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Lamezia Terme, 14 luglio - La Promosport volta pagina e si rinnova radicalmente tanto a livello di organigramma dirigenziale, che di politica societaria. Le “incomprensioni” sorte tra alcuni degli ormai ex soci, subito dopo la fine dell’ultimo campionato, hanno infatti innescato un veloce, quanto pericoloso, processo di sfaldamento dell’assetto societario, fino a mettere a serio rischio l’iscrizione della squadra al secondo, più importante, torneo regionale.  Alla fine, però, ha prevalso la tenacia degli unici due vecchi dirigenti che non hanno inteso abbandonare la nave. Stiamo parlando di Franco Perri e Antonio Cefalà, capaci di coagulare attorno a loro un gruppetto di amici coi quali in buona parte già condividevano l’appartenenza societaria nella prima realtà calcistica lametina. Un connubbio, quest’ultimo, non casuale, dato che da giovedì scorso la Promosport è di fatto diventata una società satellite della Vigor Lamezia.

Nuovo massimo dirigente è Enzo Augello, mentre a ricoprire la carica di vice-presidente è stato indicato Antonio Cefalà. Franco Perri, Pierluigi Di Cello, Antonello Gaetano e Luca Iannazzo sono invece i nuovi consiglieri.  “A dire il vero – ci ha dichiarato Augello -  volevamo ripartire da zero ma poi c’è stata la possibilità di salvare il titolo di Promozione e non ce la siamo sentita di far cancellare in un sol colpo la storia di un club con alle spalle tanti campionati di Promozione. Franco (Perri ndr), ch’era già nella Promosport, mi ha così chiamato per dirmi di dargli una mano per non far perdere una squadra comunque punto di riferimento a Sant’Eufemia. Ed ho accettato visto che tra di noi c’era comunque già il progetto di costituire una società che potesse operare in stretta sinergia con la Vigor e col suo settore giovanile in particolare. Nella prossima stagione, ad esempio, in prima squadra cercheremo di collocare quei classe ’93 attualmente in forza alla Vigor ed altrimenti da svincolare. E poi potremo fare affidamento su quello ch’è attualmente l’unico impianto con fondo in sintetico presente in città. Attueremo una politica diversa, insomma: non più calciatori di una certa età e dai congrui rimborsi spesa, ma valorizzazione dei nostri giovani. Sono dunque tanti i motivi ci hanno spinto a prendere  questa decisione che in ogni caso siamo intenzionati a sviluppare nei dettagli in una prossima conferenza stampa”. Alcuni segnali di continuità giungono invece dal fronte area tecnica. Certa, infatti, la riconferma del direttore generale Giovanbattista Morabito, quasi fatta pure per la permanenza sulla panchina biancazzurra di mister Barone.

Ferdinando Gaetano

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