
Lamezia Terme - L’avevamo ribadito alla vigilia come la gara in casa del Cosenza nascondesse molte più insidie di quanto non dicesse la classifica per i biancoverdi, e purtroppo così è stato. A distanza di quasi dieci mesi Gattari e compagni tornano così nuovamente battuti con un rotondo 3-0 dal San Vito. Il particolare “inquietante” legato ai due assistenti barlettani Stasi e Lanotte, che già avevano sbandierato il derby tra rossoblù e biancoverdi del 26 gennaio scorso, si è dunque rivelato realmente tale. Statistiche e curiosità a parte, la Vigor Lamezia ovviamente ci ha messo molto del suo visto che ci poteva anche stare la sconfitta ma non certo in questi termini a livello di risultato e prestazione.

Mai, infatti, l’undici di Erra si è reso pericoloso dalle parti di Ravaglia, limitatosi davvero all’ordinaria amministrazione. A differenza dei tre gol beccati a Benevento, stavolta la sconfitta è più che mai meritata, dunque. Di gran lunga la più brutta prova stagionale dei ragazzi del presidente Arpaia, al terzo kappaò esterno consecutivo. A sbloccare il match, facendogli prendere una piega ben presto favorevole all’undici di Roselli, è una magistrale punizione dai venti metri del classe ’94 Fornito, una delle poche note positive del Cosenza vistosi nelle prime dieci giornate. La prima frazione si mantiene equilibrata sebbene i locali siano più pericolosi negli ultimi sedici metri. In avvio di ripresa i biancoverdi però crollano subendo maldestramente le reti di Caccetta e Cori che chiudono, di fatto, in netto anticipo la contesa.

Ancora una volta la famosa legge non scritta del calcio, che vuole ogni squadra che cambi allenatore vincere, salvo rare eccezioni, almeno una delle prime due-tre partite della nuova gestione tecnica, ha colpito nel segno. Gattari e compagni hanno però avuto il torto di non essersi fatti trovare sufficientemente preparati alla prevedibile grande prova che avrebbe sfoderato l’undici silano. Anche perché l’avvento dell’ex trainer del Pavia aveva già fatto intravedere chiari segnali di ripresa, quantomeno in termini di prestazioni, nella trasferta di Lecce e nel successivo match interno dei rossoblù contro il Messina.

L’unica parziale attenuante che può essere concessa ai lametini è rappresentata dalle condizioni fisiche non certo ottimali di quattro pedine tra quelle nell’occasione schierate dal tecnico di Pellazzano. Al quale qualche piccola responsabilità stavolta ci sentiamo di attribuirgliela, vedi la decisione di far giocare un Montella reduce da due settimane nelle quali si era allenato davvero poco (dapprima per il problema muscolare accusato a Benevento e quindi per lo stato febbrile che lo ha colpito mercoledì scorso), invece di puntare sul più “integro”, ed in forma, Catalano. Ovviamente non è stata questa la causa della sconfitta, ci mancherebbe, anche s’è innegabile che la prestazione del tutto incolore fornita dall’ex attaccante dell’Aprilia ha ulteriormente agevolato il compito all’attenta linea difensiva rossoblù. Tra l’altro, a riprova dell’imprevedibilità del calcio, nell’occasione succede che a salvare la faccia, tra i biancoverdi, sia stato in particolar modo il play Battaglia, ovvero colui che sin qui, complice pure la giovane età, era stato tra i meno brillanti del roster a disposizione di Erra.

Proprio in giornate no come quella di oggi, torna decisamente prezioso il “fieno in cascina” accumulato dalla Vigor in questo primo quarto abbondante di stagione. Una battuta d’arresto che, di conseguenza, in settimana potrà essere metabolizzata ed analizzata con una certa tranquillità in vista del match casalingo di domenica prossima con la Lupa Roma, contro cui mister Erra dovrà sicuramente rinunciare al terzino sinistro Malerba, fattosi ingenuamente espellere nei minuti di recupero del derby del San Vito.


COSENZA – VIGOR LAMEZIA 3-0
COSENZA (4-4-2): Ravaglia; Ciancio, Tedeschi, Magli, Sperotto; Fornito, Arrigoni, Caccetta, Zanini (36’pt Blondett); Calderini (22’st Cesca), Cori (32’st De Angelis). In panchina: Saracco, Corsi, Criaco, Mosciaro. Allenatore: Roselli
VIGOR LAMEZIA (4-3-3): Piacenti; Spirito, Filosa (24’st Kostadinovic), Gattari, Malerba; Puccio (30‘st Voltasio), Battaglia, Scarsella; Montella (10’st Held), Del Sante, Improta. In panchina: Rosti, Rossini, Giampà,Catalano. Allenatore: Erra
ARBITRO: Pietro Dei Giudici di Latina (Salvatore Stasi e Luigi Lanotte di Barletta)
MARCATORI: 7’pt Fornito; 5’st Caccetta, 7’st Cori
NOTE: Terreno di gioco in non buone condizioni. Spettatori 2000 circa di cui una settantina provenienti da Lamezia. Al 47’st espulso Malerba (VL) per gioco pericoloso. Ammoniti Scarsella (VL), Gattari (VL). Angoli 1-7. Recupero: 3’pt e 4‘st
Ferdinando Gaetano
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