
Lamezia Terme, 3 ottobre - Si allunga la striscia senza vittorie della Vigor Lamezia. Al contempo, al Ceravolo, nel derby valido come gara secca della seconda fase della Coppa Italia di Lega Pro, è maturata la seconda sconfitta consecutiva dopo quella subita domenica scorsa a Poggibonsi. Nelle otto partite ufficiali sin qui disputate, i biancoverdi si sono imposti solo in un’occasione, nel match d’esordio, in coppa, col Milazzo. Tuttavia, la sconfitta di oggi era da mettere in preventivo, vuoi perché si affrontava un club di una categoria superiore, vuoi per le tante “riserve” nell’occasione schierate da Costantino. Decisamente più importante il campionato, che domenica vedrà arrivare al D’Ippolito la blasonata Salernitana. Tornando al 2-1 rimediato sui tre colli, tra i diciotto convocati dall’allenatore vigorino non sono rientrati il difensore Gattari, squalificato, e gli acciaccati Cerchia e Petrilli. Solo uno scampolo di partita, invece, per Crialese, Rondinelli e De Luca, tutti gettati nella mischia nei secondi 45’.
In campo, inizialmente, davanti a Forte ha così agito una linea difensiva composta, da destra a sinistra, da Monopoli, Marchetti, Castaldo e Cascione. Mangiapane e Giacinti in mediana, con il trio Catanese-Catalano-Ferrara a supporto di Rana che, lo ricordiamo, salterà la sfida con la Salernitana a seguito della quarta ammonizione stagionale, in appena cinque giornate, beccata a Poggibonsi. (decisamente troppi gialli per un attaccante). La prima azione degna di nota matura dopo una decina di minuti, allorquando D’Agostino crossa in area, Forte respinge corto con una mano, ma l’accorrente Romeo non inquadra lo specchio. Giusto una manciata di giri di lancette ed i padroni di casa stavolta passano a condurre: Maisto imbecca Squillace sul cui cross dalla sinistra Fioretti, di testa, insacca alle spalle dell'estremo difensore di Campora San Giovanni, confermandosi bestia nera della Vigor a cui aveva già segnato, sia all’andata che al ritorno, nello scorso campionato di Seconda Divisione con l’allora maglia del Gavorrano.
Timida la replica lametina, che si materializza con un tiro piuttosto centrale di Catalano, facile preda di Faraon. Più insidiosa, al 38’, la punizione di Mangiapane che sfiora il palo più vicino. Al quarto d’ora della ripresa è però D’Agostino a chiudere di fatto i giochi, risolvendo una mischia creatasi a seguito di un calcio d’angolo battuto da Carbonaro. Peraltro in precedenza era stata annullata, per off-side, una rete al giallorosso Fioretti. I bianco verdi, dal 32’ in superiorità numerica per via dell’espulsione di Romeo, riescono quantomeno ad accorciare le distanze al 90’ grazie ad una splendida girata al volo di quel De Luca che, sinora, resta l’autore dell’unico centro in campionato dei lametini.
Ferdinando Gaetano
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