto a Giuffrida.
Oggi (venerdì 3 maggio) la squadra ha sostenuto una seduta pomeridiana al Riga, sul cui sintetico domani mattina, alle 9:30, svolgerà la tradizionale rifinitura. Nel pomeriggio la partenza per la Campania.
Ferdinando Gaetano
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