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Lamezia Terme, 11 novembre – Dopo 195 giorni la Vigor Lamezia torna ad “espugnare” il D’Ippolito in una gara di campionato. Non succedeva, infatti, dallo scorso 29 aprile quando Romero e Mancosu stesero il Perugia in una vittoria che però servì ormai a poco in chiave promozione diretta. Risale la china, dunque, la formazione lametina che al cospetto del Fondi dell’ex Provenza coglie la seconda, nonché consecutiva affermazione stagionale. Paradossalmente, stavolta sono arrivati i tre punti nonostante i ragazzi di Costantino non abbiano prodotto quella gran mole di gioco ed occasioni tuttavia dilapidate nelle precedenti tre esibizioni casalinghe.  Una Vigor meno bella a vedersi, soprattutto nella ripresa, ma finalmente concreta e vincente. Meglio così, decisamente. Le ultime due domeniche hanno così fruttato 6 punti, ovvero quanto se n’erano raccolti nelle precedenti nove giornate. Potenza dei tre punti e della ritrovata vena realizzativa di Benedetto Mangiapane. E’ lui il “bomber” della squadra dall’alto dei suoi quattro centri equamente divisi tra tiri dagli undici metri e calci piazzati. Gol a parte, il fantasista di Alcamo, ma oramai lametino d’adozione, è da diverse partite che ha riacquistato vitalità, rapidità d’azione ed aggressività. Si spiegano così le ultime, consecutive, sei partite giocate dal primo minuto dopo le panchine o scampoli di partite iniziali. Anche contro il Fondi, il numero dieci bianco verde ha avuto un ottimo approccio alla partita, le sue veloci verticalizzazioni per De Luca hanno sovente colto in controtempo la linea difensiva dei laziali. La terza sfida di fila chiusa senza subire gol, ha inoltre collocato la difesa vigorina al primo posto, al pari di Aprilia e Pontedera, tra le meno perforate del girone. Costantino ha proposto l’ormai “ritrovato” 4-2-3-1 con Marchetti alla quarta sfida consecutiva da esterno basso e la coppia centrale Castaldo-Gattari. Alle spalle di De Luca ha invece agito il trio formato dall’esperto capitano affiancato dai fuoriquota Giacinti e Catanese.

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Provenza, nella stagione 2006-07 salito alla ribalta mediatica, assieme all’allora sua Vigor, per aver praticato il “miglior calcio d’Europa, posiziona Rossini a protezione del pacchetto arretrato, con Bernasconi e D’Anna esterni ed il possente Guidone a far breccia tra le maglie difensive di casa. Buon avvio dei locali con De Luca che, pescato da un lancio dalle retrovie, angola però troppo il  diagonale. All’11  Mangiapane trova ancora De Luca in area, il centravanti di Pellezzano difende bene la sfera e la gira all’altezza del primo palo dove l’appostato Giacinti impatta malamente. Si fanno vivi gli ospiti poco dopo, Guidone è bravo a servire D'Anna che penetra in area ed arrivato sul fondo mette un palla bassa al centro con Forte che anticipa tutti bloccando in tuffo. Quattro giri di lancette ed i 900 del D’Ippolito possono finalmente lasciarsi andare in un urlo liberatorio. Catanese si procura una dubbia punizione poco fuori l’area, leggermente decentrata a sinistra. Sinistro di Mangiapane che scavalca la barriera, grazie pure al lavoro di disturbo di Marchetti, e s’insacca sul primo palo. Al 31' Gattari, su calcio piazzato, pesca De Luca la cui girata scorre quasi parallela alla linea della porta. Non succede più niente fino al primo minuto della ripresa allorquando  D'Anna scodella una punizione a centro area, Guidone anticipa tutti al volo e sfera che centra in pieno il palo con Forte ormai battuto. Replica di Mangiapane il quale riesce a liberarsi bene ed accentrarsi, ma la conclusione termina in curva. Le emozioni scarseggiano e poco dopo la mezzora Costantino opera il primo cambio con la solita staffetta tra Catanese e Catalano. Al 33' un brivido gela il pubblico presente allo stadio:  Guidone, lanciato in profondità, brucia Castaldo sullo scatto e cade sull’uscita bassa di Forte che tocca il pallone e, poi, forse anche l’avversario. Fiato sospeso per un paio di secondi prima del sospiro di sollievo alla vista dell’arbitro che fa cenno di proseguire. Un pericolo che scuote la Vigor, nel frattempo passata al 4-3-2-1 con i subentrati Catalano e Rondinelli a supporto di uno stanco De Luca. Da qui in poi il Fondi viene infatti reso inoffensivo. Anzi, sono i padroni di casa a sfiorare per tre volte il raddoppio. Inizia Gattari al 38’ conquistando palla poco fuori la propria area, splendida progressione palla al piede di cinquanta metri, giunto alla trequarti triangola con  Mangiapane  e, appena dentro l’area ospite, esplode una bordata che si stampa contro la traversa.

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Sarebbe stato un gol da cineteca, peccato. Non meno ghiotta la chance avuta al 43’ da De Luca che ruba palla in pressing  a Palumbo, involandosi; giunto a pochi passi da Gasparri calcia a botta sicura trovando la respinta di piede, in angolo, dello stesso pipelet ospite. Al 46’ ci prova Cerchia su punizione dalla media distanza, la mira c’è ma la potenza non è sufficiente a superare Gasparri che blocca in presa alta. Ultimi secondi concitati, prima che un imperioso rinvio aereo di Castaldo allontani una pericolosa palla scodellata in area dai pontini, precedendo di pochi attimi il triplice fischio del direttore di gara. 

