
Lamezia Terme, 9 dicembre - Lo avevamo scritto alla vigilia come il risultato più probabile tra Pontedera e Vigor Lamezia fosse lo 0-0 e così è stato. Le due squadre han confermato l’invulnerabilità delle rispettive difese, non a caso le due migliori del campionato, dando vita ad un match parecchio combattuto ma avaro di sostanziali pericoli per i due portieri. Meno gol dei bianco verdi, tra i vari campionati professionistici nazionali, ne ha sin qui incassati esclusivamente il Castiglione, compagine militante nel girone A di Seconda Divisione: appena 5 in quindici giornate. Sempre nello stesso numero di gare, Forte ha dovuto raccogliere soltanto tre palloni in più in fondo al sacco. 8 gol a testa li han sin qui subiti pure Carpi e Cremonese (club di Prima Divisione), ma in quattordici giornate. Seconda miglior difesa, tra A, B, Prima e Seconda Divisione, dunque quella poggiante sui pilastri Marchetti e Gattari. Il rovescio della medaglia tuttavia continua a restare la grossa stitichezza realizzativa. Anche in questo caso, l’undici di Costantino è secondo, ma al contrario.. Peggio ha fatto solo il Sorrento che nel girone B di Prima Divisione ha gonfiato la rete avversaria 5 volte in tredici turni. La Vigor 3 volte in più, seppur in ben quindici giornate.
Urge insomma correre ai ripari a gennaio, innalzando il tasso di pericolosità ed imprevedibilità dalla cintola in su. In primis serve un centravanti dotato di buon feeling col gol, in tal senso i nomi iniziati a circolare nell’ambiente sono diversi: Ricciardo, Cavallaro e gli eventuali cavalli di ritorno Lattanzio e Madonia. Quanto ci sia di vero su ognuno dei nomi citati, al momento non è tuttavia dato saperlo. Ma torniamo alla trasferta in casa dell’ormai ex capolista. Dopo questi ultimi 90’ di campionato, si è infatti scisso il trio al comando dove adesso è rimasta, da sola, la formazione di gran lunga partita come favorita indiscussa. Una Salernitana che dopo il pessimo avvio, richiamato mister Perrone in panchina, ha iniziato a volare, grazie pure alla fortuna e ad un grande Iannarilli indiscusso protagonista del match giocatosi ad ottobre al D’Ippolito e vinto 1-0 dai granata al termine di 90’, specie i secondi 45’, di grandissima sofferenza. Ma come spesso capita in una partita di calcio, non sempre a vincere è chi gioca meglio, dato che sovente a spuntarla è chi si dimostra più concreto e cinico sottoporta. In seconda posizione resta il Pontedera, considerato che l’Aprilia è stata addirittura sconfitta a domicilio dal Gavorrano. Il tutto in attesa del posticipo di domani sera tra L’Aquila e Teramo, con i primi che, qualora avranno la meglio, appaieranno i pisani alle spalle della Salernitana. Un Pontedera a secco di vittorie negli ultimi tre turni, grazie alla buona prestazione sfoderata da Mangiapane e compagni sul sintetico dell’Ettore Mannucci dove i lametini hanno collezionato il sesto 0-0 della stagione. Otto, complessivamente, i pareggi scaturiti in queste prime quindici giornate: più del 50% quindi. Score completato dai tre successi contro le pericolanti Fondi, Campobasso ed Hinterreggio, e le quattro battute d’arresto maturate al cospetto di Poggibonsi, Salernitana, Aversa e Teramo. Nelle ultime sette partite, a conferma della propria graniticità, la Vigor ha incassato un solo gol, segnandone, però, soltanto quattro.
