
Lamezia Terme, 26 maggio - Stagione decisamente positiva, nonostante l’avvio stentato, quella portata a termine dalla Promosport. I lametini hanno chiuso sul gradino più basso del podio, ma non è bastato, a causa degli 11 punti di distacco dalla seconda, per disputare i play-off. “Inevitabile un po’ di rammarico – osserva l’allenatore Leonardo Viterbo - ma siamo comunque contentissimi dell’annata. Specie se pensiamo ch’eravamo partiti l’11 agosto con appena tre riconfermati. Il 90% della rosa era quindi nuovo e ne abbiamo pagato lo scotto in Coppa Italia e nelle prime tre giornate di campionato. Una volta assemblata la squadra, e apportato qualche cambiamento tattico, siamo però venuti fuori alla grande, disputando un ottimo torneo. Complimenti ai ragazzi per avermi seguito durante l’anno, dandomi molte soddisfazioni”. Una Promosport che col suo 4-3-3 a trazione anteriore non ha mai fatto barricate. “E’ il mio modulo di base, - prosegue il giovane trainer biancazzurro - anche se io sono dell’idea che bisogna sempre adeguarlo alle caratteristiche dei calciatori, e non viceversa. La mentalità che ho cercato d’inculcare nei ragazzi è di provare a vincere su ogni campo. Meglio rischiare di vincere, con la possibilità di perdere, che accontentarsi del punticino”.
A conferma del bel torneo disputato, Viterbo snocciola, orgoglioso, una sfilza di numeri di tutto rispetto. “Abbiamo chiuso con diciassette vittorie, quattro pareggi e nove sconfitte. Con 63 reti, siamo stati la squadra, dalla serie A alla Promozione, ad aver fatto più gol in trenta partite. Una media di oltre due a gara, insomma. 29 quelli subiti, di cui però 7 nelle prime tre partite. A segno, poi, sono andati quindici elementi, quattro dei quali fuoriquota, ed altrettanti hanno chiuso in doppia cifra: Perciamontani, Morabito, Orlando e Novello. Ma non è tutto, abbiamo fatto giocare diciannove under e sedici over. Quanto ai fuoriquota, hanno giocato quattro ’93, sei ’94, cinque ’95 e quattro ’96 (vedi i vari Sirianni, Raso, Arzenti). Tra i pali, poi, si sono alternati sei portieri: tre over, Lanzo, Simari e Caravella, ed altrettanti under, Montesanti, Mastroianni e Sirianni”. La distinzione tra “grandi” e giovani è stata più che altro formale. “Una decina di partite le abbiamo disputate con cinque-sei fuoriquota. Chi durante la settimana si è allenato meglio, ha poi giocato. Non mi sono mai fatto problemi nel dover eventualmente mandare in panchina dei grandi. Tant’è che la cosa più bella è stata arrivare la domenica al campo e vedere tutti i ragazzi col fiato sospeso per scoprire chi avrebbe giocato. Sfido qualsiasi altra squadra dell’intera Promozione calabrese ad aver fatto meglio. Anche perché i giovani sono stati tutti impiegati nel loro ruolo naturale. Non è stato adattato nessun centrocampista, o difensore centrale, ad esterno, tanto per precisare. Se un ragazzo vale, a mio avviso è giusto che lo dimostri nel proprio ruolo, e non snaturandolo”.
Ma è ormai tempo di pensare al futuro, più che al passato. Futuro già programmato con la riconferma dello stesso Leo Viterbo, del suo giovanissimo vice Luigi Serra, del preparatore atletico Mendicino e, salvo approdo in categorie superiori, dell’allenatore dei portieri Gianluca Caravella. “Qui ci sono tutte le possibilità per far bene, partendo da una società organizzata ed un direttore che lavora ventiquattr’ore al giorno. Le prospettive sono positive, quindi. Quanto al mercato, qualcuno resterà, altri andranno via sperando possano farlo per salire di categoria. Saremo i più contenti del mondo in questo caso e potremmo dire di aver vinto un campionato. Difficile, comunque, vadano via in tanti, anche perché un’altra società del genere è difficile che la trovino in Promozione. Mi auguro, perciò, ne vengano riconfermati almeno 10-12, in modo da ripartire con una base solida e compatta. Siamo alla ricerca di qualche attaccante visto che ne schieriamo tre dal primo minuto. Poi dipenderà da cosa faranno Bafode e Novello, che sono extracomunitari. Bisognerà inoltre ingaggiare un difensore centrale dato che Alessandro Torchia tornerà a lavorare in Piemonte. Ci stiamo già muovendo soprattutto sul fronte dei fuoriquota, provvedendo a bloccare qualche ragazzino interessante. Prima punteremo a completare il parco under (nella prossima stagione saranno obbligatori n° 2 calciatori nati dal 1° gennaio 1994 in poi, e n° 1 calciatori nati dal 1° gennaio 1995 in poi ndr), infatti, e poi penseremo agli over”. D’altronde, almeno sino ad oggi, la Promosport è stata l’unica società cittadina, dalla Promozione in su, a potersi permettere di puntare fortemente, a livello di prima squadra, sui giovani locali per valorizzarli. “Si, il nostro obiettivo è proprio quello di farne giocare quanti più possibile, lanciandoli – conclude Viterbo - per un futuro in categorie superiori”.
Ferdinando Gaetano
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