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Lamezia Terme - Sconfitta ancora più beffarda per la difesa biancoverde, quella di domenica scorsa, se si considera che la rete dauna è arrivata sull’asse Sciannamè – Filosa. Ovvero da due dei tre componenti la linea arretrata schierata da mister Padalino. Sul corner battuto da Cavallaro, decisiva la spizzicata, all’altezza del primo palo, proprio di quel Sciannamè graziato dall’arbitro in occasione del fallo da ultimo uomo commesso nel primo tempo su Zampaglione. “E’ mancata solo un po’ di attenzione - ammette Domenico Marchetti. La palla è sbucata in una frazione di secondo, tant’è che Filosa ha segnato quasi d’istinto, di coscia o petto,  senza che neanche se l’aspettasse. Queste sono situazioni particolari dove ci può sempre essere la deviazione fortuita, o meno, che fa cascare la palla in un punto piuttosto che in un altro”. Sugli sviluppi di palle inattive i biancoverdi avevano già pagato dazio contro Messina (gol tuttavia indolore), Melfi e Castel Rigone, ma anche costruito vittorie, su tutte quella contro il Cosenza maturata su due perentori stacchi aerei di Del Sante e dello stesso Marchetti. Una peculiarità, visti i saltatori presenti in rosa, non sfruttata però a dovere nelle ultime giornate. “Più che capitare – osserva l’arcigno centrale difensivo classe ’90 - bisogna cercarsele queste situazioni. Speriamo di tornare a farlo proprio da domenica”. D’altronde i colori rossoblù in questa stagione hanno decisamente stimolato le performance realizzative di Marchetti, andato a segno, oltre che contro il Cosenza, pure al cospetto dei paricolori della Casertana. “Trattandosi di un derby, domenica sarà una gara un po’ particolare. Noi non stiamo attraversando un buon momento ma se ricordate, due-tre mesi fa,vi dissi che saremmo dovuti restare molto più compatti e uniti soprattutto quando sarebbero arrivati i periodi meno positivi o in cui tutto magari ci sarebbe girato male. Per come la vedo io, l’unica strada per tornare a far bene è continuare a lavorare giorno per giorno con serenità e tranquillità. Di sicuro non se ne esce dando la colpa a questo o a quello, oppure prendendosela con la sfortuna”. Tuttavia non si può certo dire che ultimamente la dea bendata sia stata amica della compagine lametina.  “Ritengo abbiamo fatto delle buone partite dalle quali si è però raccolto molto meno di quanto meritassimo. Vedi le ultime discrete prestazioni. Dobbiamo eliminare le cose meno buone sin da domenica. L’astinenza realizzativa che dura da sei giornate? E’ normale che per vincere le partite devi far gol. Però non dobbiamo dare la colpa solo agli attaccanti anche perché le azioni partono sempre da dietro. Sicuramente neanche loro sono stati molto fortunati, comunque”. 

Mercato

Com’era ampiamente prevedibile, il blitz a Parma del diesse Maglia ha portato all’ufficializzazione di più di una notizia di mercato. Ben tre, ad ogni modo, sono state proprio delle mere ufficializzazioni. Ci riferiamo all’arrivo in prestito del giovane centravanti Giampiero Tozzi (classe ’94), il quale ha giocato la prima metà di stagione con la Nocerina (zero presenze tuttavia), e del pari classe Giovanbattista Catalano. In uscita, stessa cosa può dirsi per il passaggio, a titolo definitivo, al Riccione del difensore Andrea Lauritano. Nelle scorse settimane avevamo già scritto, infatti, che il ragazzo non si stava più allenando con la squadra poiché in partenza per altri lidi. L’unica vera novità, se così può essere definita, è la cessione in prestito alla Torres del portiere Rosti. Con il recente arrivo di Piacenti, d’altra parte quattro portieri (viste pure le presenze di Bibba e del giovanissimo Mercuri) sarebbero obiettivamente stati un’enormità.

                                                                                                                  Ferdinando Gaetano

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