
Lamezia Terme, 11 aprile - Il Giudice Sportivo ha deliberato le sanzioni relative all'incontro tra Campora San Giovanni e Raffaele Nicastro disputata lo scorso 7 aprile e valevole per il campionato di Prima Categoria. Le disposizioni del giudice riguardano la perdita della gara per entrambe le società ed ha infilitto ad entrambe le Società una multa di 400 euro. Inoltre ha inflitto "al sig. Luciano Rizzo, allenatore della società Campora Calcio, la squalifica fino al 10 luglio 2013; al signor Andrea Amantea, n.9 della Raffaele Nicastro, la squalifica fino al 30 giugno 2013; al sig. Roberto Baldiserra, n.5 della società Campora Calcio, la squalifica fino al 30 aprile 2013".
Di seguito, riportiamo la nota di scuse della Società Asd Campora Calcio proprio all'indomani del pronunciamento del giudice sportivo.
"Il Giudice Sportivo, ieri 10/04/2013, ha deciso in merito ai fatti successi domenica 07/04/2013 al campo sportivo di Campora San Giovanni durante la partita ASD CAMPORA CALCIO-AS NICASTRO; è ora, a nostro giudizio, il momento giusto per commentare gli episodi. Farlo prima, magari ingigantendo i fatti ed inventando accadimenti mai avvenuti, sarebbe potuto sembrare un tentativo di influenzarne le decisioni e questo, permettetecelo, non sarebbe stato corretto. Stabilire le responsabilità e, quindi, le sanzioni disciplinari è compito di altri. Riteniamo che gli episodi successi devono far riflettere tutti i protagonisti, nessuno escluso, indipendentemente dalle ripercussioni in ambito sportivo. In merito agli articoli apparsi sui giornali nei giorni scorsi, riteniamo giusto solo sottolineare che Campora San Giovanni è un paese fatto da persone oneste, ospitali e rispettose delle diversità culturali e razziali. Altri commenti sarebbero superflui e finalizzati ad alimentare una polemica inutile che ci allontanerebbe dal riflettere in maniera costruttiva.
Domenica è successo qualcosa che non dovrebbe mai succedere né in un campo di calcio né in qualsiasi altro posto. La società ASD CAMPORA CALCIO, negli uomini che la compongono, è rammaricata e chiede scusa alla città, ai tifosi, alla Federazione, alla AS NICASTRO e a tutti quelli che, giustamente, vedono il calcio come un’occasione di aggregazione sociale, unione e divertimento".
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