
Lamezia Terme, 20 febbraio - Perdurando il silenzio stampa imposto a tecnico e calciatori, alla ripresa degli allenamenti, in casa biancoverde, è stato il direttore sportivo Fabrizio Maglia a presentarsi in sala stampa per colloquiare con i vari organi d’informazione. Prima di sottoporsi al “fuoco incrociato” dei cronisti, il ds lametino ha però voluto togliersi qualche sassolino dalla scarpa. In primis replicando alle dichiarazioni recentemente rilasciate al quotidiano Calabria Ora da quel Danilo Pagni che, lo ricordiamo, nella stagione 2009/10 funse da consulente esterno dello stesso sodalizio vigorino di cui Maglia era stato da poco nominato direttore sportivo.Per correttezza d’informazione prima vi riportiamo uno stralcio, ovvero la parte “incriminata”, dell’intervista rilasciata dall’attuale collaboratore dell’area tecnica del Chievo e responsabile della zona Centrosud dello stesso sodalizio clivense, al collega Francesco Caruso. “Diciamo che nell’ultimo triennio il bilancio non è che sia stato, come risultati, eccezionale. Se la Vigor si trova in quella posizione, questo non è dovuto alla casualità. Bisogna però tenere conto che la politica societaria è una politica attenta a non sforare economicamente, e quindi a non fare il passo più lungo della gamba. Ai dirigenti per questo va sempre e comunque dato un plauso per quel che stanno facendo. Del resto scegliere di contenere le spese ed il budget può anche essere necessario, ma se escludiamo Salerno e L’Aquila, dove hanno fatto seri e notevoli investimenti, le altre società in questo torneo, che è quello più debole degli ultimi 20 anni, hanno limitato i costi, spendendo cifre davvero modeste”.
Ed ecco la piccata risposta di Maglia. “Anche se i bilanci si fanno sempre a fine campionato, intendo fare delle precisazioni dato che spesso, nel calcio, quando le cose non vanno come devono, gli avvoltoi sono pronti a fiondarsi. In questo momento tutto mi posso permettere tranne che fare parlare gente che nulla ha a che fare con la Vigor Lamezia e che cerca di destabilizzare un ambiente che ha già di per se i suoi problemi. Qualche intervista concessa a voi della stampa ha fatto si che diventasse oggetto di discussione quello che la Vigor Lamezia ha fatto nelle ultime tre stagioni. Nella fattispecie l’intervistato ha dichiarato che i risultati, in tale arco di tempo, sono stati deludenti. Purtroppo i numeri e la storia non li può cancellare nessuno e quindi ritengo nessuno possa obiettare qualcosa se dico che nella precedente stagione questa squadra ha disputato uno dei suoi migliori campionati di sempre. Negli ultimi tre anni, poi, la Vigor Lamezia ha effettuato un risanamento di bilancio forte ed importante, che le consentirà di fare investimenti consoni a quelli che sono i propri obiettivi. Ovvero arrivare a far parte di quella C unica di cui si sta ormai parlando da due-tre anni. Non è mai facile coniugare l’aspetto tecnico con quello economico, e noi, per fortuna o bravura, sotto la mia gestione ci siamo riuscendo. Tra l’altro non a dispetto di valori tecnici importanti, dato che sui signori Chiricò, Madonia, Mancosu e Longoni, i quali han vestito la maglia biancoverde da quando sono ritornato in questa società, tutto si può dire tranne che siano giocatori scarsi. Non a caso tre di loro stanno giocando in categoria superiore, disputando campionati di vertice, ed uno, Chiricò, è addirittura seguito da squadre della massima serie. A conferma che le scelte tecniche operate sotto la gestione del sottoscritto non sono state scellerate, come magari qualcuno dice in giro”.
Maglia sposta poi il tiro verso altri soggetti non meglio precisati. “Prima ho usato anche la parola avvoltoi, riferita a gente che in città si sta proponendo di allenare la Vigor Lamezia, talvolta facendolo persino fermando per strada gli stessi dirigenti. Probabilmente il fatto che Fabrizio Maglia abbia scelto un lametino come Massimo Costantino per la guida tecnica, ha lasciato pensare a più di uno di ritenersi a sua volta capace di farlo. A prescindere dal fatto che le scelte le faccio io, a questi signori dediti a chiacchiericcio da bar voglio far comunque presente che il signor Costantino è colui che nella precedente stagione ha portato la Vigor ad un punto dalla promozione diretta in C1. Inoltre, prima di approdare alla guida della prima squadra biancoverde, era comunque un tecnico emergente, tant’è ch’è stato strappato a qualche altra società. Senza tralasciare che in estate, al pari di chi vi parla, non è rimasto ad allenare qui perché non avesse altre offerte, ma unicamente per avere sposato un progetto tecnico che va al di la dell’obiettivo imminente ch’è la permanenza in Seconda Divisione. Certo, quest’anno eravamo partiti con altri obiettivi, ma si sa come a volte quelli prefissati alla vigilia non vengano raggiunti per tutta una serie di motivi”. Il direttore quindi chiarisce come mai il trainer biancoverde abbia rilasciato dichiarazioni alla stampa al termine della sfida giocatasi all’Arechi. “Ho letto critiche riferite al fatto che domenica scorsa il mister abbia parlato, mentre la stessa cosa non sta succedendo in casa, da circa due settimane, per via del silenzio stampa. Rispondo dicendo che in base a degli accordi di protocollo stabiliti dalla Lega Pro, a fine gara almeno un tesserato deve obbligatoriamente presentarsi per rilasciare dichiarazioni agli organi d’informazione. E domenica, considerato che il sottoscritto, in quanto squalificato, non poteva recarsi in sala stampa, si è presentato Massimo Costantino. In quel frangente era l’unico in grado di farlo”. Domani, giovedì 21 febbraio, alle 10:00, Mangiapane e compagni sosterranno una partitella in famiglia al Riga. Quanto alla seduta sostenuta stamattina, è rimasto fermo Castaldo, mentre si è limitato a fare corsa a bordo campo il convalescente Marchetti. Assente da due giorni Mangiapane, per motivi personali, ma tornerà ad allenarsi proprio domani.
Ferdinando Gaetano
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