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Lamezia Terme - Salgono da tre a quattro i tesserati della Sezione Aia di Lamezia Terme in Can Pro. A Giovanni Luciano (arbitro), Ruben Angotti e Valerio Vecchi, tutti riconfermati, si aggiunge l’assistente arbitrale Fernando Cantafio (nella foto), promosso dalla Can D.  Mai la Sezione lametina è stata così fortemente rappresentata nel panorama calcistico professionistico, confermandosi leader, in tal senso,tra quelle calabresi.  Ma scendiamo nei dettagli. Ieri pomeriggio si è tenuta a Roma la riunione della Can, Comitato Nazionale dell’Associazione Italiana Arbitri, per la ratifica dei nuovi organici arbitrali per la stagione sportiva 2015/16. Tra le gare più importanti dirette in quest’ultima stagione agonistica dal trentunenne Cantafio, rientrano a pieno titolo la finale play-off del girone H tra Taranto e Potenza, e la semifinale del Girone E Rieti – Ponsacco. 

Altro assistente lametino promosso, ma stavolta dalla Regione in Can D, è il ventottenne Marcello Montesanti (foto in basso), uno dei componenti la terna che ha diretto l’ultima finale regionale di Coppa Italia, giocatasi sul neutro del D’Ippolito tra Acri e Cittanovese. 

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Montesanti, promosso in D al pari dei corregionali Riccardo Naccari di Vibo e Vincenzo Scigliano di Rossano, andrà in pratica a rimpiazzare in ambito nazionale l’arbitro lametino Rosario Michienzi, dismesso dalla Cai (al pari del locrese Domenico Varacalli e del catanzarese Antonio Fabiano).

Degna di menzione anche la promozione dalla Can D alla Can Pro del fischietto Giovanni Nicoletti, della Sezione di Catanzaro.

Lascia, di contro, la Can Pro l’assistente Nazzareno Manco di Vibo Valentia.

Dismessi dalla Can D, i direttori di gara Anselmo Scaramuzzino (Locri) e Giovanni Loprete (Catanzaro), nonché i “guardalinee” Giuseppe Catalano di Rossano e Giuseppe Ditto di Reggio Calabria. Percorso sostanzialmente inverso (dalle Regioni alla Cai per gli arbitri Adolfo Baratta di Rossano, Fabrizio Cavaliere di Paola, Emanuele Franco e Giuseppe Rispoli di Locri.

Spostandoci agli osservatori arbitrali, prestigiose promozioni dalla Can Pro alla Can B per Mario Palmieri di Cosenza e Sergio Pititto di Vibo.

Salgono, al contempo: dalla Can D alla Can Pro Pietro Frascà di Catanzaro; dalla Cai alla Can D Pierpaolo Le Fosse di Rossano; dalle Regioni alla Cai Mariantonia Carrera (fino a qualche anno fa apprezzato arbitro in Eccellenza) di Cosenza e Bruno Crucitti di Reggio Calabria. Dismesso dalla Can Pro, viceversa, l’osservatore vibonese Domenico Maio. Dietro richiesta dell’interessato, non farà più parte della Cai Giovanni Raschillà di Locri.

Passando al calcio a 5, anche la prossima stagione la Sezione Aia della terza città della Calabria  sarà rappresentata in Can 5 dai confermati Antonello Belsito e Gennaro Cefalà. L’altro arbitro

lametino inquadrato nella Can 5, ovvero Angelino Iuliano, si è nel frattempo trasferito alla Sezione di Trento.

Vincenzo Cannistrà di Catanzaro, Giuseppe Cundò di Soverato e Andrea De Luca di Paola, i fischietti calabresi neo promossi dalle Regioni alla Can 5. Percorso opposto per il dismesso Giuseppe Grillo di Rossano.

Per ciò che riguarda la figura degli osservatori, infine, promosso alla Can 5 Diego Barone di Crotone, dismesso Antonio Madonna di Taurianova.

Ferdinando Gaetano

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