
Lamezia Terme - E’ una Vigor ormai affetta da ”pareggite”: ben cinque le divisioni della posta nelle ultime sei gare. Ma resta il rammarico per i 5 punti gettati complessivamente alle ortiche, visto come si erano messe le cose, nelle ultime due esibizioni esterne. Ovviamente ci sono pareggi e pareggi, nel senso che quelli colti contro Juve Stabia, Lecce e Salernitana hanno un peso specifico superiore rispetto, ad esempio, a quelli ottenuti al cospetto di Ischia, Aversa Normanna o Lupa Roma (importante, comunque, non aver perso questi tre scontri diretti). Si allunga, dunque, ad undici turni la striscia senza successi dei biancoverdi. Superati i dieci dell’annata 2010-11, Gattari e compagni hanno ora eguagliato quella materializzatasi tra la prima e l’undicesima giornata del torneo di C2 1993-94. Ci si augura vivamente che l’incantesimo si spezzi domenica prossima nello scontro diretto interno con il Melfi. Viceversa alla “portata” dell’undici di Erra si porrà la serie negativa di ben tredici domeniche consecutive materializzatasi tra la ventesima e la trentaduesima giornata del campionato di serie C2 2008-09, arco temporale nel quale maturarono nove sconfitte e quattro pari. Inutile aggiungere che nelle ultime due stagioni citate l’epilogo fu dei più infausti, con il declassamento tra i dilettanti. Questa Vigor targata Erra è tuttavia ben diversa da quelle gestione Costantino-Orlandi (93-94) e Ammirata-Pierini-Barone (2008-09). La caratura tecnica è indubbiamente più consistente, specie in avanti, così come la prestanza fisica a centrocampo e l’organizzazione di gioco che, per caratteristiche della rosa a disposizione del trainer salernitano, si fa apprezzare soprattutto lontano dal D’Ippolito.
Ma torniamo alla sfida dell’Arechi. Sfatato, dunque, il tabù che aveva sin qui visto i lametini uscire sempre sconfitti, e con nessun gol all’attivo, contro la Salernitana, sebbene resti l’amaro in bocca per non esser stati capaci di amministrare i due gol di vantaggio quando ormai mancavano “solo” dieci giri di lancette allo scadere dei 90’ regolamentari. Menomale, comunque, che sono stati solo dieci più recupero, perché altrimenti, per come onestamente ammesso a fine gara dallo stesso Erra, il forcing dei granata sarebbe con tutta probabilità culminato nella completa rimonta. Purtroppo non si è stati fortunati all’atto del sorteggio pre-fischio d’inizio. Avendo la monetina arriso a capitan Pestrin, ha così impedito alla Vigor di scegliere di non far attaccare i padroni di casa sotto i propri ultras nei secondi 45’. Probabilmente, e questo bisogna dirlo, a portieri invertiti la Salernitana non sarebbe riuscita a recuperare il doppio svantaggio, ma stiamo parlando di due società con capacità economiche profondamente diverse. Non è infatti da tutti potersi permettere un numero uno come Gori, che farebbe la sua degna figura anche in serie B se non in A del tutto. Queste, ad ogni modo, le pagelle biancoverdi in base a quanto abbiamo visto durante l'incontro con la Salernitana
FORTE 5 Non impeccabile quando, dopo appena 2’, respinge corto un cross di Perrulli, consentendo così a Pestrin di calciare verso lo specchio rimasto incustodito (fortunatamente il tiro dell’ex Lupa Roma è respinto da un difensore biancoverde). Bene nella ripresa quando sventa in due tempi la precisa botta al volo di Negro. Peccato si faccia poi sorprendere dalla successiva, e meno pericolosa, rasoiata dello stesso esterno offensivo granata. Ha le sue responsabilità anche in occasione del 2-2 visto che accenna soltanto l’uscita, permettendo a Colombo d’incornare a colpo sicuro dall’interno dell’area piccola
SPIRITO 5.5 Limita i danni su Perrulli che non riesce quasi mai a rendersi pericoloso. Poco attento in occasione del 2-2 allorquando rimane piantato a terra mostrando le spalle a Colombo che può così saltare indisturbato, assieme a Mendicino, ed insaccare alle spalle di Forte
KOSTADINOVIC 6 Una sola sbavatura degna di nota. Anche in questo caso in occasione del corner calciato da Nalini e da cui scaturisce il pari di Colombo. Invece di andare in marcatura su Mendicino, va infatti a saltare, a vuoto, nella zona aerea già ben coperta da Papa, col risultato che il centravanti ed il terzino destro granata si ritrovano soli soletti appena dentro l’area piccola. Reclama vanamente il rigore del possibile 3-2 per una spinta col braccio subita da Mendicino
RAPISARDA 6.5 Decisivo al 14’ quando s’immola col corpo sul tiro ravvicinato, ed a botta sicura, di Bovo, con la sfera che così s’impenna provvidenzialmente oltre la traversa. Provvidenziale pure una sua chiusura in angolo su Perrulli, nonché nella ripresa quando sventa col viso, rimanendo per qualche istante stordito a terra, la botta di Negro. Impavido
