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    • Lamezia Terme - La ventiseiesima giornata ha chiuso definitivamente i giochi per la vittoria finale nel massimo torneo calcistico regionale. Certo, non c’è ancora il conforto della matematica, ma il Sambiase può ormai considerarsi con più di un piede e mezzo in serie D. La sofferta vittoria sul Soriano ed il concomitante nulla di fatto nell’altro big match tra Cittanova e Vigor Lamezia, hanno fatto lievitare ad otto lunghezze, quando ormai mancano appena 360’ al termine, il distacco tra i giallorossi e l’unica, da ormai diverse settimane, inseguitrice. Dopo cinque consecutivi turni, nei quali i biancoverdi erano riusciti ad accorciare a -6 il ritardo dai cugini, il divario tra le due squadre lametine è tornato a salire.  Sarà, quindi, una Pasqua dolcissima per la tifoseria sambiasina, dato che il campionato adesso si fermerà per due domeniche. La prossima per lasciare spazio all’annuale Torneo delle Regioni, la successiva proprio per le festività pasquali. Si tornerà in campo domenica 7 aprile, e potrebbe già essere festa promozione in casa giallorossa. Crucitti e compagni dovranno però battere in trasferta la ReggioRavagnese e sperare, contemporaneamente, in una non vittoria della Vigor, al “D’Ippolito”, contro il Bocale. Più probabile, ad ogni modo, che l’aritmetico salto in D possa maturare al termine della gara casalinga contro la Paolana di domenica 14 aprile.

    • L’anticipo televisivo di sabato scorso ha confermato, una volta di più, come questo sia l’anno, calcistico, del Sambiase. E’ risaputo, infatti, che per vincere qualsiasi campionato serva anche un pizzico di fortuna. Nell’occasione materializzatosi nella sfortunata, quanto decisiva, deviazione del giovane difensore del Soriano Michelli, che ha messo fuori causa il proprio portiere, sul cross dal fondo del pari età Costanzo. Non porta bene il Sambiase al difensore argentino, visto che nella gara d’andata, finita 0-0, era stato espulso, per doppia ammonizione, al 43’ della ripresa. Soriano che ha comunque affrontato senza alcun timore reverenziale la capolista.  Prima dell’episodio decisivo, i rossoblù di mister Giovinazzo avevano avuto sei-sette occasioni importanti per segnare, contro le due, alle quali aggiungere il gol annullato a Crucitti, dei giallorossi. Mai, in questa stagione, la squadra del presidente Folino aveva concesso così tanto all’avversario di turno. Nonostante cio’, al triplice fischio finale sono stati ancora una volta i ragazzi di Claudio Morelli a raccogliere l’intera posta. Impressionante il loro ruolino di marcia casalingo: tredici vittorie in altrettante gare! Stessa musica nei quattro match interni di Coppa Italia. Un vero e proprio record nella centenaria storia calcistica del club sambiasino.  

      Una sfida, quella di sabato, decisa, nel bene e nel male, da due classe 2004: i già citati Michelli e Costanzo. Gettato nella mischia alla mezzora della ripresa, il giovane talento locale ha impiegato giusto una decina di minuti per risolvere la contesa. Finora le sue soddisfazioni se l’era tolte in Coppa Italia, dove ha avuto modo di giocare con più continuità. Tre i gol messi a segno nella competizione tricolore in sole quattro presenze, più due scampoli finali di gara. In campionato, complice la forte concorrenza over nel suo ruolo ed i vari problemi fisici che ne hanno tediato la stagione, Gino Costanzo è stato schierato una sola volta da titolare (in casa con la Palmese, venendo poi sostituito, per infortunio, a fine primo tempo), collezionando, complessivamente, 147’, esclusi quelli di recupero finali.

      Migliori in campo, contro il Soriano, sono però stati il solito Umbaca ed il portierino Samuel Martino. Già, proprio colui che aveva il difficile compito di non far pesare l’assenza dell’indiscusso titolare Giuliani, squalificato al pari di Trentinella e Djalo. E, invece, la prestazione sfornata dall’ex Fc Lamezia è andata oltre le più ottimistiche aspettative. Strepitosa, in particolar modo, la sua deviazione in angolo sul tiro ravvicinato di Straccia, in una delle rarissime occasioni nelle quali in questa stagione i giallorossi hanno concesso agli avversari di presentarsi indisturbati a tu per tu con il proprio portiere. Un altro intervento importante Martino lo ha sfoderato, stavolta nel primo tempo, sul velenoso destro a spiovere di Acosta. Senza dimenticare una sua provvidenziale uscita fuori area, con i piedi, per interrompere una pericolosa ripartenza ospite.

