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Lamezia Terme, 11 maggio “Abbiamo il destino nelle nostre mani, considerato che, vincendo, saremo matematicamente salvi, senza dover sperare in buone notizie dagli altri campi”. Parole che non fanno una grinza, quelle di Fabio De Luca, alla vigilia di un match che per la Vigor Lamezia varrà un’intera stagione. Al termine dei novanta e passa minuti che vedranno i lametini affrontare L’Aquila al D’Ippolito, sarà paradiso, purgatorio o inferno. Non ci saranno altre opzioni, e dunque bisognerà fare il possibile, e l’impossibile, per imbroccare la prima strada, l’unica in grado di salvare in extremis una stagione a dir poco tribolata.

“Questa è davvero la partita della vita, – afferma sempre il centravanti di Pellazzano - non avendo altre chance a disposizione. Fino a un mese fa eravamo preoccupati per la retrocessione diretta. Poi, in tre partite sulla carta proibitive abbiamo raccolto ben sette punti, rimettendoci in carreggiata e scavalcando più di una squadra. Perciò, nonostante un’annata balorda, ritengo abbiamo le carte in regola per salvarci”.

Il rischio maggiore, secondo De Luca, potrebbe essere quello di arrivare a questi 90’ finali “stressati mentalmente. Personalmente, avrei voluto rigiocare già mercoledì scorso per riscattare una sconfitta che ritengo immeritata per quanto vistosi nei secondi 45’. Solo nel primo tempo, fin quando è stato pimpante, Sandomenico, che ritengo giocatore di ben altra categoria, ci ha messo in difficoltà. In tale ottica è stato bravo Gianfranco Rondinelli a contenerlo, limitandone il raggio d’azione. Nel secondo tempo, però, abbiamo tenuto il pallino del gioco, forti anche di un’ottima disposizione in campo. Volevamo vincere la partita a quel punto, ma poi, quasi allo scadere, è arrivato, del tutto inatteso, il gol dell’Arzanese”.

Rispetto ai partenopei, L’Aquila vanta una rosa decisamente più forte a livello tecnico, ma, al contempo, si tratta di una formazione dai ritmi più compassati rispetto all’Arzanese. “In effetti nelle ultime partite probabilmente non sta giocando a grandi ritmi. Vanta ottimi giocatori, però, quali i vari Infantino, Ciotola, Pomante, Improta, e tanti altri. Una squadra da tenere d’occhio, insomma, poiché in gado di far male in qualsiasi momento. Ma noi vogliamo salvarci a tutti i costi e, di conseguenza, non saremo da meno quanto a motivazioni. Ripeto, temo solo lo stress mentale col quale si rischia di arrivare a domenica. Personalmente sto facendo un po’ fatica a dormire la notte, impegnato a fare calcoli su calcoli e stilare possibili classifiche avulse. La testa, però, non deve andare a sbattere sempre li, altrimenti si potrebbe arrivare alla gara scarichi. Dobbiamo restare sereni e giocare come sappiamo, e sono convinto che così facendo potremo alla fine festeggiare questa salvezza, visto che la scorsa stagione non abbiamo mai potuto realmente gioire”.

Il tutto con l’augurio di rivedere in campo lo straripante De Luca recentemente ammirato contro il Teramo o, al Granillo, con L’Hinterreggio. Negli ultimi 180’, infatti, le sue prestazioni sono apparse meno incisive e brillanti. “Lo spero anch’io anche se, ritornando alla gara di domenica scorsa, vorrei dire di essere stato picchiato dal primo all’ultimo minuto. Non sono stati leali col sottoscritto e non me ne spiego il perché. Già dopo 30 secondi ho ricevuto una forte ginocchiata dietro la schiena, per poi proseguire con due calci da dietro di Sandomenico e varie gomitate a gioco fermo. Sono stato tartassato di falli e colpi proibiti, insomma, e tutta la rabbia accumulata a causa di questo trattamento subìto, cercherò di riversarla in campo domenica, dando il massimo, assieme ai compagni, per vincere e salvarci, ch’è la cosa più importante”. 

Se L’Aquila contro i biancoverdi dovrà fare a meno degli squalificati Carcione e Ripa, mister Costantino non potrà far certo i salti di gioia, visto che alla prevista assenza dell’infortunato Catanese, ieri si è aggiunta quella di capitan Mangiapane.

Come già anticipato da queste colonne, giovedì scorso è stato infatti discusso il deferimento della Procura Federale a carico del calciatore Mangiapane Benedetto e della Società Vigor Lamezia Calcio. Il primo è stato chiamato a rispondere della violazione dell’art. 1, commi 1, e dell’art. 5, comma 1, del CGS per avere, con le dichiarazioni rese, espresso pubblicamente gravi giudizi e rilievi lesivi non solo della onorabilità, della reputazione, della buona fede e dell’imparzialità dell’Arbitro della gara Vigor Lamezia - Teramo del 7/4/2013, ma anche volte a ledere il prestigio e la credibilità della medesima Istituzione Federale, accusata di avere voluto artatamente danneggiare la propria squadra. La Società biancoverde è stata invece chiamata in causa a titolo di responsabilità oggettiva in ordine a quanto ascritto al proprio tesserato. La Commissione, visto l’art. 23 CGS, ha così disposto l’applicazione della sanzione: - di 1 (una) giornata di squalifica, da scontarsi in gare ufficiali, per Mangiapane Benedetto - l’ammenda di € 2.500 alla Società di appartenenza.

Sempre ieri, intanto, il TNAS ha annullato il punto di penalizzazione inflitto a suo tempo al Chieti, a titolo di responsabilità diretta, per la condotta del Sig. Bellia, all’epoca dei fatti amministratore unico e legale rappresentante della società teatina, reo di non avere depositato presso la Lega Italiana Calcio Professionistico, entro il termine del 30 giugno 2012, l’originale della fideiussione bancaria dell’importo di € 300.000.
Il Chieti sale così a 54 punti in classifica, appaiando al terzo posto l'Aprilia (con cui è però in vantaggio per quanto riguarda gli scontri diretti). Di conseguenza, qualora i neroverdi abruzzesi domani dovessero battere l’Arzanese all’Angelini, sarebbero certi di affrontare i play-off dal miglior piazzamento possibile ed al contempo impedirebbero a L’Aquila di poter ancora aspirare al quarto posto.
 

Ferdinando Gaetano

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