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Lamezia Terme, 24 marzo -

Quarta sconfitta nelle ultime cinque giornate per il Sambiase che sprofonda ulteriormente in zona play-out. Una battuta d’arresto, quella maturata al cospetto della capolista Acr Messina, ch’era in ogni caso da mettere in preventivo in virtù della situazione di grande emergenza con cui nell’occasione ha dovuto fare i conti mister Mancini. Come se non bastassero le assenze degli squalificati Porpora, Guerreri e Calidonna e le defezioni, per infortunio di Aguglia e Martello, ecco durante il riscaldamento materializzarsi il forfait di capitan Morelli che riaccusa il solito fastidio al ginocchio. Così, giocoforza, l’appena recuperato Cristaudo va afar coppia al centro della difesa con Cordiano, mentre è di nuovo il giovane Arlia, classe ’95 in forza alla Juniores, a giocare da terzino destro a distanza di una settimana dall’esordio in prima squadra. 

Ma i problemi in casa lametina non finiscono qui visto che poco dopo la mezzora è costretto alla resa, per un risentimento al polpaccio, anche l’espero Cordiano. Gerace viene quindi accentrato e Curcio arretrato sulla linea dei difensori. In avvio di ripresa, ad affollare definitivamente l’infermeria ci penseranno De Sio e Carrozza, lasciando il posto agli esordienti Verterame e Filardo. Davvero difficile, in queste condizioni, pensare di fermare un Messina che, pur privo degli acciaccati Parachì e Cocuzza, al D’Ippolito centra la decima vittoria nelle ultime 13 partite, nelle quali i peloritani sono andati sempre a punti. Vantaggio, quindi, rimasto invariato sul Cosenza (+5), passato sul campo della Gelbison, ma con novanta minuti in meno da giocare.

Sin dai primissimi minuti di gioco si capisce che per Lio e compagni sarà dura fermare la marcia dell’undici dello Stretto. Il primo pericolo per De Sio si materializza dopo neanche un giro di lancette attraverso una bordata del lusitano Costa Ferriera provvidenzialmente alzata in angolo dall’estremo difensore di casa. All’8’ Chiaria difende molto bene il pallone in area lametina e smarca Corona che di prima, al volo, manda di poco a lato in diagonale. Pochi secondi ed arriva la risposta sambiasina: bell’apertura di Curcio a tagliare il campo per Casciaro che si coordina benissimo ed esplode un destro al volo che centra il palo di sostegno sinistro della porta di Lagomarsini. Una fiammata che, tuttavia, non muta l’atteggiamento dell’Acr, sempre padrona del campo.  De Sio (12’) respinge in tuffo la forte botta dal limite di Maiorano, riprende Corona che però non inquadra lo specchio. Al 18’ prova ad allentare la pressione ospite Manfrè, che imbeccato da Savasta, conclude dal limite con palla a lato di un paio di metri. Al 21’ sassata dalla media distanza di Costa Ferreira che sfiora la traversa. Poco prima della mezzora gli sforzi della capolista vengono premiati: Costa  Ferreira, lanciato dalle retrovie, s’invola sulla sinistra e crossa lungo sul secondo palo dove Guerriera raccoglie e mette a centro area per la botta di Corona che De Sio riesce solo a smorzare col corpo, senza evitare che la palla s’insacchi lemme lemme.

Sette giri di lancette e arriva, micidiale, il raddoppio. Altra progressione sulla fascia sinistra di Costa Ferreira e cross tagliato per lo stacco ravvicinato di Chiaria che sigla il 2-0. Al 3’ della ripresa Manfrè, nei pressi della bandierina, benché pressato da due avversari riesce a servire Casciaro il quale entra in area, salta un difensore e chiude sul primo palo costringendo Lagomarsini a salvarsi in angolo con un bell’intervento. All’11’ Casciaro apre al centro per la botta dal limite di Lio bloccata in due tempi, tuffandosi sulla propria destra, dal portiere ospite. Gara chiusa definitivamente al 15’: triangolazione Costa Fereira – Bucolo – Costa Ferreira e tocco di precisione del portoghese a tu per tu con Verterame. 21’ st Rigore trasformato da Lio (settimo centro stagionale per il fantasista trentanovenne) per atterramento di Casciaro da parte di Caldore. Al 27’st Filardo spreca malamente, svirgolando fuori, una sorta di rigore in movimento su assist dalla destra. L’ultimo sussulto è al 37’ quando anche Casciaro non sfrutta l’occasione per riaprire l’incontro. L’esterno offensivo di Rende, infatti, sciupa con una sciocca simulazione al limite dell’area peloritana, una veloce, quanto pericolosa, ripartenza locale. Giovedì sera, con fischio d’inizio previsto per le 20:30, Sambiase di scena al San Vito contro la vice-capolista Nuova Cosenza.

