
Lamezia Terme, 17 novembre - Spettacolo al Guido D’Ippolito, dove è andato in scena l’attesissimo derby tra Sambiase e Cosenza valido per la dodicesima giornata del girone I del campionato di serie D. Evento, lo ricordiamo, ripreso e trasmesso in diretta dalle telecamere di Rai Sport 1. I lupi di Gianluca Gagliardi si sono aggiudicati l’incontro con un rocambolesco 4-3, giunto al termine di una gara vibrante ed emozionante, decisa da una clamorosa papera del numero uno giallorosso Andreoli. Cosenza, come previsto, in campo con il tridente Marano-Mosciaro-Arcidiacono davanti, Sambiase con il classico 4-2-3-1 con Russo punto di riferimento avanzato. Il primo squillo in zona gol è degli ospiti: al 15’ Mosciaro, lanciato verso l’ area da un’intuizione di Marano, lascia partire un potente destro da posizione defilata che trova l’attenta opposizione di Andreoli appostato sul primo palo.

Ma è il Sambiase a passare in vantaggio. Al 22’, su corner battuto dal solito Curcio, Porpora è bravissimo nel liberarsi dalla marcatura della difesa cosentina e battere Straface con un preciso colpo di testa su cui nulla può neppure il disperato tentativo sulla linea di Liotti. Vantaggio che, però, dura appena cinque minuti. Al 27’, infatti, è Mosciaro a pareggiare i conti, sul filo del fuorigioco, con un gran diagonale che non lascia scampo al portiere. L’attaccante cosentino sfiora il raddoppio al 31’, ma la sua deviazone a botta sicura, su cross di Marano, trova la provvidenziale opposizione di Chirillo. Ultima azione degna di nota della prima frazione un’improvvisa girata in area di Russo che lambisce il palo alla sinistra di Straface, apparso comunque sulla traiettoria. Ospiti subito pericolosi nella ripresa, dopo appena un minuto, con un insidioso traversone da sinistra di Arcidiacono che attraversa tutta l’area sambiasina senza trovare la deviazione dei compagni.

Numero 7 cosentino ancora pericoloso al 6’ con una gran botta in area di rigore su cui s’immola Russo, nell’insolita veste di difensore.Dopo una bella punizione di Marano non lontana dall’incrocio alla sinistra di Andreoli al 7’, arriva la rete del sorpasso ospite: Salvino va via sulla destra e mette in mezzo per l’inserimento di Fiore che, dimenticato dalla difesa giallorossa, non ha problemi a depositare in rete con un preciso destro in corsa.Ancora una volta, però, è Porpora a riportare il risultato in perfetto equilibrio con un’altra incursione delle sue sull’ennesimo angolo di Curcio, dopo un primo tentativo di capitan Morelli ribattuto da Marano.Il Sambiase, a questo punto, ci crede, e al 20’ il neo entrato Calidonna sfiora la rete del 3-2 con una spettacolare rovesciata, su assist di JoaoPaulo, di poco a lato. Un gesto tecnico da applausi che avrebbe meritato miglior sorte.

Ma al 30’, su nuovo capovolgimento di fronte, Arcidiacono, lanciato da uno straordinario Mosciaro, buca la difesa sambiasina e deposita comodamente in rete dopo aver saltato con estrema freddezza Andreoli in uscita.Sei minuti più tardi, dopo un altro pericolo creato dal Sambiase su palla inattiva, arriva il colpo del ko: Mosciaro lascia partire dalla fascia destra uno strano tiro cross senza troppe pretese che trova, però, la complicità del numero uno giallorosso, terribilmente goffo nel controllare con difficoltà un traversone apparentemente innocuo, portandosi la sfera oltre la linea di porta. Al 47’ci pensa Curcio a rendere meno amara la sconfitta con un magistrale calcio di punizione nel sette su cui Straface non può arrivare. E’ l’ultima emozione di questo scintillante derby. Il Cosenza porta così a casa tre punti preziosi, che consentono di tornare momentaneamente in testa alla classifica, in attesa dei risultati di Gelbison e Messina. Per il Sambiase, invece, resta l’amaro in bocca per l’ennesima prestazione convincente, ma sfortunata, in cui la differenza è stata determinata essenzialmente dalle grandi individualità di cui dispone una squadra costruita per vincere il campionato. La classifica resta deficitaria, ma, dopo le ultime confortanti apparizioni, si ha la sensazione che “i tempi stiano per cambiare”.



Francesco Sacco
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I commenti post partita
Prosegue il periodo nero dei giallorossi. Appena un punto nelle ultime sette giornate. Ancora una volta, però, decisivi si sono rivelati gli episodi. “Il solito Sambiase in versione natalizia – esordisce un quasi rassegnato Renato Mancini -. Continuamo a fare del bene verso chiunque e del male a noi stessi. Gara giocata su buoni ritmi e che si era incanalata abbastanza bene per noi. Poi abbiamo commesso le solite amnesie, consentendo al Cosenza di dilagare. Fino al 3-2 siamo stati in partita, poi Il quarto gol ci ha tagliato le gambe, tant’è che la squadra si è disunita ed ha perso mordente. L’errore di Andreoli? Ci può stare, ma non se si ripete ogni domenica come sta accadendo a noi. Purtroppo quando sbaglia il portiere, lo si paga a caro prezzo”.
Nonostante l’ennesima vittoria in trasferta, il tecnico dei rossoblù, Gagliardi, si mostra piuttosto contrariato. “Continuamo a complicarci la vita, concedendo troppo e concretizzando poco. Prendere tre gol su altrettante palle inattive non è concepibile per una squadra che vuole coltivare determinate ambizioni. Tra l’altro due li abbiamo beccati su calcio d’angolo dove sapevamo bene come e chi andare a marcare. Poi è ovvio che abbiamo giocato un buon calcio, segnando quattro volte, ma dai miei mi aspetto maggiore attenzione. Serve a poco avere giocatori forti, se poi non ci mettono la giusta cattiveria agonistica”.
Sale a quota nove centri il bomber Mosciaro. “Partita strana. Menomale ch’è finita, altrimenti ci sarebbero stati altri gol. Fortunatamente siamo riusciti a spuntarla”. Interpellato sulla sua presunta posizione di off-side in occasione del primo gol, il centravanti cosentino risponde così. “Mi han detto i compagni ch’ero in linea, ma io non saprei dire. Se ho ringraziato Andreoli per il 4-2? Il calcio è questo. Domenica scorsa il portiere della Gelbison si è superato su un mio tiro da pochi passi, tant’è che ancora non mi capacito come sia riuscito a pararlo. Oggi, invece, il portiere me ne ha regalato uno. Lo ringrazio ma mi dispiace per lui perché a quest’ora starà malissimo”.
Non è bastato un grande Porpora al Sambiase. “I due gol restano una piccolissima soddisfazione personale – osserva il forte difensore - perché ne abbiamo beccato ben quattro. Davanti loro hanno giocatori importanti come Mosciaro ed Arcidiacono, e se gli lasci il minimo spazio, ti castigano puntualmente come accaduto oggi. Dobbiamo fare quadrato e restare uniti per superare questo momento nero a livello di risultati ma non di prestazioni”.
Ferdinando Gaetano
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