
Lamezia Terme - Per come ci ha ormai abituato nei frangenti meno positivi in termini di risultati, in quest’avvio di settimana è stato soltanto il direttore sportivo Fabrizio Maglia ad analizzare con i cronisti l’attuale momento in casa biancoverde. Tanti gli argomenti toccati in oltre mezzora di dichiarazioni fiume. “Ho deciso di parlare – ha esordito il diesse lametino - per fare un po’ di chiarezza e dare tranquillità all’intero ambiente. Non riesco a capire determinati allarmismi che si creano ogni qualvolta la Vigor Lamezia non riesce a fare risultato. Ho sempre fatto della chiarezza il mio modo di essere, per cui capisco la preoccupazione, e la condivido, per gli ultimi risultati, ma non l’allarmismo. Probabilmente l’avvio sprint ha creato delle aspettative diverse rispetto a quelli ch’erano gli obiettivi d’inizio anno e vi spiego il perché. Se in estate avessimo immaginato di ritrovarci alla diciassettesima giornata a 22 punti ed a +6 dalla zona play-out, dato che col Martina siamo al momento in vantaggio come scontri diretti, ciascuno di noi ci avrebbe messo la firma. L’aver raccolto un solo punto nelle ultime cinque giornate ha destato un po’ di apprensione in noi ed un certo allarmismo in voi cronisti ed in parte della città. Tuttavia il fatto che, eccezion fatta per le gare contro Cosenza e Barletta, la squadra pur perdendo abbia sempre fatto la propria prestazione, vedi ultima gara, nella quale se dopo un quarto d’ora fossimo stati in vantaggio 2-0 nessuno avrebbe potuto avere nulla da ridire, ritengo la dica lunga sul fatto che tutti questi allarmismi siano fuori luogo. Se poi vogliamo dire che non concretizziamo quello che creiamo e che stiamo subendo qualche gol di troppo, questo è vero. Si è stati chiari all’inizio anche perché non sono e non siamo degli sprovveduti e di conseguenza sappiamo benissimo come a quest’organico manchi qualcosa. Se ricordate l’intervista resa dal presidente Arpaia nei mesi scorsi in cui aveva dichiarato che si era lasciato qualcosa da parte nell’eventualità di dover intervenire sul mercato di gennaio, posso dirvi che purtroppo a causa dell’infortunio occorso a Di Bella, quel piccolo tesoretto l’abbiamo dovuto spendere per prendere Filosa. Ad oggi, perciò, la Vigor Lamezia è questa e probabilmente questa resterà, con tutte le sue pecche, fino alla fine della stagione. E’ normale, comunque, che il mercato è lungo e qualora si dovesse prospettare qualcosa d’interessante e che non vada ad intaccare in maniera forte quello ch’è il bilancio della società, si potrebbe anche prendere in considerazione. Ritengo, però, che in tutti questi anni l’attuale dirigenza abbia dimostrato come sia più importante mantenere i conti a posto piuttosto che far fronte a quelle che possono essere le esigenze tecniche”.
“Sono rimasto un po’ sconcertato – prosegue, nel suo monologo iniziale, Maglia - da alcune dichiarazioni ed esternazioni di alcuni tifosi, nonché di qualche giornalista secondo il quale ci sarebbe stato da vergognarsi per la sconfitta di Caserta. Capisco la rabbia del momento, e la giustifico pure, consapevole che prima di essere giornalisti siete anche tifosi di questa squadra, però ritengo non dobbiamo vergognarci di niente. Abbiamo portato la Vigor Lamezia dove non era mai stata nella sua storia calcistica, raggiungendo sempre gli obiettivi prefissatici ad inizio stagione. Ricordo pure, giusto per spezzare una lancia anche nei riguardi di chi mi ha preceduto, che la Vigor ha disputato per la prima volta i play-off, seppur da comparsa, in C2 già nel 2008 ed allora si sono sprecati titoloni di giornali quando tre stagioni fa noi li abbiamo raggiunti e disputati da protagonisti, perdendo la promozione diretta al 91’ della sfida al “Ceravolo” e poi la semifinale play-off nel modo che tutti sappiamo, ed in quest’occasione sinceramente tutti questi attestati di stima da parte di voi giornalisti non li ho notati. Io in sei anni so di aver solo dato a questa società. Mi auguro, in tal senso, che quando andrò via, visto che il mio contratto scade il prossimo 30 giugno, possa sostituirmi un direttore non lametino perché chi è locale paga sempre pegno. Ripeto, la società in estate mi ha chiesto solo la salvezza e questa potrà anche arrivare, anche se sono convinto che ci salveremo prima, ai play-out. La squadra sta solo attraversando un periodo no a livello mentale, da cui si uscirà non appena torneremo alla vittoria. Per il resto conoscete con quale budget devo operare, dei sacrifici compiuti dalla società e del fatto che gli sponsor e le entrate economiche non sono più quelle di una volta. Gli stessi dirigenti sono diminuiti di numero”.
