
Lamezia Terme - Nessun trend invertito, anzi nel derby del San Vito la Vigor Lamezia naufraga letteralmente, rimediando un severo, ma per tanti versi meritato, 3-0 ed uscendo, per la prima volta in questa stagione, dalle prime otto posizioni, scivolando nel Purgatorio della zona play-out. Una squadra, quella biancoverde, che a Cosenza ha toccato il fondo: fragile, senza nerbo, incapace d’incidere nelle poche, vere, occasioni da rete avute, nonché, caratteristica insolita, “ballerina” in difesa complice pure l’esclusione del mediano incontrista Scarsella. E se anche la fase difensiva viene meno, il futuro non potrà essere certo dei più rosei. Anzi, così si va dritti dritti in serie D. Lo capiscano tecnico, squadra, diesse e società. Gli alibi sono finiti per tutti, anche perché oggi, al pari di domenica scorsa, il tecnico ha potuto sostanzialmente contare sull’intera rosa. Si sfruttino questi ultimi giorni di mercato per prendere provvedimenti di sostanza, senza guardare in faccia nessuno e senza soffermarsi eccessivamente sul bilancio.
Inutile soffermarci più di tanto sulla cronaca dell’incontro, essendo stato trasmesso in diretta nazionale su Raisport 1. In campo si è vista una squadra come al solito tutt’altro che cattiva in avanti. Emblematiche le due occasioni gettate alle ortiche nei primi 45’. Nella prima Del Sante invece di entrare in area, essendo libero da marcature, ha optato per un tiro frettoloso, quanto velleitario, dalla distanza, facilissima preda di Frattali. Nella seconda Rapisarda dal limite destro dell’area piccola ha toccato al centro quasi senza guardare il piazzamento di Del Sante e D’Amico i quali, dal canto loro, sono andati entrambi a schiacciarsi sulla linea di porta, con l’inevitabile conseguenza che il passaggio del terzino catanese non ha trovato nessuno pronto a spingere il pallone nel sacco.
Tra l’altro, se la Vigor è potuta andare al riposo ancora in partita, è stato grazie alle due occasionissime divorate, nei minuti finali, da Alessandro e De Angelis a tu per tu con Piacenti in uscita.
Incoraggiante, quanto illusorio, l’avvio di ripresa. Due-tre spunti di Zampaglione non concretizzati, la solita punizione dal limite mandata sulla barriera da D’Amico ed un’insistita azione di Del Sante il quale alla fine ha però sciupato tutto peccando di egoismo e superficialità. Da un pressing sulla trequarti ben eluso dalla difesa rossoblù, è invece partita la verticalizzazione che, tagliando a fette centrocampo e linea arretrata ospite, ha consentito a De Angelis di insaccare il 2-0, bissando così la sua precedente marcatura in avvio di gara su cross radente di Alessandro. Un tiro apparso peraltro non irresistibile e sul quale Piacenti, per il resto ben disimpegnatosi, poteva probabilmente opporre una resistenza più decisa. A niente è servita la sopraggiunta inferiorità numerica tra i padroni di casa a seguito del fallo da ultimo uomo di Pepe sul neo acquisto Tozzi (l’unico vigorino a meritarsi la sufficienza per lo spezzone di match giocato). Solita punizione dal limite sulla barriera. In extremis, anzi, a maturare è il tris silano, col “peperino” Calderini freddo nel presentarsi a tu per tu con Piacenti ed insaccare di precisione a fil di palo.
Finisce 3-0 tra un Cosenza che, da squadra esperta e marpiona, ha sbrigato la pratica derby senza essersi dovuto dannare più di tanto, ed una Vigor in profonda crisi, che non vince da sette giornate nelle quali non ha segnato lo straccio di un gol, ed ormai scivolata in dodicesima posizione.
COSENZA – VIGOR LAMEZIA 3-0
VIGOR LAMEZIA (4-3-1-2): Piacenti 5.5; Rapisarda 5.5, Marchetti 5, Gattari 4.5, Malerba 4.5 (11'st Rondinelli 5); Meucci 5, Romano 5 (23'st Tozzi 6), Giampà 5.5; D'Amico 4.5 (30'st Mangiapane sv); Zampaglione 5, Del Sante 5 In panchina: Bibba, Gona, Strumbo, Scarsella. Allenatore: Novelli 4.5
COSENZA (4-3-3): Frattali 6.5; Bigoni 6, Blondett 6, Pepe 5, Mannini 6; Asante 6 (38'st Carrieri sv), Guidi 6.5, Criaco 6; Alessandro 6.5 (23'st Palazzi 6), De Angelis 7.5, Mosciaro 6 (22'st Calderini 7). In panchina: Orlandi, Adamo, Mannarino, Chinellato. Allenatore: Cappellaci
ARBITRO: Greco di Lecce 6.5 (Lanotte e Stasi di Barletta)
MARCATORI: 5’ pt De Angelis, 16'st De Angelis, 48'st Calderini
NOTE: giornata fredda con manto erboso in non perfette condizioni. Spettatori 1500 circa. Al 35’st espulso Pepe (C) per fallo da ultimo uomo. Ammoniti Mosciaro (C), Malerba (VL), Pepe (C), De Angelis (C), Tozzi (VL). Angoli 1-7. Recupero: 1'pt e 4'st
Ferdinando Gaetano
© RIPRODUZIONE RISERVATA