MALERBA 6 Sufficienza piena. Lotta con gagliardia su ogni palla. Non impeccabile nella rimessa laterale intercettatagli da Colombo e da cui ha origine il gol che riapre la contesa
PAPA 6 Nel primo tempo è suo l’unico tiro nello specchio operato dai ventidue in campo. Sbaglia nettamente un cross in area, ma nel finale va vicinissimo al gol del 3-2 grazie ad un bello spunto, peccato venga contratto in extremis in angolo da un difensore campano
PUCCIO 6.5 Fa sentire il peso della sua forza fisica in mezzo al campo. Peccato qualche volta non si liberi velocemente della palla. Mette lo zampino nell’azione da cui scaturisce il corner per il momentaneo 1-0 di Montella. E’ infatti il centrocampista milanese a sradicare la palla dai piedi di Calil, saltare in bello stile un avversario ed innescare la micidiale progressione di Improta lungo la fascia sinistra
SCARSELLA 6 Senza infamia e senza lode. Ha il merito di andare a raccogliere di testa il corner di Improta, mettendo Held nelle condizioni di battere a rete a tu per tu con Gori (fortunatamente ci penserà poi Montella a ribadire in rete la respinta d’istinto del numero uno granata)
MONTELLA 6.5 Quando nel primo tempo spedisce in curva un calcio piazzato da favorevole posizione, sembra non essere la sua giornata. Ed invece in avvio di ripresa finisce per giocare un brutto scherzetto alla sua ex squadra. Gol da rapace d’area di rigore ma solo apparentemente facile. Ritrovatosi mezzo metro davanti alla traiettoria del pallone deve infatti prodursi in una torsione aerea in acrobazia per metterla dentro. Quinto centro personale per l’ex Aprilia che così eguaglia Scarsella alle spalle del capocannoniere della squadra Del Sante. Dal 39’st CATALANO SV
HELD 6.5 Mezzo voto in più per la gagliardia con la quale lotta su ogni pallone senza tirare mai indietro la gamba. Nonostante si ritrovi a sostituire dal primo minuto Del Sante, riesce a tenere costantemente in apprensione la migliore difesa del campionato. Si ritrova sui piedi quello che sarebbe potuto essere il suo terzo centro stagionale, ma Gori gli si oppone da campione anche se nulla poi può sul successivo tocco di Montella
IMPROTA 7 Inizia a rivedersi il giocatore ammirato in avvio di stagione. E questa Vigor non può prescindere dal migliore Improta, Montella e Del Sante. Se li davanti stanno tutti bene, per qualsiasi difesa avversaria sono dolori. Nel primo tempo non dispiace, ma nella ripresa sale decisamente in cattedra. E’ lui a procurarsi, con una progressione strappa applausi, e calciare magistralmente il corner da cui scaturisce la realizzatura di Montella. Il raddoppio, invece, è tutta farina del suo sacco. Torna al gol su azione dopo oltre quattro mesi. Dal 45’st VOLTASIO SV
ERRA 7 Alla vigilia l’avevamo scritto come occorresse la classica gara perfetta per far risultato all’Arechi, e la Vigor ci è andata davvero vicina. Sarebbe bastata una maggiore attenzione e reattività in alcuni singoli, in occasione delle due marcature campane, e con tutta probabilità a quest’ora saremmo stati qui a commentare l’Impresa con la “i” maiuscola. Al tecnico di Pellazzano bisogna tuttavia fare soltanto i complimenti per come è riuscito a preparare la gara e rivitalizzare i suoi dopo la scialba prestazione interna contro l’Ischia. Nonostante la netta differenza di valori tecnici, ed economici, in campo, accentuata ulteriormente dall’assenza di cinque titolari, nonché tra i più esperti, del roster biancoverde, i suoi giocano una gara perfetta fino a 10’ dal novantesimo. D’altronde, se gli uomini di Menichini sono stati capaci di tirare, gol esclusi, solo tre volte nello specchio, e per giunta sempre da fuori area, ci sarà pure un motivo. Avevamo rimarcato anche un altro aspetto in sede di presentazione dell’incontro e si è dimostrato anch’esso fondato. E cioe’ che in casa la Salernitana aveva subito il doppio delle reti invece incassate in trasferta. La sfida dell’Arechi ha ulteriormente confermato, qualora ce ne fosse stato ancora bisogno, come questa Vigor, per come è stata concepita e costruita, specie a centrocampo ed in attacco, si esprima decisamente meglio in trasferta dove non è chiamata a fare la partita e può sfruttare gli spazi concessigli dagli avversari. Adesso bisognerà però inventarsi qualche soluzione alternativa per trovare la quadratura del cerchio anche al D’Ippolito
Ferdinando Gaetano
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