
Lamezia Terme, 8 dicembre - Non c’è due senza tre, recita il noto proverbio. E l’intero ambiente vigorino si augura faccia letteralmente al caso del Pontedera che domani pomeriggio ospiterà Mangiapane e compagni. I toscani, che prima dell’anticipo di ierisera, nel quale la Salernitana ha battuto 1-0 il Martinafranca, erano una delle tre capoliste, infatti non vincono da due giornate considerato che, dopo l’exploit sul campo dell’Aprilia, hanno dapprima perso in casa col Melfi e quindi, domenica scorsa, impattato ad Aversa. Una compagine, quella anni fa salita alla ribalta mediatica nazionale per aver battuto, in amichevole, la Nazionale allora allenata da Arrigo Sacchi, che sin qui ha fatto decisamente meglio lontano dalle proprie mura, dove ha racimolato cinque vittorie e due pari. Al “Mannucci”, invece, lo score parla di tre affermazioni, due divisioni della posta in palio ed altrettanti kappaò. Numeri che devono rendere i lametini ancora più consapevoli delle possibilità di ritornare da questa trasferta con un risultato positivo. A patto, ovviamente, di non ripetere l’incolore prestazione di Teramo sul cui campo, due domeniche addietro, si è bruscamente interrotta la striscia positiva delle precedenti giornate caratterizzate dalle consecutive vittorie ai danni di Campobasso e Fondi. “Forse ai fini di quella sconfitta – afferma Massimo Costantino - ha contribuito pure l’atipicità del terreno di gioco teramano, rispetto al quale non ci siamo ambientati. A Pontedera sarà una partita diversa, trattandosi di squadra con molta più qualità e che attua un calcio più manovrato. E di conseguenza andrà affrontata anche in maniera diversa”. Altro dato curioso, quello che ci svela come i pisani in casa abbiano segnato sei gol subendone cinque, mentre la Vigor in trasferta ne ha invece fatti cinque ed incassati uno in più. Complessivamente, poi, a sfidarsi saranno la prima e la seconda miglior difesa del torneo. Come a dire che il risultato più probabile, almeno sulla carta, è lo 0-0, seguito dall’1-0 o 0-1. Staremo a vedere. “Dalla loro, però, - fa notare sempre il trainer vigorino – i nostri avversari potranno contare su un attacco migliore (dieci reti in più ndr). Ma in questo momento non è il tipo di avversario a preoccuparci, piuttosto sarà importante mantenere l’attenzione e la concentrazione dimostrate domenica scorsa”. Dopo questa quindicesima giornata di campionato, la squadra del presidente Mascaro si sarà scrollata di dosso le quattro trasferte più lunghe, quelle in Toscana avendo già giocato a Gavorrano, Poggibonsi e, sul neutro di Lucca, col Borgo a Buggiano. “Prima del giro di boa dovremo ancora andare a giocare a L’Aquila. Chilometricamente parlando, il girone di ritorno sarà indubbiamente meno faticoso. Adesso, però, l’importante è avere continuità. Non solo subendo pochi gol, ma cercando, al contempo, di offendere di più. E ritengo questa di Pontedera sia la partita giusta per iniziare a farlo”. 18 gli elementi che il condottiero dei biancoverdi si è portato in Toscana. Non ne fanno parte lo squalificato Giuffrida e gl’infortunati, o comunque non al meglio, Castaldo e Ferrara. Il primo si è preferito lasciarlo a riposo poiché non ha ancora smaltito l’infiammazione ossea che lo sta tediando da una ventina di giorni; il secondo, invece, a causa della ricaduta nel guaio muscolare che l’aveva già tenuto fermo la scorsa settimana. In campo, col 4-2-3-1, dovrebbe perciò scendere il seguente undici: Forte; Marchetti, Monopoli, Gattari, Crialese; Giacinti, Cerchia; Petrilli, Mangiapane, Rondinelli; De Luca.
Ferdinando Gaetano
I 18 CALCIATORI CONVOCATI DA MISTER COSTANTINOPORTIERI: Forte, Zelletta
DIFENSORI: Cascione, Crialese, Gattari, Marchetti, Monopoli, Saccà
CENTROCAMPISTI: Cerchia, Giacinti, Mangiapane, Martino, Rondinelli
ATTACCANTI: Catalano, Catanese, De Luca, Petrilli, Rana
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