
Lamezia Terme - Come già successo nel recente, e meno, passato, ancora una volta naufraga in extremis il progetto di fusione tra Vigor Lamezia e Sambiase. Questo il responso della riunione, l'ennesima tra le parti, tenutasi ieri sera. Pur essendoci ancora tempo fino a lunedì prossimo per
ratificare unioni o cambi di denominazione sociale, ormai a meno di clamorosi, quanto a questo punto improbabili, dietrofront dell'ultima ora, il Sambiase Lamezia 1923 prenderà parte al prossimo campionato di Serie D, mentre la Vigor sarà costretta a ripartire ancora dall'Eccellenza. Resta da vedere se, in casa giallorossa, i problemi economici che negli ultimi giorni avevano fatto porre seri interrogativi circa la capacità di far fronte ad un torneo lungo e dispendioso, sia economicamente che logisticamente, qual è quello di serie D, siano stati realmente superati. Di certo, la fumata nera di ieri sera porterà adesso le due società lametine a cercare di recuperare il terreno perduto, proprio da una decina di giorni a questa parte, rispetto alle avversarie nei rispettivi campionati di appartenenza. Partendo, quindi, dallo sciogliere il nodo allenatore. Mister Fanello aspetta una proposta dalla società per decidere se prolungare, o meno, la sua permanenza alla guida del club delle due torri. In casa biancoverde è invece certo che non si ripartirà dall'ex nazionale cileno Jorge Vargas. Probabile che la scelta legata al suo successore ricada ancora su un allenatore del "mondo Reggina". Vedi i nomi di Nevio Orlandi o Ivan Franceschini. Difficile che il direttore generale Gabriele Martino decida di rivolgersi al "mercato locale", tipo ad un Rosario Salerno della situazione.
Ferdinando Gaetano
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