
Lamezia Terme, 2 aprile - Ogni qualvolta, in questa stagione, ha segnato un difensore di ruolo, la squadra ha sempre vinto. Per la Vigor Lamezia, gli appena quattro centri sin qui realizzati dai componenti il proprio reparto arretrato, sono dunque stati forieri di sorrisi al termine dei 90’. Il 50% di tali marcature si è registrato nel match casalingo col Borgo a Buggiano, piegato, in rimonta, grazie alle zampate sottomisura di Crialese e Gattari. Quest’ultimo ha messo il suo timbro personale anche nel 2-0 col quale, nel girone d’andata, si espugnò il Selvapiana di Campobasso. Nel match più recente, a sbloccarsi è invece stato Luigi Monopoli, autore del momentaneo 2-0 al Purificato di Fondi. “E’ stato un gol importante sia dal punto di vista personale che collettivo. E’ servito a mettere al sicuro il risultato e si è inoltre trattato del mio primo gol tra i professionisti. Qualche altro lo avevo infatti segnato con la maglia della Primavera e, soprattutto, degli Allievi del Bari”.
Una rete tuttavia facilitata dall’uscita maldestra del giovane estremo difensore pontino. Evento tutt’altro che frequente in questo tribolato torneo dei lametini. Fatta probabilmente eccezione per l’intervento non impeccabile di Mengoni, nel derby con l’Hinterreggio, in occasione del gol risolutivo di Giacinti, la costante è stata piuttosto rappresentata dalle prodezze di turno dei vari portieri che i biancoverdi si sono ritrovati sul proprio cammino. “In effetti – osserva sempre l’ex difensore del Viareggio - sono stato lesto ad approfittare dell’uscita un po’ a vuoto di De Lucia. Una volta tanto è spettato pure a noi usufruire di qualche regalo difensivo”. Un Monopoli che ha per certi versi riscattato lo svarione, per fortuna poi rivelatosi ininfluente ai fini del risultato finale, commesso contro l’Aversa Normanna e costato l’iniziale vantaggio campano (tre domeniche dopo vi avrebbe fatto seguito quello di Rondinelli, con la complicità di Forte, nella sfida col Campobasso). “Quando commetti un errore in partite così importanti o delicate, ti senti cadere quasi il mondo addosso. Fortunatamente quella gara con l’Aversa siamo riusciti ugualmente a vincerla, ma sotto l’aspetto personale adesso posso dire di essermi fatto perdonare”.
Tra l’altro la sua presenza in campo, a Fondi, per giunta dal primo minuto, non era affatto scontata alla vigilia. Nell’amichevole infrasettimanale, il tecnico Costantino era parso intenzionato a rimpiazzare lo squalificato Rondinelli, nel ruolo di terzino destro, con Giacinti più che con lo stesso Monopoli. “Che avrei giocato, l’ho un po’ capito venerdì. Durante la settimana mi ero comunque allenato ugualmente al massimo, al di la se poi sarei sceso in campo o meno. Alla fine il mister ha deciso di darmi fiducia ed è andata bene”. Quanto all’agguerrita lotta per evitare il terzultimo posto, in primis, ed i play-out, il jolly difensivo classe ’92 (compirà ventun’anni l’11 di questo mese) afferma come “A mio parere una squadra che si ritrova un calendario molto difficile è il Gavorrano. Dovrà affrontare tutte squadre in lotta per salvarsi o per i play-off. Noi dobbiamo essere bravi innanzitutto a raccogliere il massimo dalle restanti gare casalinghe, a partire da questa di domenica contro il Teramo. Fermo restando che bisogna concentrarsi su una gara alla volta. I conti si faranno solo alla fine anche perché, con questa classifica così corta, vinci una partita e ti ritrovi salvo, e viceversa”.
Ferdinando Gaetano
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