
Lamezia Terme - Preziosa vittoria in rimonta del Nicastro nello scontro (nella foto una fase del match) tra quelle ch’erano le due quinte forze del torneo. Un successo che la squadra lametina ha voluto dedicare al proprio presidente Tonino Caccamo, proprio ieri tornato al Provenzano reduce da un delicato intervento ad una gamba. Tre punti meritati, quelli colti ai danni di un Nicotera che nel finale ha pensato, soprattutto con i due (fratelli?) Ascone, a metterla indegnamente sul piano della rissa e delle provocazioni. Mister Marotta deve fare a meno, oltre che dell’ormai solito Nucifero (stagione per lui già finita da qualche settimana), degli squalificati Romagnuolo e Tarzia. In campo si affida al solito 4-4-2 impersonato, da destra a sinistra, da una linea difensiva in cui agiscono Carfora, Sereno, Rocca e Gallo. In mezzo al campo gli esperti Rocca e Viterbo, con Muraca a sinistra e Franceschi sull’altro versante. Davanti il tandem Amantea – Azzouzi. Stesso modulo per il Marina di Nicotera, culminante nel duo avanzato Crucitta – Staropoli. Proprio quest’ultimo, dopo appena 6’ dal fischio d’inizio, sblocca il punteggio scaraventando in rete, da pochi passi, una sponda del centrale arretrato Campennì. Immediata, però, la risposta locale, con Muraca bravo, in piena area, a liberarsi con un elegante palleggio di un difensore e calciare al volo di sinistro chiamando Colosimo ad un’affannosa parata in tuffo in due tempi. Al 12’ lo stesso numero dieci nicastrese verticalizza per il perfetto inserimento di Franceschi che taglia a fette la difesa vibonese ed insacca con un tocco morbido sull’uscita bassa di Colosimo.

I biancazzurri diventano sempre più padroni del gioco e sfiorano più volte il 2-1. Come al 15’ quando il portiere ospite è chiamato a rifugiarsi in angolo sulla velenosa punizione dalla lunga distanza di Viterbo. Sugli sviluppi del susseguente tiro dalla bandierina di Muraca, Sereno, appostato all’altezza del secondo palo, non riesce clamorosamente a trovare il tap-in risolutore a porta spalancata. Poco prima della mezzora Gallo va via sull’out sinistro e scodella in area per la girata al volo di Franceschi sulla quale Colosimo è provvidenziale deviando ancora oltre la linea di fondo. Nuovo angolo di Muraca e nuova occasionissima capitata, in posizione analoga alla precedente ma stavolta di testa, a Sereno che non trova ancora l’appuntamento col gol. Poco male, comunque, dato che il 2-1 maturerà ugualmente dopo due giri di lancette. Altro bel traversone dalla sinistra di Gallo e tempestiva inzuccata di Amantea, lasciato colpevolmente smarcato dalla retroguardia vibonese, che non dà scampo a Colosimo. Al 17’ della ripresa Viterbo fa le spese di uno scomposto intervento in area lametina del da poco entrato Maccarrone G., nell’occasione neanche ammonito dal giovanissimo, e quasi esordiente (è infatti stata la sua seconda partita diretta in Prima Categoria), Angotti di Cosenza. Il quarantenne centrocampista è infatti costretto ad abbandonare, visibilmente zoppicante, tanto da dover essere sorretto da alcuni compagni, il campo, venendo sostituito dal giovane Ferraro, con conseguente accentramento in mediana di Muraca.
La gara si trascina senza grossi sussulti, con i padroni di casa che non devono faticare più di tanto per fronteggiare i disordinati e poco incisivi tentativi nicoteresi di pervenire al pari. Al 32’ Marotta getta nella mischia il giovane Vescio al posto del pari età Gallo, col nuovo entrato che va a fare l’esterno alto di sinistra, mentre Torchia arretra a centrale di difesa per ovviare al dirottamento di Rocca nella posizione di terzino sinistro. Come già anticipato, succede davvero poco fino ai concitati minuti finali che vedono indiscusso protagonista, in negativo, Ascone F. il quale, dopo essere stato espulso per doppia ammonizione, inizia il suo poco edificante show personale fatto di minacce e proteste verso avversari e arbitro. Comportamenti, purtroppo, che nel 2014 tocca ancora registrare sui campi dilettantistici calabresi e che finiscono, inevitabilmente, per surriscaldare gli animi in campo. Come successo nell’occasione con il neanche maggiorenne Angotti chiamato, da solo, a dover fronteggiare continue proteste nei suoi riguardi oltre che scambi di accuse ed insulti tra componenti delle due squadre. A farne le spese, abbastanza ingenuamente, sono così soprattutto Ferraro e Amantea, a loro volta espulsi per doppia ammonizione. Finisce dunque 2-1 col Nicastro che adesso resta da solo in quinta posizione, ovvero l’ultima in grado di garantire l’accesso agli spareggi promozione.
F.G.
NICASTRO – MARINA DI NICOTERA 2-1
RAFFAELE NICASTRO: Lanzo 6, Carfora 6, Gallo 6.5 (32’st Vescio sv), Torchia 6, Rocca 6.5, Sereno 6, Amantea 6.5, Viterbo 6.5 (23’st Ferraro 5.5), Azzouzi 6, Muraca 6.5, Franceschi 6.5 In panchina: Montesanti, Conforto, Barberio, Torcasio. Allenatore: Marotta 6.5
MARINA DI NICOTERA: Colosimo 6.5, Godano 5 (35’pt Ascone F. 4), Aquilano 5.5 (35’pt La Malfa Fassari 6), Ascone P. 5, Taverniti 5.5, Campennì 6, Di Mundo 6, Maccarrone P. 5.5, Crucitta 5.5, Amoroso 6, Staropoli 6.5 (6’st Maccarrone G. 5.5) In panchina: La Valle. Allenatore: Di Mundo 5.5
ARBITRO: Angotti di Cosenza 5.5
MARCATORI: 6’pt Staropoli (MN), 12’pt Franceschi (RN), 30’pt Amantea (RN)
NOTE: Spettatori 100 circa. Espulsi, tutti per doppia ammonizione, al 40’st Ascone F. (MN), al 44’st Amantea (RN) ed al 47’st Ferraro (RN). Ammoniti Maccarrone P. (MN), Staropoli (MN), Franceschi (RN), Taverniti (MN), Ascone P. (MN). Angoli3-2. Recupero: 2’pt e 4’st
© RIPRODUZIONE RISERVATA