 

Ferdinando Gaetano

SAMBIASE (4-4-2): De Sio 5 (1’ st Verterame 6); Arlia 5, Cordiano 5.5 (39’ pt Mercuri 5.5), Cristaudo 5.5 Gerace 6; Casciaro 6, Carrozza 5.5 (8’ st Filardo 5), Lio 6, Curcio 5.5; Manfrè 5.5, Savasta 5.5 In panchina: Morelli, Fabio, Putortì, Russo. Allenatore: Mancini 5.5

ACR MESSINA (4-4-2): Lagomarsini 6.5; Caiazzo 6.5, Cucinotta 6.5, Ignoffo 7, Caldore 6; Guerriera 6.5 (34’ st Romano sv), Maiorano 7 (42’ st Cicatiello sv), Bucolo 7, Costa Ferreira 7.5; Chiaria 7, Corona 7 (17’ st Comegna 6)  In panchina: Cuda, Leo, Savonarola, Quintoni. Allenatore: Catalano 7

ARBITRO: Proietti di Terni 6.5 (Meozzi di Empoli e Della Vecchia di Avellino)

MARCATORI: 29’ pt Corona (M), 37’ pt Chiaria (M); 15’ st  Costa Ferreira (M),  21’ st Lio (rig.,S).

NOTE: Giornata nuvolosa e ventilata. Spettatori 500 circa. Osservato un minuto di raccoglimento in memoria dell’atleta olimpionico Pietro Mennea e del Capo della Polizia Manganelli. Ammoniti Carrozza (S), Casciaro (S), Chiaria (M), Comegna (M). Angoli 3-7. Recupero: 1’ pt e 3’ st

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Commenti post partita

Appena un punto nelle ultime cinque gare per il Sambiase, ora agganciato, in terzultima posizione, dal Noto che nell’anticipo di sabato aveva sbancato il Tarsitano di Paola battendo di misura il Montalto. “Era una gara già difficile alla vigilia, - osserva uno sconsolato Renato Mancini - poi andata complicandosi ulteriormente. Per cui ritengo oggi non potessimo fare di più. Abbiamo inevitabilmente pagato in inesperienza, ma non posso rimproverare nulla ai ragazzi scesi in campo. Il massimo delle nostre potenzialità era questo, e contro il Messina non poteva bastare per sperare in un risultato positivo. Purtroppo è da inizio campionato che non riusciamo a giocare con un undici tipo e domenica dopo domenica ci ritroviamo sempre più in emergenza. Non è facile andare avanti, essendoci pure la necessità di dover far  punti”.

Sulle sostituzioni effettuate, il tecnico di Nocera Terinese rimarca come siano state “tutte dettate da infortuni. Ancora prima del fischio d’inizio ho dovuto rinunciare a Morelli che ha nuovamente avvertito fastidio al ginocchio. Prima della fine del primo tempo è toccato a Cordiano uscire per un risentimento al polpaccio, qui De Sio dopo aver accusato una contrattura alla schiena, per chiudere con Carrozza. Questa sfida rappresentava una sorta di jolly per noi, e non siamo riusciti, anche perché non ne eravamo nelle condizioni, a sfruttarlo”.

Una difesa tanto improvvisata quanto inesperta, quella impiegata contro uno dei migliori reparti offensivi della categoria. “ Non voglio accampare scuse su questo. Alla fine erano tutti ragazzi della prima squadra, solo che schierati tutti assieme contemporaneamente, ed in tale contesto, ti comporta inevitabilmente qualche deficit a livello di gestione dell’incontro.  Mai – conclude Mancini – avrei immaginato di dovermi inventare  una linea difensiva composta interamente da esterni”.

Sul fronte peloritano, obiettiva la disamina di mister Catalano. “Siamo partiti bene e poi, una volta andati sul 2-0, gestito con tranquillità l’incontro. Obiettivamente davanti ci siamo ritrovati un Sambiase già con alcune assenze, alle quali se n’è aggiunta un’altra in extremis oltre alle successive defezioni a gara in corso. Però vincere non è mai semplice e la squadra ha ben interpretato la gara”.

F.G.

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