
Lamezia Terme, 3 aprile - Da ormai più di otto mesi è iniziata l’era del nuovo direttivo calabrese dell’Aiac (Associazione degli allenatori di calcio calabresi). A fine luglio 2012, è stato eletto il nuovo presidente regionale nella persona di Raffaele Pilato. Contestualmente, si è proceduto all’elezione di quelli provinciali, risultati Girolamo Mesiti (Reggio Calabria), Vincenzo Bruni (Vibo Valentia), Alessandro Vinci (Catanzaro), Gaetano Falvo (Crotone) e Gigi De Rosa (Cosenza). Una volta varato tale direttivo e nominato il nuovo segretario nella figura di Piero Caliò, si è proceduto alla modifica dello statuto ed all’introduzione della Commissione Studi e Ricerche su quelle che possono essere le iniziative da effettuare, ad esempio, in tema di settori giovanili ed infortuni. A proposito di questi ultimi, l’Aiac Calabria si avvarrà della professionalità del massofisioterapista Enrico Sarli. A descriverci tutte le altre novità di questi primi mesi di nuova gestione dell’associazione degli allenatori di calcio calabresi, è Alessandro Vinci (nella foto), punto di riferimento della stessa sull’intero territorio provinciale. “Degna di nota, non essendosi mai verificato prima per un tesserato della nostra regione, è poi stata l’elezione a consigliere nazionale di Girolamo Mesiti, conosciuto da tutti come Mommo Mesiti, allenatore professionista ed ex tecnico di Hinterreggio ed Interpiana”. Ma a salire sulla ribalta nazionale, sono stati pure altri tre autorevoli esponenti della categoria. “Abbiamo avuto il piacere di vedere eletti a delegati nazionali Aiac, all’interno della Lega Nazionale Dilettanti, Rosario Salerno, Pierantonio Tortelli e Giuseppe Modafferi. Basti pensare che, pure in questo ambito, prima non avevamo nessuno a rappresentarci in maniera seria nelle istituzioni”.
Ma gli stessi vertici nazionali si sono mostrati vicini, anche fisicamente, al nuovo corso. “Lo scorso dicembre, proprio a Lamezia si è tenuto uno stage tecnico alla presenza del presidente nazionale Renzo Ulivieri e di oltre cento allenatori. Nel mese successivo, a Reggio Calabria, – osserva sempre l’ex tecnico in seconda di Sambiase e Vigor Lamezia – è stato organizzato un corso per allenatori in collaborazione con la stessa Reggina calcio, tant’è che si è svolto in parte al Granillo ed in parte al Sant’Agata”. Non potevano mancare i periodici corsi d’aggiornamento. “L’ultimo si è tenuto a Cosenza, incentrato sulla preparazione fisica e la prevenzione dagl’infortuni, ed ha visto la presenza, tra i relatori, dell’attuale preparatore atletico del Sambiase, Andrea Ferragina. Ne faremo un altro il 15 aprile a Vibo, organizzato dalla locale sezione, sui settori giovanili, nel quale interverranno Sebastiano Filardo, tecnico nella Juventus Soccer School, e l’esperto in psicologia dello sport, nonché docente presso l’Università degli Studi di Torino, Antonio Sacco. Inoltre abbiamo completamente rinnovato il nostro sito, www.aiaccalabria.com, dove adesso si possono trovare tutte le notizie utili agli allenatori della nostra regione, e non solo”.
Quanto agli obiettivi che si stanno e si continueranno a perseguire, in particolar modo come Sezione provinciale di Catanzaro, Vinci è chiaro nel dire che “si mira a proseguire nell’opera fatta dal sottoscritto quand’era solo presidente della sezione lametina. Ovvero aumentare il più possibile il numero degli aggiornamenti tecnici, da effettuare sia con tecnici nazionali che locali, essendocene ugualmente di molto preparati. Saremo ancora più presenti e vigili, per quanto non sia compito nostro, nel controllo dell’abusivismo relativo agli allenatori che esercitano dall’Eccellenza fino alla Terza Categoria. Inoltre, c’è la volontà di migliorare sempre più il livello tecnico-culturale degli allenatori calabresi”. Dulcis in fundo, il presidente provinciale dell’Aiac ci svela cosa stia bollendo in pentola per i prossimi mesi. “Stiamo pensando ad organizzare un corso nazionale, della durata di tre giorni, da tenere molto probabilmente a giugno con la presenza di diversi tecnici qualificati. Ancora non c’è niente di definito ma, se dovesse andare in porto, sarebbe un evento davvero eccezionale, reso possibile proprio dal fatto che stiamo finalmente lavorando come gruppo, e non più come singoli. Non a caso, ho precedentemente ricordato l’ormai prossimo seminario d’aggiornamento tecnico in programma a Vibo, a conferma che vi parteciperemo tutti essendosi creato un ambiente giovane e dinamico. Ci si sta confrontando in modo collettivo e senza più particolarismi”.
Ferdinando Gaetano
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