
Lamezia Terme - Importante vittoria del Nicastro che batte nettamente, ed in rimonta, il San Calogero (nella foto una fase dell’incontro), estromettendolo, di fatto, dalla corsa verso un posto play-off. Rocca e compagni si confermano quasi implacabili al “Remo Provenzano”, dove dalle ultime sei uscite hanno raccolto la bellezza di sedici punti. Grazie a questo successo, i lametini del dg Giovanni Di Cello salgono a quota 37 punti, scavalcando momentaneamente il Campora in quarta posizione.
Mister Marotta nell’occasione deve fare a meno degli squalificati Barberio e Sereno, peraltro in settimana infortunatosi seriamente ad una caviglia tanto da presentarsi in tribuna con tanto di stampelle. In panchina, ma solo per numero, il giovane Gallo, non ancora ripresosi dal problema ad una spalla. Il 4-4-2 locale vede, davanti a Lanzo, da destra a sinistra una linea difensiva composta da Carfora, Tarzia, Romagnuolo e Rocca. In mediana il duo Torchia – Viterbo, con Franceschi e Ferraro esterni. Davanti, Muraca a supporto di Amantea. Modulo speculare anche per gli ospiti, con l’esperto, ma nervoso, Grillo in mezzo al campo ed il duo Russo – Monteleone in attacco.
L’avvio di gara vede i vibonesi più in palla, con l’asse Barbieri – Monteleone spina nel fianco della retroguardia biancazzurra. Al 15’ lancio del centrocampista per il numero undici che entra in area ed impegna alla difficile respinta in tuffo Lanzo. Dopo tre giri di lancette, cross in area di Barbieri, Romagnuolo prima e Ferraro dopo provano consecutivamente ad allontanare di testa, palla che termina dalle parti di Monteleone bravissimo, appena dentro l’area, a scoccare un gran destro di prima intenzione che s’insacca, a spiovere, sotto il set opposto. La risposta locale è però immediata. Punizione scodellata da Viterbo a centro area dove sbuca la testa di Muraca che anticipa l’uscita di Prestia L. Per il fantasista lametino è il dodicesimo centro in campionato.
Al 27’ Amantea ruba palla a Napoli, allarga a sinistra a Muraca che chiude il triangolo, ma il prestante numero sette lametino in spaccata, dal limite dell’area piccola, conclude di poco a lato. Al 35’ Lanzo è attento nel respingere di pugno la sassata dalla distanza di Monteleone. Prima del riposo si completa la rimonta locale. Torchia imbecca Amantea sulla sinistra il quale avanza e crossa teso in area per lo stacco sottomisura di Franceschi che il pipelet ospite riesce solo a toccare, senza tuttavia impedire che la sfera oltrepassi la linea di porta. A pochi secondi dal duplice fischio del bravo Granato, i biancazzurri potrebbero addirittura triplicare se solo Ferraro, su bell’assist di Franceschi, si dimostrasse più cinico; invece Presti L. riesce con la mano a sfiorare la sfera di quel tanto che basta a farne spegnere la corsa oltre la traversa.
Al quarto d’ora della ripresa, Grillo pesca Rotella in area il cui diagonale, sporcato dal piede di un difensore, esce di un metro sul palo opposto. Al 17’ il gol che chiude di fatto i giochi. Solita punizione scodellata in area da Viterbo, colpo di testa approssimativo di Tarzia con palla che s’impenna e ricade proprio davanti a Prestia L. che la combina davvero grossa, mancando la presa della sfera che batte a terra e s’insacca tra l’incredulità, e l’ilarità, dei presenti. L’estremo difensore rosso-azzurro prova a farsi perdonare (anche se ormai la frittata è stata fatta) dapprima respingendo in angolo la precisa girata radente di Amantea, quindi bloccando il forte, ma centrale, calcio piazzato di Muraca da oltre venticinque metri.
Al 37’ ci pensa il solito Monteleone a scaldare i guanti a Lanzo, reattivo nel respingere in tuffo la punizione dalla sinistra del numero undici ospite. Ad un minuto dallo scoccare del novantesimo, Amantea, da alcune settimane ritornato quello dei bei tempi, ruba palla in area sancalogerese, si gira e impegna alla difficile respinta il portiere, prima che lo stesso blocchi il successivo, velleitario, colpo di tacco di Azzouzi. Nei minuti di recupero il passo dall’eventuale 3-2 al definitivo 4-1 è davvero breve. Siamo al 48’, infatti, quando Pontoriere arriva sul fondo e crossa per lo stacco a colpo sicuro di Maluccio che spreca malamente non inquadrando lo specchio da pochi metri. Meno di un giro di lancette ed invece non sbaglia il giovane Conforto, entrato a sua volta da appena un minuto, festeggiando, così, nel migliore dei modi il suo secondo scampolo di partita con la prima squadra.
Ferdinando Gaetano
NICASTRO – SAN CALOGERO 4-1
RAFFAELE NICASTRO: Lanzo 7, Carfora 6, Rocca 6, Tarzia 7, Romagnuolo 6, Torchia 6, Amantea 7 (48’st Conforto 7), Viterbo 6.5, Franceschi 7 (26’st Azzouzi sv), Muraca 7, Ferraro 6 (46’st Vescio sv). In panchina: Montesanti, Torcasio, Cortese, Gallo. Allenatore: Marotta 6.5
SAN CALOGERO: Prestia L. 4.5, Stagno 5.5 (36’pt Pontoriero 6), Raso 5.5 (28’st Prestia G. sv), Calabrese 6 (16’st Maluccio 5.5), La Malfa 5.5, Napoli 5.5, Rotella 5.5, Barbieri 6.5, Russo 6, Grillo 6, Monteleone 7 In panchina: Garisto, Giordano, Vallone, Vangeli. Allenatore: Romano 6
ARBITRO: Granato di Rossano 7
MARCATORI: 18’pt Monteleone (SC), 21’pt Muraca (N), 40’pt Franceschi (N); 17’st Tarzia (N), 49’st Conforto (N)
NOTE: Spettatori 150 circa. Ammoniti La Malfa (SC), Monteleone (SC), Calabrese (SC), Napoli (SC), Torchia (N), Russo (SC), Tarzia (N), Rotella (SC). Angoli 2-3. Recupero: 0’pt e 5’st
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