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nicastro-calcio-punizione-di-Viterbo-per-il-momentaneo-1-0-del-Nicastro

Lamezia Terme, 3 novembre - Seconda vittoria consecutiva del Nicastro che  si allontana ulteriormente dai bassifondi della classifica, dove, invece, rimane invischiato il Real Pianopoli. Vittoria nitida, quella dei biancazzurri, anche se gli stessi,  una volta ritrovatisi in superiorità numerica, hanno allentato un po’ troppo la tensione, rischiando di far rientrare in partita un avversario apparso sin troppo nervoso come testimoniato dalle tre espulsioni finali. Cartellini rossi che sarebbero stati addirittura quattro se, a metà ripresa, il direttore di gara non avesse clamorosamente graziato il già ammonito Landolfi, autore di un’entrataccia sull’ormai involatosi Bevilacqua.  Marotta adotta il consueto 4-4-2 con la novità di Torchia arretrato a centrale difensivo accanto a Mariano. In mediana la coppia Tarzia-Viterbo con Bevilacqua e De Sensi esterni alti. Davanti Nucifero e Azzouzi. Si accomoda in panchina, poiché alle prese con problemi ad una caviglia, il centravanti Andrea Amantea. Sul fronte giallorosso, Messina davanti ad Aiello schiera una retroguardia decisamente giovane, incarnata da Landolfi e dai fuoriquota Fiorentino, Vezio e Nicotera. Notaro agisce davanti la difesa, con Fiorenza e l’ex Cavalieri leggermente più avanzati. A cercare di pungere l’attenta linea arretrata nicastrese, il trio Arcuri – Gaetano – Garieri. In tribuna Scerbo e Benito Scardamaglia (ex Vigor), ambedue squalificati, nonché il fantasista Alessandro Dell’Aquila. Dopo pochi minuti dal via, è bravo Rocca a chiudere in extremis in scivolata sul lanciato avversario. Al 13’ Azzouzi, di testa, anticipa Aiello in uscita, ma la conclusione è debole e la difesa ospite può rimediare. Due giri di lancette, e la gara si sblocca. Punizione dal limite, decentrata sulla sinistra in prossimità del vertice dell’area, che Viterbo scodella in mezzo alla ricerca della deviazione vincente; nessuno riesce però a toccare e la palla s’insacca sul palo più lontano (nella foto). Neanche il tempo di assorbire la botta che i padroni di casa calano il bis grazie ad una prodezza balistica di Nucifero il cui sinistro a giro dal limite va a togliere la fatidica ragnatela dall’incrocio dei pali più lontano. Al 18’ si rendono pericolosi i pianopoletani: lancio trasversale in area per Garieri bravo a coordinarsi al volo, nei pressi del vertice dell’area piccola, e scoccare un bel destro respinto in volo da Amantea F. Alla mezzora irresistibile spunto di Nucifero il quale, lanciato dalle retrovie, mette a sedere Fiorentino e porge ad Azzouzi una palla con su scritto spingere in rete; ma l’ex della Promosport, pressato da un avversario, spreca malamente non inquadrando lo specchio. A questo punto il derby si accende senza giusta causa. La panchina ospite infatti eccede in qualche parola di troppo nei riguardi di Mandaradoni di Vibo il quale espelle il numero 13 Boca. Gli animi però tardano a calmarsi, e nel giro di pochi secondi l’arbitro, letteralmente accerchiato dai tesserati giallorossi, manda sotto la doccia pure il secondo portiere Mascaro. In campo non c’è storia coi biancazzurri più volte sul punto di triplicare, vedi al 38’ quando Fiorentino salva in extremis immolandosi sulla botta a colpo sicuro di Bevilacqua, liberato al tiro da un grossolano liscio di Landolfi. Poi è Viterbo a timbrare la traversa, dopo il leggero tocco di Aiello, su piazzato dalla lunetta.

Al rientro in campo, Palmieri sostituisce Nucifero, infortunatosi pochi secondi prima del riposo. Cambia pure il modulo: un 4-2-3-1 con De Sensi che arretra davanti la difesa, al fianco di Tarzia, e l’esperto Viterbo alle spalle di Azzouzi, supportato da Palmieri a sinistra e Bevilacqua a destra. Al 5’ Fiorenza, a gioco fermo, stende platealmente Tarzia, beccandosi l’inevitabile cartellino rosso. Nonostante l’uomo in meno, il Real non demorde approfittando, probabilmente, anche del calo di concentrazione tra le fila locali. Tant’è che Notaro dapprima manda a fil di palo su punizione, quindi chiama Amantea F. all’affannosa respinta in tuffo. Al 19’ stacca fuori una palla messa in area da Arcuri. Pochi minuti prima era invece stato Gaetano a colpire di testa a fil di palo sul lancio di Nicotera. La sfuriata pianopoletana si esaurisce di fatto qui. Al 23’ il già descritto madornale errore del signor Mandaradoni il quale addirittura ammonisce Bevilacqua fischiando a favore del Real, invece di estrarre il secondo giallo, e quindi mandarlo sotto la doccia, e assegnare la punizione dal limite ai biancazzurri. Al 38’ ci pensa comunque Tarzia a triplicare con un tiro non irresistibile dal limite che s’insacca dopo aver battuto contro la base interna del palo alla destra di un Aiello tuffatosi in evidente ritardo. Nota stonata, in casa Nicastro, l’ingenua ammonizione beccata, a risultato ormai acquisito, dal già diffidato Amantea F. per perdita di tempo. Questo in virtù del fatto che mister Marotta attualmente non dispone di un portiere di riserva in rosa. In settimana il dg Di Cello dovrà quindi affrettarsi nel reperire sul mercato un altro estremo difensore da schierare domenica prossima a Bivongi.

Ferdinando Gaetano

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