
Maida - A circa due mesi dall’inizio del suo primo, storico, campionato di Prima Categoria, l’Atletico Maida si ritrova a dover fare i conti con un’importante defezione riguardante il proprio assetto societario. Si è, infatti, dimesso il massimo dirigente, nonché socio fondatore, Franco Padula. Con una breve nota lo storico presidente del sodalizio giallorosso ha spiegato, o meglio ha fatto intendere, i motivi che l’hanno spinto a farsi da parte. “Dopo un ventennio, due anni fa sono ritornato in sella rifondando assieme ad altri dirigenti questa società; si è iscritta la squadra in Terza, trascorrendo un anno fantastico assieme ai calciatori, ai tifosi e parte della dirigenza. I risultati sono subito arrivati, vincendo il campionato e, nella stagione successiva, anche quello di Seconda. Quest’ultimo, però, è stato un anno sofferto.
Non voglio accusare nessuno ma sotto l’aspetto societario le cose non andavano bene. Nonostante ciò, mi sono armato di tanta pazienza cercando di mantenere il gruppo unito. Siamo così riusciti a concludere la stagione approdando in Prima Categoria. Il sottoscritto aveva comunque già preso la decisione di mollare salvo poi ripensarci, spinto dal forte legame che mi unisce a squadra e tifosi. Andando avanti mi sono tuttavia convinto di come la situazione non fosse destinata a migliorare ed ho definitivamente optato di farmi da parte”. Per Padula è insomma giunta l’ora del commiato calcistico. “Ringrazio la tifoseria ed i calciatori con i quali ho trascorso due anni bellissimi che non dimenticherò mai. Resterò sempre il primo tifoso dell’Atletico Maida. In una prossima riunione spiegherò loro le motivazioni di questa mia uscita di scena. Alla società faccio il mio in bocca al lupo per la nuova stagione”.
F.G.
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