      Un Sambiase che, cosi come aveva fatto in qualche altra gara, vedi a Brancaleone, ha saputo soffrire e, grazie al proprio portiere, ad un po' di fortuna e alla poca cattiveria sotto porta dei calciatori avversari, è alla fine riuscito a portare ancora una volta il risultato a casa. Contro i rossoblù delle Serre, è maturato il diciannovesimo risultato utile consecutivo. Salita, nel frattempo, a ben 820’  l’inviolabilità della porta giallorossa. Per non parlare del ventesimo, su ventisei giornate, clean sheet stagionale. Per la seconda volta in questo torneo, Crucitti e compagni trovano il gol vittoria in piena zona cesarini. Era già accaduto nella sfida, anche in quel caso casalinga, con la ReggioRavagnese, risolta da un guizzo di Cataldi al 92’. A livello di statistiche, la compagine dei direttori Porpora e Mazzei resta, tuttavia, ancora seconda in qualche voce specifica. Vedi nella classifica del solo girone di ritorno, che la vede due punti dietro alla Vigor, come miglior attacco del torneo (sempre dietro i cugini) e alla voce miglior difesa di tutti i campionati nazionali dalla A a quelli regionali di Eccellenza. La Real Acerrana, capolista virtuale in uno dei due gironi di Eccellenza campana, continua, infatti, a fare ancora meglio con sole sei reti complessivamente al passivo!

      Spostiamoci in casa biancoverde. A Cittanova, al cospetto della squadra che ha pareggiato più di tutte (undici volte), Foderaro e compagni hanno colto il quattordicesimo risultato utile consecutivo. Quattordici sono, ora, pure i clean sheet stagionali. Si è trattato del quinto 0-0 in questo campionato, nonché secondo consecutivo. Vigor dunque a secco di gol negli ultimi 180’. Le era già successo di non segnare, addirittura per tre gare di seguito, tra l’ottava e la decima giornata. Il rovescio della medaglia è rappresentato dall’aver mantenuto la propria porta inviolata per la terza partita consecutiva. Evento già verificatosi  tra la prima e la terza giornata di questo girone di ritorno.

      Al “Morreale – Proto” è finita in pareggio, ma potevano vincere entrambe le squadre. Al triplice fischio del signor Cianci di Bari si sono contate quattro – cinque occasioni nitide per parte. Le due più clamorose sono tuttavia capitate ai padroni di casa: la prima innescata da un’uscita a vuoto di Columbro, l’altra, proprio nei minuti di recupero, ha visto Mossolini spedire incredibilmente alto a porta spalancata. L’ex Spanò e Curcio, invece, i più pericolosi sul fronte lametino. Resta un buon punto, quello conquistato su uno dei tre campi ancora imbattuti del torneo. Anche alla luce delle pesanti assenze nell’occasione lamentate in difesa. Fanello ha infatti dovuto fare a meno di ben due dei suoi tre centrali di ruolo: l’infortunato Scalon (per lui microfrattura ad un dito del piede che lo terrà fermo ai box per alcune settimane) e lo squalificato De Nisi. Solo nella gara giocata, e vinta largamente, a Palmi, i biancoverdi avevano potuto schierare soltanto uno, in quel caso Scalon, dei tre esperti difensori centrali. Una linea arretrata, quella a Cittanova impersonata dai vari Amendola, De Fazio, Mascaro e Villella, che non era mai stata utilizzata prima di domenica scorsa. 

      Ovviamente, ed ancor di più dopo la vittoria del Sambiase nel pomeriggio precedente, al “Morreale – Proto” serviva solo vincere per continuare a tenere accese le comunque già flebili speranze di vittoria finale. Ma sarebbe stato ancora più importante farlo nel precedente big-match con la capolista. L’impressione, però, è che da due gare a questa parte sia venuta un po' meno la cattiveria e l’imprevedibilità nei sedici metri finali. In tale ottica, la sosta giunge probabilmente opportuna per ricaricare le energie in vista delle ultime quattro giornate, allorquando bisognerà riprendere a macinare successi se si vorranno evitare i play-off regionali, accedendo direttamente alla fase interregionale. Finisse adesso il campionato, in virtù delle “sole” nove, e non dieci, lunghezze che separano la squadra del presidente Rettura dalla terza piazza, Foderaro e compagni eviterebbero si la semifinale, ma dovrebbero comunque giocare la finale regionale contro la vincente lo scontro tra la terza e la quarta classificata. Nonostante gli zero gol segnati nelle ultime due uscite (prima volta in questa stagione), seppur adesso per una sola rete, la Vigor si conferma miglior attacco del campionato. Perfetta parità con il Sambiase, invece, alla voce punti ottenuti in trasferta: ventiquattro in tredici gare.

    • Ferdinando Gaetano
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