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Lamezia Terme, 18 novembre - Nulla da fare, il mal d’attacco è tornato ad avere la meglio sulla graniticità difensiva. E così, dopo le due vittorie consecutive con Campobasso e Fondi, che avevano fatto tirare un sospiro di sollievo anche perché maturate al cospetto di due squadre sin qui ancora più deludenti dei biancoverdi, al Teramo è bastato il solito golletto per piegare la resistenza dei ragazzi di Massimo Costantino. Se non segna Mangiapane, con una delle sue prodezze balistiche o su calcio di rigore, si finisce inevitabilmente per perdere, o al massimo strappare un nulla di fatto. Questa è, purtroppo, l’amara verità. Sono ormai noti i limiti di questa squadra che continua a fare una fatica enorme a mettere la palla dentro e, ultimamente, anche a produrre nitide palle gol, soprattutto in trasferta. Appena sette i gol realizzati in queste prime dodici giornate, numeri che valgono il secondo peggior attacco del torneo, al pari del Melfi, subito dopo quello di Hinterreggio e Campobasso, che ne hanno fatti uno in meno. E proseguendo di questo passo a non molto servirà confermarsi difesa meno vulnerata, primato che Gattari e compagni attualmente detengono in condominio con il Melfi e la neo capolista Pontedera, impostasi ad Aprilia nell’atteso scontro al vertice.

Alla riapertura del mercato bisognerà correre ai ripari ingaggiando gente col gol nel sangue. E poi bisognerà prendere una decisione su Petrilli, ovvero colui che doveva essere l’uomo più rappresentativo in virtù dei suoi trascorsi in B e C1, ma che, complici alcuni problemi fisici, si sta oramai limitando a giocare al massimo qualche scampolo di partita. Altro tasto dolente riguarda la figura del centravanti, visto che De Luca stenta a carburare  sotto il profilo realizzativo, anche perché, a dire il vero, non è mai stato un vero goleador. Sugli under presi in estate, abbiamo già scritto come a nostro avviso siano stati decisamente sopravvalutati. Al momento stanno facendo rimpiangere quelli della scorsa stagione. Tornando agli ultimi 90’, purtroppo lasceranno conseguenze negative che esulano dal risultato finale. Domenica,infatti, contro il Chieti, nel primo di due impegni casalinghi consecutivi, Costantino dovrà fare a meno di due pilastri del proprio scacchiere. Ci riferiamo a capitan Mangiapane, che ha beccato la quarta ammonizione in campionato, ed al jolly difensivo Marchetti, addirittura espulso nel finale e che a questo punto rischia più di una giornata a secondo di ciò che scriverà nel suo referto il signor Cangiano. E pensare che la terna designata pareva fungere da buon auspicio dato che sia col fischietto napoletano che con l’assistente Petrone, la Vigor non aveva mai perso, anzi per lo più vinto. De Luca e Crialese, anche loro ammoniti, vanno invece in diffida. Poche le azioni salienti scaturite nel match di Teramo. Al 12’ De Luca raccoglie di testa un cross dalla sinistra, ma la palla non inquadra lo specchio. Poi tocca a Mangiapane, su punizione dai 25 metri, chiamare il pipelet di casa ad alzare in angolo. La forza offensiva lametina si esaurisce di fatto qui. D’ora in avanti sarà Forte a correre più di un brivido. Ad iniziare da quando Righini, imbeccato con un filtrante da Ferrani, gli si presenta a tu per tu; fortunatamente conclude incredibilmente alle stelle. In avvio di ripresa si decide la contesa. Stavolta è De Stefano a lanciare in porta Valentini sul quale il portierino di Campora è provvidenziale a chiudere in angolo in uscita. Proprio sugli sviluppi del conseguente tiro dalla bandierina di Poletti, la difesa biancoverde si fa una dormita permettendo a Speranza di staccare, facendosi beffa di due avversari, alle spalle di Forte. La reazione ospite sta tutta in un calcio piazzato del solito Mangiapane, di poco alto.

 TERAMO: Serraiocco, De Fabritiis, Chovet, Coletti, Ferrani, Speranza, Righini, Valentini, Bellucci (37’st Caidi), Iazzetta (28’st Patierno), De Stefano (21’st Petrella). In panchina: Santi, Giannetti, Scipioni, Novinic. Allenatore: Cappellacci
VIGOR LAMEZIA (4-2-3-1): Forte;  Marchetti, Castaldo (19’st Rana), Gattari, Crialese (19’st Monopoli); Giuffrida, Cerchia (37’st Petrilli); Catanese, Mangiapane, Cascione; De Luca. In panchina: Zelletta, Martino, Rondinelli, Catalano. Allenatore: Costantino
ARBITRO: Cangiano di Napoli (Salvatore Petrone di Potenza e Paola Culicelli di Ostia Lido)
MARCATORI: 5’st Speranza
NOTE:  Spettatori  400 circa. Al 43’st espulso Marchetti (VL) per      . Ammoniti Chovet (T), Ferrani (T), Speranza (T), Crialese (VL), De Luca (VL),Mangiapane (VL). Angoli 5-5. Recupero:  0’pt e 5’st

 

Ferdinando Gaetano

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