La gara di Pontedera ha chiuso le presenze, quantomeno nella stagione regolare, stagionali in Toscana. Quattro lunghissime trasferte che han fruttato tre pareggi a reti inviolate ed una sconfitta per 1-0. Al 3-5-2 nell’occasione varato dall’allenatore Indiani, Costantino, orfano dello squalificato Giuffrida e degl’infortunati Castaldo e Ferrara, risponde con un inedito 3-4-1-2. Davanti a Forte, agisce il terzetto Marchetti-Gattari-Monopoli; Rondinelli-Cerchia-Giacinti-Cascione compongono la linea mediana, con Mangiapane alle spalle di De Luca e Petrilli. In tribuna viene avvistato l’ex bomber Igor Protti, attuale osservatore del Livorno, incaricato di visionare l’attaccante Arrighini ed il difensore Gonnelli, calciatori in comproprietà con lo stesso sodalizio labronico. Pronti via e Ortolan viene ammonito per aver fermato con un fallo tattico De Luca lanciato a rete. La prima occasione è propiziata da Carfora, il quale scocca un sinistro dalla distanza di poco a lato con Forte comunque sulla traiettoria. Velleitario il successivo tentativo di pallonetto di Mangiapane, facile preda di Leone. Al 16′ Vettori sbroglia in area toscana, anticipando un Petrilli pronto a catapultarsi sul cross basso di De Luca. I bianco verdi si difendono con ordine, raddoppiando spesso la marcatura sul temuto Arrighini. La partita vive una fase di stanca, prova a risvegliarla Arrichini che però trova la parata a terra di Forte. Al 38′ brivido per lo sparuto pubblico di fede locale. Glielo procura il solito Mangiapane con un calcio di punizione da posizione defilata che sfiora la traversa. Al 41′ tiro-cross di Grassi su cui Forte non rischia e manda in corner.
Nella ripresa il Pontedera entra in campo con maggiore cattiveria e per qualche minuto la Vigor va in sofferenza. Inizia Grassi il cui tiro è respinto dalla muraglia ospite, poi sventola di Ortolan che non inquadra di poco lo specchio. Gli ospiti provano a rispondere con un cross di Cerchia sul quale De Luca incorna centrale. Al 6′ ci prova inutilmente, ancora da fuori, Esposito. Al 10′ respinta in corner di Forte su piazzato di Carfora. Nel frattempo Mangiapane esce per una botta alla caviglia, sostituito da Rana. Mister Indiani inserisce Pezzi per Ortolan e Fedi al posto di un Arrighini non al top. Proprio Fedi al 26′ va vicinissimo al gol con un colpo di testa a raccogliere una sponda aerea di Vettori, Forte si supera e respinge in tuffo, mentre sulla ribattuta Grassi non può intervenire perchè in off-side. La Vigor però regge l’urto e le iniziative dei pisani van affievolendosi. Anzi, sono gli ospiti a rendersi minacciosi con una conclusione di Petrilli di poco fuori ed un colpo di testa debole di De Luca. Nel primo dei 4’ di recupero, Carfora, su punizione, manda sull’esterno della rete.
PONTEDERA (3-5-2): Leone 6; Gonnelli 6, Vettori 6, Capitanio 6; Ortolan 6 (20′ st Pezzi 6.5), Esposito 6 (34’st Cherillo sv), Caponi 6.5, Carfora 6.5, Regoli 6.5; Grassi 6, Arrighini 6.5 (20′ st Fedi 6.5). In panchina: Bibba, Di Noia, Gregorio, Verruschi. Allenatore: Indiani 6
VIGOR LAMEZIA (3-4-1-2): Forte 6.5; Marchetti 6.5, Gattari 6.5, Monopoli 6.5; Rondinelli 6, Cerchia 6, Giacinti 7, Cascione 6 (47′st Crialese sv); Mangiapane 6 (18′st Rana 6); De Luca 6, Petrilli 6.5 (40′st Martino sv). In panchina: Zelletta, Saccà, Catalano, Catanese. Allenatore: Costantino 6.5
ARBITRO: Lacagnina di Caltanissetta (Giacomozzi di Fermo e Barcaglioni di Jesi)
NOTE: terreno di gioco con fondo sintetico di ultima generazione. Spettatori 300 circa tra cui una decina di tifosi e dirigenti di fede lametina. Ammoniti Ortolan (P), Cerchia (VL), Rondinelli (VL), De Luca (VL). Recupero: 0’pt e 4’st
Ferdinando Gaetano
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