A chi gli fa presente come mister Erra nelle scorse settimane abbia fatto capire, tra le righe, di aspettarsi qualcosa a centrocampo dal mercato di gennaio, replica deciso. “Anche il Benevento, che spende un milione di euro al mese, ossia quanto l’intero budget annuale della Vigor Lamezia, è alla ricerca di ulteriori innesti per migliorare ancora di più il proprio organico. Ciò per dire che non esistono squadre non migliorabili. L’importante è che, se dovesse essere il caso anche a denti stretti, noi raggiungiamo l’obiettivo finale, e sono convinto che ci riusciremo anche così come siamo. Peraltro mi pare che già un paio di squadre siano spacciate, per cui tra le dieci al momento sotto di noi dovremmo individuarne un’altra destinata alla retrocessione. Partiamo da una posizione di forza, insomma, ossia dai 22 punti già messi in cascina”.
Gli ricordiamo le analogie, in termini di resa punti, con la scorsa stagione: ovvero partenza sprint e calo sensibile a partire da novembre. “Io non sono ottimista, ma realista poiché parto, nella mia analisi, dai sei punti in più rispetto alla quintultima dopo diciassette giornate. Purtroppo siete abituati a vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto, al contrario del sottoscritto che lo vede mezzo pieno. Anche la passata stagione si è detto ch’eravamo stati promossi per il rotto della cuffia, vale a dire attraverso l’ultimo degli otto posti che consentivano l’accesso diretto alla Lega Pro Unica. Ma ciò non vieta che se i posti fossero stati cinque, ad esempio, saremmo arrivati quinti. Chi lo può dire. L’importante è che l’obiettivo alla fine sia stato raggiunto pur con il periodo no attraversato, i giocatori tra virgolette scarsi o dal basso rendimento che avevamo in organico e le eventuali incapacità tecniche mie o dell’allenatore. La storia dice però che adesso siamo in terza serie ed abbiamo 22 punti quasi a fine girone d’andata. Certo, stiamo attraversando un periodo no fisiologico in qualsiasi squadra, ma dal quale ci riprenderemo. Stiamo tranquilli, perciò, e non abbandoniamoci ad eccessivi, quanto inutili, allarmismi”.
Qualcuno gli ricorda come Erra un paio di settimane fa abbia annunciato una riunione, prima della pausa natalizia, con società e diesse per decidere eventualmente il da farsi nel mercato di gennaio. “Noi sappiamo che probabilmente non interverremo sul mercato. E che in tal caso andremo avanti tranquillamente con gli attuali effettivi. Se poi la società dovesse ritenere opportuno fare un ulteriore sforzo, ne prenderemo atto e ne saremo più che contenti. Potrebbe andar via qualcuno in modo da permettere l’arrivo di qualche altra pedina? Non sarà facile perché il 60% di questa rosa è composta da calciatori che ci sono stati dati in prestito come valorizzazioni, e quindi rinunciare a qualcuno di loro non farebbe certo risparmiare ma, bensì, appesantire ulteriormente le uscite”.
Non ci sta Maglia a sentir parlare e scrivere di calo atletico del gruppo nelle ultime settimane. “Questo è un giudizio letto sulla stampa e su qualche sito dei tifosi, e che non condivido assolutamente. Solo noi addetti ai lavori che viviamo quotidianamente gli allenamenti possiamo conoscere le reali condizioni fisico-atletiche della squadra e posso perciò dirvi che eccezion fatta per un paio di elementi, i quali stanno attraversando un periodo di flessione dovuto più che altro ad acciacchi vari ed al fatto che per ristrettezza d’organico nel loro ruolo, non hanno potuto rifiatare nemmeno per una giornata, gli altri stanno tutti bene e lo testimonia la prestazione sfoderata a Caserta. Sebbene gli episodi recentemente ci abbiano spesso condannato, sia in fase difensiva che d’attacco, le uniche gare giocate sottotono sono state a Cosenza ed in casa contro il Barletta. Poi è normale che disputare diciassette giornate potendo contare solo su tredici-quattordici elementi di una certa esperienza per la categoria non è che altre squadre che possono permettersi di farlo con rose molto più lunghe e complete. E’ da anni che noi abbiamo tuttavia fatto questa scelta per motivi economici dovuti al fatto che l’attuale realtà imprenditoriale lametina ci consente solo questo”.
