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Lamezia Terme, 25 novembre - L’ormai solita Vigor Lamezia colleziona il quinto nulla di fatto stagionale (terzo tra le mura amiche) al cospetto di un granitico Chieti e sale a quota 13 punti agguantando, assieme all’Arzanese dell’ex Rogazzo, l’Aversa Normanna, caduta nettamente in casa del fanalino di coda Campobasso a cui la cura Vullo, subentrato da due settimane ad Imbimbo, inizia a sortire effetti.  Appena quattro le squadre dietro ai biancoverdi in classifica, due delle quali, peraltro, hanno accorciato di due lunghezze il distacco da Mangiapane e compagni. Un risultato ad occhiali che, unito alle reti  subite da Pontedera (due) e Melfi (una), nonché a quelle (un paio a testa) nell’occasione segnate da Campobasso, Hinterreggio e Melfi stesso, fanno della Vigor, in assoluto, la squadra con la miglior difesa ed, al contempo, col peggiore attacco. Sin qui appena sette, in tredici giornate, i centri dei biancoverdi, di cui cinque lontano dalle mura amiche. Per i teatini, invece, quello maturato a Lamezia è il secondo pari in trasferta, primo a reti inviolate, avendo, per il resto, racimolato tre affermazioni e due sconfitte.

Non sono bastati neanche i ritorni, dopo diverse settimane, dal primo minuto di Rana e Petrilli per battere i neroverdi di De Patre. Ma non sono state le uniche novità apportate da Costantino. In difesa, a far coppia centrale con Gattari, al posto dello squalificato Marchetti, è, a sorpresa, il classe ’92 Saccà, all’esordio stagionale dopo tanta tribuna e qualche panchina. Sugli esterni ci sono Rondinelli, a destra, e Crialese a sinistra. Inizialmente l’ex tecnico di Campobello e Rossanese opta per il solito 4-2-3-1, per poi virare su un 4-3-3 impersonato da Giacinti – Giuffrida e Cerchia in mediana, e De Luca punta centrale con Rana e Petrilli esterni. Nonostante il campo pesante e scivoloso metta a repentaglio l’equilibrio dei ventidue in campo, nei primi 45’ si vede una Vigor più che dignitosa, con le due punte esterne brave a saltare ripetutamente l’uomo nell’uno contro uno e guadagnare punizioni a iosa, parecchie anche da ottima posizione. Paradossalmente, però, proprio nella domenica in cui manca, sempre per squalifica, lo specialista Mangiapane. E la differenza si nota tutta, visto che né Cerchia e né De Luca riescono a creare grossi pericoli al pipelet ospite.

Le difese hanno dunque la meglio sugli attacchi avversari, e succederà pure nella ripresa anche per l’incapacità dei lametini di pungere a dovere. Anzi, col passare dei minuti la precisione nell’ultimo passaggio lascia sempre più a desiderare, facendo spazientire i 900 accorsi sugli spalti. Anche Rana cala alla distanza dopo aver concluso un paio di volte in porta senza la necessaria forza e cattiveria. Ad andare vicinissimi al gol sono piuttosto i teatini i quali han peraltro goduto della superiorità numerica nei 7’ finali causa il secondo giallo fiscalmente sventolato a Saccà dal mediocre Intagliata di Siracusa. In pieno recupero è addirittura la traversa a salvare la Vigor dall’onta di quella che sarebbe stata la seconda battuta d’arresto casalinga. Alla fine un punto sul quale c’è poco da recriminare, insomma, aspettando che il mercato di gennaio porti in dote un prolifico centravanti.

 

Ferdinando Gaetano

 

VIGOR LAMEZIA – CHIETI 0-0

VIGOR LAMEZIA (4-2-3-1): Forte 6.5; Rondinelli 6 (41’ st Castaldo sv) Saccà 6, Gattari 7, Crialese 6 (34’ st Cascione sv); Giuffrida 6, Cerchia 6 (39’ st Catalano sv); Giacinti 6.5, Petrilli 7, Rana 6; De Luca 5.5 In panchina: Zelletta, Monopoli, Martino, Catanese. Allenatore: Costantino 6

CHIETI (3-5-2): Feola 6; Di Filippo 6, Pepe 6.5, Gigli 7; Bigoni 6.5, Cardinali 6.5, Vitone 6, Verna 6 (37’ st Del Pinto sv), Randelli 6; De Sousa 6.5, Alessandro 6.5 (dal 34’ st Viscontini sv). In panchina: Cappa, Barbone, Mungo, Rinaldi, Capogna. Allenatore: De Patre 6

ARBITRO: Intagliata di Siracusa 5 (Rizzo di Barcellona Pozzo di Gotto e Allegra di Messina)

NOTE: Giornata primaverile con terreno di gioco pesante. Spettatori 900 circa. Al 43’st espulso Saccà (VL) per doppia ammonizione. Ammoniti Rana (VL), Giacinti (VL), Bigoni (C), Cardinali (C), De Luca (VL), Giuffrida (VL), Verna (C). Angoli 6-5. Recupero: 1’pt e 5’st

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Azioni salienti

Primo tempo

Al 13’pt punizione radente di Cerchia e Saccà mette dentro in spaccata, ma l’arbitro annulla per fuori gioco su segnalazione del secondo assistente

Al 28’pt punizione di Petrilli e palla che viene toccata col braccio da Pepe, ma l’arbitro lascia proseguire

