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Lamezia Terme, 24 gennaio - E sono otto: cinque pareggi e tre vittorie tra cui le due maturate negli ultimi 180’ di campionato.  Soltanto la corazzata Salernitana, ormai con più di un piede in Prima Divisione, dall’alto dei suoi diciotto risultati utili consecutivi può attualmente vantare una striscia positiva più lunga dei biancoverdi. E’ tuttavia risaputo, da quando vige la regola dei tre punti a vittoria, come solo il non perdere alla lunga non porti lontano se i pareggi non sono di tanto in tanto inframezzati da qualche successo. Basta soffermarsi sui benefici effetti prodotti dalle ultime due consecutive affermazioni sulla classifica dello stesso undici lametino. “Domenica un’ottima mano – osserva mister Costantino – ce l’hanno data anche i risultati delle nostre dirette avversarie. Parecchie di quelle che ci precedevano hanno vinto, ed al contempo quasi tutte quelle che ci stavano dietro sono state sconfitte, perdendo, così, ulteriore terreno. Ovviamente non può certo considerarsi una svolta per noi, ma nelle prossime gare avremo comunque la possibilità di allontanarci ancora di più dalla zona play-out qualora riusciremo a garantirci una certa continuità di risultati”.

Al momento, la Vigor è equidistante cinque punti sia dalla zona play-out che da quella play-off. “A quattordici partite dal termine, un’infinità coi tre punti a vittoria,  può succedere di tutto. Ad ogni modo, nonostante voi stampa ogni settimana parliate di obiettivi, vi assicuro che noi nel chiuso degli spogliatoi di queste cose non parliamo mai. Piuttosto, siamo proiettati al prossimo avversario”.  Non è stato certo un caso che nelle ultime tre giornate ai sette punti raccolti abbiano corrisposto quattro palloni spediti in fondo alla rete avversaria. Eventi, entrambi, verificatisi per la prima volta in questa stagione. “Diciamo che tutti e quattro i gol sono stati il frutto del lavoro dei nostri attaccanti. In tal senso faccio i complimenti soprattutto a De Luca per come sta giocando ultimamente. Tante sfaccettature magari a qualcuno possono sfuggire, ma non al sottoscritto. Stiamo parlando di un ragazzo al quale apparentemente non sta pesando l’astinenza dal gol. Tant’è che contro il Gavorrano, a Melfi e domenica scorsa, è stato l’autore dei quattro assist vincenti. Eppure la squadra è cambiata poco, se si considera come al momento Zampaglione sia l’unico elemento nuovo dell’undici di base, visto che Longoni ancora sta giocando soltanto uno spezzone di partita.  Ci stiamo esprimendo bene essendo, probabilmente, riusciti ad oleare qualche meccanismo che si era un po’ arrugginito”.  Una crescita anche a livello di singoli, insomma. “Non è facile, per un attaccante, mettersi a completa disposizione della squadra come sta facendo De Luca senza eccessivamente soffrire la mancanza del gol. Questo è sinonimo di tranquillità derivante  dalla consapevolezza di essere ugualmente utile alla causa. Qualche altro calciatore si sta inoltre esprimendo meglio probabilmente pure per questo motivo. Fermo restando che a me la squadra è spesso piaciuta anche quando non ha vinto”.

Il discorso scivola sulle pagelle del lunedì.. “Ci tocca leggerle per essere informati, fermo restando cha abbiamo sempre rispettato voti e giudizi espressi. Sono simpatiche anche se devo dire che spesso vi si trovano delle sensibili differenze di voto nei riguardi dello stesso giocatore. D’altronde in questi casi si sa come il giudizio sia soggettivo. A livello personale, comunque ritengo sia molto difficile per i giornalisti dare un voto all’allenatore per una singola partita. Puoi ad esempio fare una gara perfetta e poi beccare gol alla fine.  Per cui, a mio avviso, un tecnico andrebbe valutato globalmente e non per come ha operato nei singoli novanta minuti". Nonostante il campo pesante, contro il Borgo a Buggiano De Luca e compagni hanno bene impressionato a livello atletico, correndo fino al 95’. “Vero. Stiamo lavorando abbastanza bene da questo punto di vista, anche se potremmo farlo ancora meglio se non fossimo limitati quanto a strutture ed impianti su cui allenarci giornalmente. Basti pensare che passiamo quotidianamente dal fondo sabbioso del Provenzano al sintetico del Riga o all’erbetta naturale del D’Ippolito. Nonostante ciò, la squadra sta bene e lo si è notato per l’appunto domenica. Il fatto che i terzini e gli attaccanti, ovvero coloro che in campo macinano più chilometri, non abbiano accusato eccessivamente la stanchezza, vuol dire che abbiamo lavorato bene”.

Rimanendo al match del D’Ippolito contro la compagine toscana, per il trainer lametino “tatticamente non è stata la nostra miglior partita stagionale. In trasferta abbiamo sfoderato prestazioni più importanti, vedi Melfi, L’Aquila e Pontedera, giusto per citare le più recenti. In casa, d’altra parte, quasi sempre ci siamo ritrovati di fronte formazioni intente a chiudere ogni spazio arroccandosi nella propria metacampo. Con la conseguenza che gli elementi forti nelle ripartenze, nel saltare l’uomo, nell’uno contro uno, trovano difficoltà. Domenica, ad esempio, Rondinelli ha disputato un ottimo primo tempo, ma le sue caratteristiche erano in antitesi col tipo di partita che si stava giocando. Tant’è che l’ho sostituito  solo per questo e non perché non stava rendendo”.  Volendo trovare qualche difetto all’ultima prestazione dei biancoverdi, facciamo personalmente notare a Costantino come nei secondi 45’ si siano visti diversi lanci errati in area ospite, con gli attaccanti che si muovevano spesso in direzione contraria a quella in cui veniva scodellata la palla. “Bisogna innanzitutto dire che il terreno di gioco non permetteva di fare con precisione quello che avevi in testa. Poi è ovvio come qualche errore sia stato dettato anche dalla frenesia derivante dalla necessità di recuperare lo svantaggio. Ad ogni modo averne di questi errori se paragonati alla gran mole di gioco nell’occasione prodotta! A tal proposito, possiamo ormai dire che nel primo tempo avevamo preparato delle situazioni in base alle quali De Luca doveva allargarsi sempre sulla destra, con l’azione in svolgimento nella nostra parte sinistra, in modo d’andare a fare duello aereo con Pastore, contro cui il nostro centravanti avrebbe avuto sempre la meglio per prestanza fisica. Vedi in occasione del cross di Cerchia e conseguente stacco sul palo di De Luca a sovrastare fisicamente proprio Pastore”.      

Ferdinando Gaetano

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