
Lamezia Terme, 21 marzo - Dura giusto 5’ il sogno del Fronti di approdare, per la prima volta nella propria storia calcistica, ad una finale di Coppa Calabria. Tanto il tempo intercorso tra il momentaneo gol qualificazione di De Sensi e la risposta di Interdonato. I biancorossi hanno ceduto proprio quando il difficile, ovvero ribaltare il 4-2 subito all’andata, si era ormai trasformato in realtà. E sarebbe stata una grande impresa visto che in questa semifinale di ritorno il tecnico Jimmy Cutrì ha dovuto fare a meno delle sue principali bocche di fuoco. Oltre allo scontato Luca Di Cello, la cui squalifica scadrà a metà luglio, a saltare il match son stati pure i due centravanti Arcuri e Vaccaro. Quest’ultimo essendo stato appiedato per un turno dal Giudice Sportivo; il bomber principe della squadra, invece, per via dell’infortunio accusato nei minuti finali della sfida di sabato scorso contro la Laureanese. Davanti all’esperto Cullice (nella ripresa sostituito col giovane Campisano in modo da consentire, in ossequio alla legge degli under, l’entrata in campo di De Sensi), l’ex allenatore di Promosport e Sambiase vara la solita difesa a tre impersonata da Salvatore Di Cello, De Grazia e Ariosta. Torchia e Cesare “Cremonini” Nicolazzo agiscono da ali difensive, col trio mediano Matarazzo – Carchedi – Orlando a supporto del tandem d’attacco Buccinnà – Fabio Nicolazzo.
Gli amaranto rispondono col più canonico 4-4-2 che vede Vitale, Fortugno, Macrì e Carbone L. a formare la linea di difesa ed il duo De Crea – Carbone A. in avanti. Tra i restanti cinque elementi schierati dal tecnico Stillitano, ritroviamo due volti noti ai tifosi vigorini. Il centrocampista Silvio Serpentino, che vestì la casacca biancoverde, a metà anni 90’, ai tempi della co-presidenza Cantafio – Gaetano, e l’estremo difensore Antonino Saviano, allora under, non sempre impeccabile, a difesa dei pali della Vigor Lamezia 2003-04 allenata da Gigi Boccolini.
L’avvio del Fronti è veemente, tant’è che dopo appena due giri di lancette Carchedi è bravo a spizzicare di testa per Nicolazzo F. che, da ottima posizione, spreca sparando addosso a Saviano. Al 7’ padroni di casa ancora vicini al gol: Carchedi si destreggia bene sul fronte offensivo destro e, quasi dalla linea di fondo, pennella al centro dove la palla, respinta corta dalla difesa reggina, arriva sui piedi di capitan Matarazzo il cui piazzato quasi dall’altezza del dischetto trova la pronta respinta in tuffo di Saviano. Dopo il doppio pericolo corso, la Deliese rinserra le fila iniziando a prendere le contromisure all’undici locale. Al 24’ si fa vedere per la prima volta con una certa pericolosità dalle parti di Cullice, bravo nel respingere l’insidioso tiro ad incrociare di Vita e, soprattutto, a deviare in angolo il seguente tap-in ravvicinato di Giannotta.
Ci riprovano i lametini con due conclusioni da fuori di Orlando e Buccinnà troppo centrali per impensierire il pipelet avversario. L’ultimo sussulto arriva giusto un paio di minuti prima del riposo con una penetrazione di Buccinnà il cui tiro-cross, sporcato dal tocco di un difensore, si spegne di un niente a lato dopo aver beffardamente attraversato l’intero specchio della porta.