Al 35’pt bel lancio dalle retrovie di Gattari per Rana che dal limite colpisce in corsa al volo ostacolato da Pepe: palla alta

Secondo tempo

Al 9’st su cross di Crialese De Luca tenta la sforbiciata che è contrastata da un difensore, la palla giunge a Cerchia il cui radente è contratto dalla muraglia difensiva teatina

Al 11’st dopo una lunga sgroppata De Sousa, rincorso da Gattari, serve all’indietro per la botta centrale dell’accorrente Cardinali

Al 14’st veloce ripartenza della Vigor non capitalizzata: Rondinelli, su servizio di Forte, taglia in diagonale, velo di Giacinti e palla a De Luca che serve Rana il quale dal limite tira piuttosto debolmente e Feola para senza grosse difficoltà

Al 25’st punizione di De Luca dai 25 metri e palla bloccata a terra da Feola

Al 28’st percussione di Bigoni che conclude con un debole diagonale preda di Forte

Al 30’st grossa occasione per il Chieti con Alessandro che sfrutta un rimpallo favorevole sul rinvio di Giuffrida, per penetrare quasi al limite dell’area piccola. Tiro ben piazzato ma Forte respinge con grande reattività. Sulla sfera poi non giunge De Sousa contrastato da Crialese.

Al 47’ tiro dalla distanza di De Sousa a spiovere e palla che colpisce in pieno la traversa.

Commenti post partita

Ennesimo 0-0 stagionale con mister Costantino che, a fine gara, si sforza di vedere il bicchiere mezzo pieno. “Siamo stati poco precisi ed  un pizzico sfortunati negli ultimi sedici metri, anche se sostanzialmente abbiamo disputato una buona gara al cospetto di una forte squadra. Nel finale abbiamo incontrato qualche problematica con la direzione di gara che, a mio avviso, ci ha abbastanza danneggiati. E non tanto per il calcio di rigore non datoci a seguito del netto tocco di braccio di un difensore ospite, quanto soprattutto perché ha permesso ai nostri attaccanti di essere massacrati dagli avversari. Rimasti in dieci, è poi stata dura con Cerchia uscito, Giacinti terzino e Giuffrida da solo in mezzo al campo. La voglia e l’intensità non sono però mancate”. Promossi i ritorni dal primo minuto di Petrilli e Rana. “Petrilli mi è piaciuto anche perché ci ha messo più grinta e determinazione delle altre volte. Rana ha fatto bene arretrando a prendere palla  per poi tagliare verso l’interno. E’ stato anche sfortunato in un paio di occasioni , comunque l’ho visto più convinto nel fare ciò che gli chiedo. Saccà? Ha giocato una buona gara a dimostrazione che diamo a tutti la possibilità di farsi notare. Diversi segnali positivi insomma”. Ma la classifica sorride poco.  “L’ideale era vincere, ma per il valore degli avversari e per come si era messa la gara, alla fine un pari ritengo possa starci. Anche perché abbiamo dovuto interpretare la gara non solo in funzione degli avversari, bensì pure alle condizioni del campo che non permetteva di giocare e alla distanza raddoppiava la fatica in ognuno ”.

Tante punizioni nella domenica in cui mancava lo specialista Mangiapane. “Bravi i nostri tre attaccanti a procurarsele. Oltre ai calci piazzati abbiamo comunque calciato altre sei volte in porta, purtroppo, però, sempre fuori dallo specchio. Bisogna aggiungere che gli unici due tiri in porta del Chieti sono scaturiti il primo da un rimpallo sfavorevole sul rinvio di Giuffrida, ed il secondo da un bel gesto tecnico dalla distanza di De Sousa. Non li abbiamo mai messi in condizione di farci male, insomma”. Ovviamente Il punto soddisfa ancor di più mister De Patre. “Sapevamo che il Lamezia ci avrebbe dato filo da torcere avendo il dente avvelenato. Ultimamente in casa avevamo perso delle partite in modo assurdo, per cui siam venuti qui assumendo un atteggiamento più accorto, e siamo riusciti a portare a casa il pari che ci eravamo prefissati e che ritengo giusto per quanto vistosi in campo. Nonostante le tante punizioni avute dalla Vigor a causa di nostri errori in disimpegno, Feola non mi pare abbia dovuto fare particolari parate. Negli ultimi 25’ abbiamo anche avuto due buone occasioni. Ma va bene così contro una squadra che, a mio avviso, accusa un po’ di ritardo in classifica per l’organico che possiede. Posso tranquillamente dire ch’è più forte di parecchie squadre che abbiamo finora incontrato. Ai miei faccio i complimenti per aver giocato una grande partita sotto l’aspetto caratteriale”. Esordio più amaro che dolce per  Saccà. “Ci poteva stare la prima, ma non la seconda ammonizione. Quanto al mio debutto, un po’ emozionato lo sono stato, anche perché ho saputo solo un’ora prima che avrei giocato. Pensavo di essere impiegato da terzino, invece il mister mi ha schierato centrale ed è stato ancora meglio trattandosi del mio ruolo naturale. Pur non avendo giocato nelle precedenti giornate, mi sono sempre allenato col massimo impegno e professionalità, consapevole che prima o poi sarei stato premiato. Segnamo poco? E’ vero ma non direi ch’è ci manca qualcosa in avanti anche perché elementi come Fabio De Luca e Gigi Rana sono attaccanti di spessore per la categoria”.

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