Salta al contenuto principale

sambiase-calcio_8c57c_ce86c_ba1c6_b23c4.jpg

Lamezia Terme - Svolta epocale nel panorama calcistico lametino. Da trenta-quarant’anni a questa parte, periodicamente si sono tenuti incontri, quasi sempre lontano dalla luce dei riflettori, volti a riunire in un’unica squadra quelle che, storicamente, sono sempre state le due principali compagini cittadine. Contatti intensificatisi soprattutto nell’ultimo anno. Alla fine qualcosa sin qui aveva sempre fatto sfumare la trattativa. Ieri, invece, è andata in porto, con tanto di firme messe, nero su bianco,a suggellare la nascita del Lamezia, che rappresenterà, almeno negli auspici di chi l’ha fortemente voluta, l’intera città della piana nel prossimo campionato di serie D. A conferma di ciò, nella tarda serata di ieri l’intero, ormai ex, consiglio direttivo dell’Asd Sambiase Lamezia 1923 ha comunicato di aver  ufficialmente rassegnato le dimissioni.

“La promozione in Serie D dell'ASD Sambiase Lamezia 1923 – si legge nella nota inoltrata ai media dall’ufficio stampa di via Savutano - ci consegna un'importante responsabilità nei confronti di tutta la città. La nostra società sente forte l'impegno che deve assumersi nei confronti di Lamezia Terme e del suo futuro. Il difficile momento storico che siamo chiamati ad affrontare impone di ragionare con uno sguardo aperto, capace di disegnare nuovi orizzonti per non farsi trovare impreparati, per superare gli steccati che hanno talvolta diviso la città danneggiandola e rallentandone la crescita. Lo sport, e in particolare il calcio, rappresentano per la nostra città una straordinaria opportunità di sviluppo, crescita e coesione. Abbiamo sollecitato ripetutamente il territorio per la sostenibilità del progetto ma ci vediamo purtroppo ormai senza speranze di prosecuzione”.

“I maggiori sforzi economici e organizzativi – prosegue la nota - che la massima serie dilettantistica impone, hanno portato l'ASD Sambiase a una decisione storica. Annunciamo le dimissioni di tutto il consiglio direttivo per consentire a chiunque abbia a cuore le sorti del calcio cittadino di poter, in questa storica occasione per la città, continuare a portare in alto lo sport a Lamezia. Diamo mandato ai professionisti, legali e commercialisti, ad esplorare la possibilità eventuale di unire altre forze per il bene e lo sviluppo della città intera. Fermo restando l'imprescindibile possesso dei requisiti e delle garanzie necessarie per il prosieguo del progetto. Viceversa, i professionisti si vedranno costretti alla messa in liquidazione del progetto”.

“Il calcio, in queste settimane, con la nostra nazionale ha dimostrato di essere un collante del Paese ed ha compiuto un piccolo miracolo: ridare la speranza. C'è bisogno di chi si fa carico della complessità di questo momento per trasformarlo in una straordinaria opportunità di costruire un futuro fatto di unità e passione. La nostra squadra è un pezzo importante della storia di questi territori, ma sappiamo che è altrettanto importante saper riconoscere che solo unendo le forze possiamo costruire un nuovo pezzo della nostra storia e del nostro futuro”.

Un comunicato inequivocabile, insomma, che segna la fine di una lunga fase storico-sportiva per abbracciarne una del tutto nuova all’insegna, almeno sulla carta, de l’unione fa la forza. Un passaggio, però, allo stesso tempo doloroso per lo zoccolo duro della tifoseria vigorina e di quella sambiasina. Nei due ambienti non mancano, infatti, delusione e rabbia per la cancellazione di una lunga storia legata visceralmente ai colori, rispettivamente, biancoverdi e giallorossi. Proprio tale clima tutt’altro che sereno tra le tifoserie avrebbe convinto la “nuova” proprietà, nella quale la maggioranza delle quote andrebbe ovviamente nelle mani di Felice Saladini, a far slittare di qualche giorno l’annuncio ufficiale della nascita del nuovo club, che verrebbe ad avere come colori sociali quelli della città: il giallo e il blu. 

Fer.Gae.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.