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Lamezia Terme, 4 agosto - Fin dagli albori, anche se alcune società spesso guardano altrove, il mondo pallonaro lametino ha sempre creato allenatori professionali, preparati e desiderosi di dare un “marchio” al team di appartenenza. La peculiarità della Piana prosegue anche nella seconda decade del terzo millennio, per via della straordinaria escalation di mister Andrea Cabiddu. Partito dalla terza categoria il giovane tecnico lametino ha percorso con successo tutto l’iter giungendo la scorsa stagione a far brillare la stella della Promosport nella categoria allievi. Gioco, goal, punti e soprattutto un team di ragazzi che attorno ad un tecnico giovane sono riusciti a creare quella magia che nel calcio si chiama spirito di squadra. L’eccellente lavoro svolto da mister Cabiddu non è rimasto invisibile agli occhi del Sambiase, che nel monitorare quanto offerto dalla Piana ha messo le mani sull’ex allenatore della Promosport per la panchina della juniores. L’incontro fra una società con una storia ricca di successi e di passione ed un giovane ed mergente tecnico è finita naturalmente con la firma sul contratto. Con i freschi colori giallorossi addosso, mentre all’orizzonte si profila la nuova stagione, abbiamo incontrato mister Andrea Cabiddu.

Cosa ti ha convinto a sposare il progetto del Sambiase?

"In primis la serietà con cui i dirigenti hanno illustrato il progetto Sambiase. Ho riscontrato in loro passione, attaccamento ai colori e anche quella voglia di fare bene dando forza e credibilità a questa squadra. Inoltre, un ruolo importante l’ha svolto il desiderio di misurarmi in un campionato cosi impegnativo e la voglia di far parte di questa società".

Quali sono gli obiettivi?

"Onorare la maglia con il massimo impegno sempre e soprattutto formare ragazzi giovani per farli crescere e maturare. Uno dei target è anche essere una fonte importante per la nostra prima squadra, che è essenzialmente il nostro obbiettivo più importante".


La prima cosa che chiederai ai tuoi calciatori?

"Lavorare più possibile, imparare più cose possibili dal punto di vista tattico e disciplinare, ma soprattutto di imparare a soffrire e avere voglia sempre di lottare. Senza questa qualità si percorre poca strada".  

Ci sono giovani che nel corso della stagione possono essere utili anche in prima squadra?

"Dando uno sguardo alla rosa che compone quest'anno la nostra juniores credo che se i ragazzi lavoreranno seriamente e si impegneranno a fondo e avranno voglia di soffrire, credo che qualcuno può tornare utile alla prima squadra. Ovviamente  ancora è molto presto per parlare, perché bisogna attendere il lavoro svolto sul campo". 

Quali sono le date evidenziate sul calendario?

"Il sei agosto iniziamo la preparazione precampionato, mentre il campionato dovrebbe iniziare il 15 settembre. Ergo, toccherà  lavorare sodo. Sarà una stagione impegnativa sotto tutti i punti di vista, anche perché il campionato juniores nazionale è davvero composto da team competitiv"i.

Fernando Giacomo Isabella

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