VIGOR LAMEZIA (4-2-3-1): Forte 6; Marchetti 6.5, Castaldo 6, Gattari 7, Crialese 5.5; Giuffrida 6.5, Cerchia 6.5; Giacinti 6, Mangiapane 7 (39'st Rondinelli sv), Catanese 5.5 (30'st Catalano sv); De Luca 6 In panchina: Zelletta, Monopoli, Cascione, Petrilli, Rana. Allenatore: Costantino 6.5

FONDI (4-1-4-1): Gasparri 6; Marotta 5.5, Fedi 6.5, Palumbo 5.5, Naglieri 6; Rossini 6.5 (35’st Prisco sv); Bernasconi  5.5 (30’st Salvini sv), Cucciniello 5.5, Cannoni 6, D’Anna  5.5; Guidone 6.5. In panchina:  Cacchioli, Chiarini, Mucci, Vaccaro, De Giorgi. Allenatore: Provenza  6

ARBITRO: Brodo di Viterbo 6

MARCATORI: 19'pt Mangiapane

NOTE: Giornata nuvolosa con manto erboso in non perfette condizioni. Spettatori 900 circa. Ammoniti: Castaldo (VL), Marotta (F), Palumbo (F), Giacinti (VL), Gattari (VL), Prisco (F), Cerchia (VL). Angoli 8-6. Recupero: 1'pt e 3' st

Commenti post partita

E’ un Costantino finalmente rilassato quello che si presenta in sala stampa.  Paradossalmente i tre punti sono arrivati proprio nella gara, tra quelle casalinghe, giocata meno bene, almeno se paragonata a quelle con Aprilia, Salernitana e Martinafranca. “Nella ripresa bisognava procurarsi  più spazi per attaccarli, in parte li abbiamo avuti ma sfruttati male, anche per via del terreno di gioco. Fermo restando che siamo stati bravi a coprire il campo al meglio. Sul primo tempo, invece, c’è poco da dire, nel senso che abbiamo giocato meglio dell’avversario, come testimoniato dalle palle gol avute, e quindi vinto meritatamente”. In settimana il trainer vigorino aveva definito di fondamentale importanza la sfida coi pontini.  “Ne rimango convinto e  credo lo si sia visto anche dal modo in cui abbiamo esultato a fine partita. Venivamo da prestazioni eccellenti non accompagnate dai risultati. Da due domeniche stanno invece arrivando pure i tre punti, e questo è importante a livello mentale. D’altronde, la continuità di gioco c’è sempre stata. Tutti quanti, dal presidente al magazziniere, abbiamo sempre creduto in questa squadra”. Argomento Mangiapane. "E’ un momento importante per lui. Sta facendo bene, come un po’ tutti. Magari è risaltato maggiormente per via degli ultimi gol, anche se sta giocando bene a prescindere da questi. La Vigor Lamezia è anche fatta di tanti giovani che si stanno piano piano inserendo, per cui ci daranno presto soddisfazioni". L’ex Provenza accetta la sconfitta con sportività. “Non è stata una bella partita. Forse ha influito pure la posizione di classifica deficitaria di entrambe le squadre. Comunque ho qualche dubbio circa la punizione del gol nonché sul contatto in area tra Forte e Guidone. Probabilmente, senza nulla togliere alla Vigor, a campi invertiti l’arbitro avrebbe concesso il rigore”. A proposito della sua ex squadra, il gastroenterologo prestato al calcio ha parole d’elogio per la dirigenza lametina ed  il suo massimo esponente (che lo ascoltava distante pochi metri ndr) in particolare. “Voglio dar merito al presidente Mascaro di non aver ceduto al ricatto estivo, perché di questo si è trattato, imposto dalla Lega per essere ripescati in Prima Divisione. Quando una società riesce a ragionare in questo modo, vuol dire che è davvero matura. Piuttosto mi è dispiaciuto molto vedere la gradinata est desolatamente vuota, o quasi. Me la ricordavo in ben altro modo, anche se c’è da dire che il pubblico è venuto meno ormai dappertutto”. Meritate luci della ribalta per il “bomber” Mangiapane. “Era importante dare continuità alla bella vittoria di Campobasso e tornare  finalmente a vincere in casa, visto che non ci riuscivamo dallo scorso torneo. Sul gol, ho visto la barriera un po’ aperta ed ho calciato sul primo palo dove probabilmente il portiere non si aspettava il pallone. Mi auguro di far gol da qualsiasi posizione, a patto che serva a far vincere le gare”.

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Adesso c’è il Teramo, sua ex squadra, all’orizzonte. “Guardiamo a partita dopo partita. Spero questi ultimi risultati contribuiscano a far riavvicinare i nostri tifosi allo stadio in una città dove la Vigor credo rappresenti l’unica vera distrazione domenicale”. Quando gli chiediamo il segreto di questa sua “rinascita” calcistica evidenziatasi da diverse settimane, Mangiapane risponde così. “E’ soprattutto una questione di testa. Al di la della fiducia che mi sta dando il mister, visto che va sempre conquistata sul campo, conta molto il lavoro che sto facendo durante la settimana. Dopo che si passano i trent’anni bisogna infatti allenarsi più di quanto si faceva prima. Per il resto, mi sto togliendo soltanto delle soddisfazioni nei confronti di gente che parlava tanto. La migliore risposta, in questi casi, non è quella che si dà, bensi quella che si fa sul campo”.

Ferdinando Gaetano

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