Sui troppi gol presi da qualche settimana a questa parte. “Credo sia dipeso anche dal fatto che in mezzo al campo è venuto un po’ meno il filtro proprio per il calo accusato da qualche elemento. Se però andiamo ad analizzare i gol presi sabato scorso o contro la Paganese, possiamo notare come il più delle volte siano stati frutto di prodezze balistiche degli avversari. A Caserta, tolti i gol locali, il secondo dei quali battezzato erroneamente fuori da Rosti, come peraltro successo anche a suoi colleghi ben più noti e blasonati, prima del 3-0 il nostro portiere non ha dovuto fare neanche una parata. Le condizioni di Piacenti? Si sta riprendendo dalla leggera borsite al ginocchio per la quale, visto che accusava ancora dolore, sabato abbiamo ritenuto opportuno risparmiarlo. Per domenica dovrebbe essere ok comunque. Filosa? Dovrebbe tornare disponibile per metà gennaio”.
Poche preoccupazioni per l’inchiesta sui pagamenti in nero effettuati nelle scorse stagioni alla Nocerina e che vede tra i tanti calciatori finiti nell’occhio del ciclonne, anche Liberato Filosa. “E’ un’indagine lunga, per cui difficilmente verranno comminate le eventuali sanzioni prima di aprile-maggio. Ed in ogni caso per quel periodo dovremmo riavere arruolabile Di Bella, il quale dopo le feste dovrebbe iniziare gradualmente ad allenarsi”.
A chi gli chiede lumi sul perché i dirigenti non stiano più seguendo la squadra in trasferta, l’ex diesse del Cosenza fa notare che “domenica scorsa so che il presidente è partito alla volta di Firenze per la riunione in Lega. Poi il fatto che molte delle nostre partite esterne si stiano giocando di sabato ha fatto probabilmente si che per impegni lavorativi molti non abbiano potuto seguire la squadra. Ma questo è comunque un aspetto secondario, anche perché i ragazzi sono abituati ad interloquire con il sottoscritto e mai direttamente con la dirigenza”.
Domenica arriva la vice-capolista Juve Stabia al D’Ippolito. “Tutte le squadre sono battibili. Si parte sempre dallo 0-0. E poi la Vigor di Caserta, nonostante il risultato non mi è dispiaciuta. Se ripeteremo la stessa gara e stavolta gli episodi saranno a nostro favore, contro la Juve Stabia possiamo fare tranquillamente risultato. Certo, è una squadra che ha perso solo due volte e che segna molto, ma ha anche qualche punto debole. Di certo, noi in questo frangente siamo in grosso credito con la dea bendata”.
Chiediamo per chi abbia votato la società nella riunione spartiacque tenutasi lunedì in Lega e che ha sortito la spaccatura tra pro-Macalli e pro-Gravina. “Ritengo abbia preso una decisione già un anno e mezzo fa quando appoggiò Macalli. Di conseguenza credo sia giusto dare fiducia fino in fondo ad una persona. Ci sono degl’interessi che vanno al di la degli aspetti presidenziali. E’ una querelle che hanno creato loro e vedremo come si concluderà. Quando i dissidenti porteranno motivazioni valide sul perché si debba sfiduciare Macalli, la Vigor Lamezia ne prenderà atto e deciderà il da farsi”.
Tornando al calcio giocato, facciamo notare come spesso puoi giocare anche bene, ma quando ti ritrovi davanti giocatori di altra caratura tecnica, c’è da mettere in conto di dover perdere ugualmente. “Il mio attacco non lo cambierei con quello della Casertana, nonostante quest’ultimo costi probabilmente il doppio”.
Maglia fa quindi chiarezze sulle voci di corridoio circa un presunto interessamento al giovane Voltasio di alcuni club come Juventus e Udinese. “Gode dell’interesse di qualche società dato che quando chiamato in causa ha sempre fatto ottime cose, vedi gol contro il Catanzaro o l’anno scorso con l’Aprilia. Ritengo, però, siano discorsi ancora lontani dal concretizzarsi. Personalmente non sono stato contattato né dalla Juventus e né dall’Udinese”.
Dulcis in fundo, un attestato di stima verso l’attuale tecnico. “Dovessi decidere di prolungare il mio contratto, Erra sarebbe il primo allenatore che contatterei per la prossima stagione. Ma credo goda non solo della mia stima, ma di quella dell’intera società”. Domani, giovedì 18 dicembre, amichevole al Riga con gli Allievi Nazionali. Fischio d’inizio alle 14:30.
VIGOR PER IL SOCIALE
La Vigor Lamezia Calcio comunica che prenderà parte allo spettacolo di beneficenza “Arcobaleno d’amore” organizzato dall’Associazione ISA English World, per raccogliere fondi da destinare alla Caritas e alla missione Ugandese di Padre Paolino Tomaino. L’evento avrà luogo domenica 21 dicembre 2014, alle ore 20:30, presso il Teatro Grandinetti di Lamezia.
Ferdinando Gaetano
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