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Lamezia Terme, 18 febbraio - Cade pesantemente all’Arechi la Vigor Lamezia. Che la gara fosse proibitiva era prevedibile, considerate pure le pesanti assenze di Marchetti, Longoni, De Luca e Di Maira, ma da quella ch’era la migliore difesa del panorama professionistico nazionale ci si sarebbe aspettato un passivo meno evidente. Ed invece i biancoverdi tornano a perdere per 3-0 dopo oltre quindici mesi. Era il 6 novembre 2011, infatti, quando si perse, con identico risultato, sul neutro di Fondi contro l’Aprilia. La tripletta inflitta dal bomber granata Guazzo, fa così perdere ai lametini, a vantaggio del Castiglione, lo scettro di miglior retroguardia. Al contempo, però, gli stessi adesso “vantano” il peggior attacco, a pari (de) merito col Sorrento, tra le varie compagini professionistiche nazionali. Appena 13 reti in ventidue partite: poco più di mezzo gol a partita. Limiti evidenziatisi chiaramente pure in casa della capolista del patron Lotito, allorquando, sull’1-0, Catanese, tutto solo davanti a Iannarilli, ha calciato malamente a lato. Un ritorno all’antico, dunque, per l’esterno offensivo che sembra essere capace di buttarla dentro solamente con la casacca amaranto addosso.   Per come accaduto nei giorni scorsi al Torneo di Viareggio, dove proprio un gol di Catanese ha permesso ai ragazzi di mister Cevoli di piegare il Norte America.

Complici gli zero punti racimolati negli ultimi 180’, la posizione in classifica di Mangiapane e compagni si è fatta decisamente precariae. Si è stati scavalcati dal Borgo a Buggiano, raggiunti dall’Hinterreggio, ed avvicinati sensibilmente da Campobasso e Melfi. Di un solo punto, al momento, il vantaggio sulla zona play-out. Come a dire che bisognerà far di tutto per sfruttare il doppio turno interno consecutivo che vedrà scendere a Lamezia l’Aversa, domenica prossima, e poi il Foligno. Due veri e propri scontri salvezza. Eppure, a dispetto del risultato finale, la prestazione fornita a Salerno non è stata certo delle peggiori. Specie nel primo tempo, essendosi ammirata una Vigor in palla, capace di mettere la museruola ai campani grazie ad un buon pressing ed a precisi  interventi difensivi. Tant’è che l’undici di Perrone arriva dalle parti di Forte solo con qualche sporadica ripartenza. La Salernitana, però, ha nelle propria fila gente di alto spessore tecnico, specie in avanti, ed infatti è proprio il bomber Guazzo a rompere l’equilibrio al primo dei 2’ di recupero.  Lo stacco del centravanti ex Melfi, su cross pennellato di Mancini, non lascia scampo all’estremo difensore di Campora San Giovanni. Un gol che accende gli animi sulle due panchine, sedati in modo alquanto fiscale dal direttore di gara il quale allontana mister Costantino ed il suo vice Quarta. Nervosismo che caratterizza pure l’avvio di ripresa, tant’è che dopo soli quattro giri di lancette, Tuia becca il secondo giallo lasciando i suoi in inferiorità numerica. Perrone corre ai ripari sostituendo Mounard con Zampa, passando alla difesa a quattro.Potrebbe essere l’episodio della svolta per i biancoverdi ed infatti poco dopo capita sui piedi diCatanese la chance per riequilibrare le sorti del match, ma, scattato sul filo del fuorigioco, a tu per tu con Iannarilli, l’ex Primavera della Reggina angola troppo la conclusione. Un errore che, di fatto, dà il definitivo via libero alla Salernitana. A poco serva il ritorno in campo, dopo oltre due mesi, di Mangiapane che subentra a Castaldo. Il fantasista di Alcamo si fa notare per un paio di conclusioni dalla distanza ed un calcio di punizione che non termina lontano dallo specchio.Non sbaglia, invece, Guazzo che dapprima raddoppia, ancora di testa, e poi, quasi al 90’, cala il tris personale finalizzando da par suo una veloce ripartenza.

 

Ferdinando Gaetano

SALERNITANA (3-5-2): Iannarilli; Rinaldi, Molinari, Tuia; Luciani, Mounard (7'st Zampa), Perpetuini, Mancini, Piva; Guazzo (44'st Capua), Ginestra (14'st Ricci). In panchina: Dazzi, Chirieletti, Cristiano Rossi, Gustavo. Allenatore: Perrone

VIGOR LAMEZIA (3-5-2): Forte; Castaldo (17'st Mangiapane), Gattari, Monopoli; Rondinelli, Giacinti (35'st Cirianni), Giuffrida (41'st Cascione), Cerchia, Crialese; Catanese, Zampaglione. In panchina: Zelletta, Saccà, Martino, Ferrara. Allenatore: Costantino

ARBITRO: Piscopo di Imperia (Torre di Chieti e Carovigno di Potenza)

MARCATORI: 45'pt, 36'st e 43'st Guazzo

NOTE: Spettatori 4099 di cui 205 abbonati. Osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Carmelo Imbriani. Espulsi, al 46’pt dalla panchina, per proteste, mister Costantino (V) ed il suo vice Quarta (V), al 4’ st Tuia (S) per doppia ammonizione. Ammoniti: Perpetuini (S), Rinaldi (S), Crialese (V), Giacinti (V), Monopoli (V). Angoli: 6-1. Recupero: 2’ pt e 5’

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