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Lamezia Terme - Appesa ormai ad un filo la possibile ripartenza del campionato di Eccellenza calabrese. Le possibilità, come noto, si sono ridotte sensibilmente a seguito della lettera con la quale il presidente della Figc Gravina ha posto (tardivamente?) come condizione obbligatoria la presenza di almeno dieci club, in ogni regione, tra quelli ai nastri di partenza di questa coda di stagione. In assenza di tale numero minimo, è stata data la possibilità di arrivarvi tramite l’unificazione provvisoria di due Comitati Regionali limitrofi. Così, viste le sole sette “sorelle” calabresi che avevano dato inizialmente l’ok a tornare in campo, si era fatta abbastanza concreta la possibilità di andare ad aggiungervi le quattro della Basilicata. Ipotesi però ben presto saltata, vuoi per l’indisponibilità di due-tre club a sobbarcarsi gli ulteriori costi derivanti dalle trasferte fuori regione, vuoi, soprattutto, per la sola promozione che ci sarebbe sempre stata in palio. Le società lucane si sono così tirate indietro, fermo restando che neanche tra quelle nostrane c’era grande entusiasmo in tal senso, e di conseguenza ora l’unica opzione rimasta praticabile è quella legata ad un’eventuale deroga, da parte degli organi federali competenti e della LND, volta a concedere la ripartenza nonostante la presenza di sole otto squadre ai nastri di (ri)partenza. A Locri, Palmese, Reggiomediterranea, Sambiase, Scalea, Sersale e Vigor Lamezia, alla fine si è infatti aggiunto il Soriano. Del resto, analoga deroga è stata chiesta anche dal CR Abruzzo, che di compagini pronte a tornare in campo ne ha addirittura una in meno. Qualora le istanze di Calabria e Abruzzo saranno accolte, è tuttavia certo che in tali regioni si dovrà disputare sia il girone di andata che quello di ritorno.

Ricordiamo, per il resto, gli altri paletti che caratterizzeranno quest’eventuale, anomalo, finale di una stagione a dir poco tribolata o, se volete, mai veramente iniziata: adozione integrale del protocollo anti-Covid della Serie D; blocco delle retrocessioni per tutte le società in organico (ripartenti e non); nessuna penale o multa per le società non partecipanti; esclusione dalle graduatorie di ripescaggio 2021/22 per le società di Eccellenza che non ripartiranno; possibilità di tesserare (prestito temporaneo con scadenza al 30/6/2021) i calciatori di altre squadre per le società che ripartiranno (sufficiente il consenso del calciatore e della società che riceve in prestito); svincolo dei calciatori delle società che non partecipano e che ne avrebbero diritto, prima della scadenza del 30 giugno 2021.

Ferdinando Gaetano

   

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