
Lamezia Terme - Mai stata così forte la Sezione Aia di Lamezia Terme che nella prossima stagione calcistica sarà rappresentata in ambito nazionale da ben otto suoi arbitri. Nessun’altra Sezione calabrese può al momento vantare una “squadra” così numerosa di propri tesserati. Ma, scendiamo nei dettagli. Oggi pomeriggio, infatti, si è tenuta a Roma la riunione della Can, Comitato Nazionale dell’Associazione Italiana Arbitri, per la ratifica dei nuovi organici arbitrali per la stagione sportiva 2014/2015. Come già in parte anticipato, la Sezione lametina oltre ad aver confermato a livello nazionale la propria rappresentanza, l’ha vista ulteriormente infoltirsi in virtù di tre nuove promozioni.
Quella più importante riguarda il salto dalla Can D alla Can Pro del trentunenne assistente Ruben Liberato Angotti, reduce da tre stagioni ad alto livello in serie D dove negli ultimi mesi ha sbandierato in diverse partite che han visto in campo le capoliste, o compagini di vertice, dei vari gironi, tipo Matelica – Sacilese, Vallee D’Aoste – Giana Erminio, Pontevecchio – Pistoiese, Matera – Mariano Keller e via dicendo.
Rosario Michienzi
Angotti va così a raggiungere gli altri due lametini già in Can Pro dall’estate scorsa, ovvero l’arbitro Giovanni Luciano e l’assistente Valerio Vecchi. Nella nuova Lega Pro Unica Lamezia, per la prima volta nella sua storia, sarà quindi rappresentata da una terna al completo per effetto delle tre splendide promozioni dalla Can D nel breve volgere di un anno.
Degno di menzione anche il salto in Can Pro del guardalinee soveratese Antonio Vono. Confermato in Can D l’altro assistente lametino Fernando Cantafio. Scendendo di un gradino, altra promozione è quella del venticinquenne di Acconia, ma ovviamente anch’egli appartenente alla Sezione presieduta da Eugenio Viterbo, Rosario Michienzi che, dopo l’ultima stagione da protagonista (n’è testimonianza l’aver diretto, tra le altre, la finale regionale di Coppa Italia tra Palmese e Isola Capo Rizzuto giocatasi lo scorso 8 gennaio al D’Ippolito) in Eccellenza, è stato ammesso alla CAI (cioè agli scambi, anello di congiunzione tra il massimo torneo regionale e la serie D).
Gennaro Cefalà
Ulteriori affermazioni sono poi arrivate dal Calcio a 5. Così come accaduto per Michienzi in quello a undici, c’è da registrare il salto, nelle vesti di primo dei promossi, alla Can 5 (ovvero serie A1 e A2) del ventottenne Gennaro Cefalà (nella prima foto qui sotto, ndr), il quale va, così, a sua volta ad unirsi ai riconfermati, nell’olimpo del calcio a cinque nazionale, Antonio Belsito e Angelino Iuliano. Il quarantennale dalla propria fondazione, celebrato lo scorso dicembre alla presenza del presidente nazionale Marcello Nicchi, non poteva dunque coincidere con un frangente migliore per la Sezione arbitri lametina.
Ferdinando Gaetano
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