Emozioni a iosa nella ripresa. Al 5’ Buccinnà dalla destra mette teso sul secondo palo a pescare Matarazzo che di testa, tutto solo davanti a Saviano, manca incredibilmente lo specchio. Al 19’ il capitano del Fronti prova a riscattare l’errore precedente smarcandosi a ricevere palla quasi all’altezza della bandierina, delizioso cross sul primo palo dove Carchedi si esibisce in una splendida girata in acrobazia ma Saviano è altrettanto bravo ad alzare oltre la traversa con un gran colpo di reni. I padroni di casa insistono nel loro forcing alla ricerca di quel gol che riaccenderebbe le speranze di qualificazione, ed al 23’ sono premiati. Sugli sviluppi di una lunga rimessa laterale di Ariosta, infatti, la sfera è raccolta da Orlando il quale controlla ed in perfetta coordinazione insacca ad incrociare nell’angolino basso. Trascorrono altri 11’ e la rimonta diventa completa. Angolo di Buccinnà e preciso stacco aereo di De Sensi che sorprende difensori e portiere. Grande entusiasmo in campo e sugli spalti per essere riusciti a ribaltare completamente il 4-2 dell’andata. Mister Cutrì, nel frattempo spedito in tribuna per aver reclamato su un fuorigioco a proprio sfavore, non sta nella pelle e conferma il suo “voto” di andare a piedi fino al Santuario di San Francesco, a Paola, in caso di accesso in finale. Una lunga camminata che il vulcanico trainer lametino purtroppo non potrà sorbirsi perché dopo cinque giri di lancette dal 2-0 arriva la doccia gelata del gol ospite. Siamo al 39’ quando Vita scodella in area una punizione dai quaranta metri quasi in prossimità della linea laterale, due calciatori, uno per parte, nonostante saltino sono scavalcati dalla palla che viene così girata con una pronta acrobazia alle spalle di Campisano, da quell’Interdonato gettato nella mischia giusto da qualche decina di secondi. Stavolta ad esplodere è la gioia degli amaranto, in campo ed in tribuna dov’erano presenti una quindicina tra dirigenti e tifosi arrivati dal centro aspro montano.
Ai lametini resta una decina scarsa di minuti, recupero compreso, per riversarsi in avanti alla ricerca di quel 3-1 che garantirebbe nuovamente la finale. A parte un paio di mischie in area, Saviano non è tuttavia chiamato agli straordinari. Più pericolosa la Deliese nelle ripartenze inevitabilmente concesse dai locali. Al terzo minuto di recupero, è infatti il palo a salvare Campisano dalla gran botta di Carbone A. imbeccato da Vita. 2-2 tuttavia rimandato di appena un giro di lancette: è Giannotta a rubare palla sulla trequarti, andare via ad un avversario, entrare in area da sinistra e battere con un preciso tocco Campisano. Game over definitivo. A fine gara mister Cutrì, nonostante la comprensibile amarezza per l’impresa sfiorata, accetta sportivamente il verdetto del campo e fa un grosso in bocca al lupo alla Deliese per la finale contro la Juvenilia di Roseto Capo Spulico che, con tutta probabilità, per come confermatoci dallo stesso presidente regionale Mirarchi, si giocherà ancora una volta al “Rocco Riga” di Sant’Eufemia.
Ferdinando Gaetano
FRONTI: Cullice 7 (17’st Campisano 6), Torchia 6, Ariosta 6.5, Carchedi 6.5, Di Cello S. 6.5, De Grazia 6.5, Buccinnà 6.5, Matarazzo 6.5, Nicolazzo C. 6, Orlando 7 (33’st Torcasio sv), Nicolazzo F. 5.5 (17’st De Sensi 7). In panchina: De Fazio A., Landolfi, Grandinetti G., Grandinetti E. Allenatore: Cutrì
DELIESE: Saviano 7, Vitale 6.5, Carbone L. 6, Fortugno 6.5, Serpentino 6 (35’pt Federico A. 6) (38’st Interdonato 7), Italiano G. 6, Macrì 6, Giannotta 7, De Crea 5.5, Vita 7, Carbone A. 6.5 In panchina: Federico D., Mammone, Carbone R., Cataldo, Stillitano. Allenatore: Stillitano
ARBITRO: Maraniello di Paola
MARCATORI: 23’st Orlando (F), 34’st De Sensi (F), 39’st Interdonato (D), 49’st Giannotta (D)
NOTE: Spettatori 50 circa, di cui una quindicina provenienti da Delianuova. Alla gara ha assistito, da bordo campo, il presidente del Comitato Regionale Calabria della Lnd, Saverio Mirarchi. Al 29’st allontanato dalla panchina, per proteste, il tecnico ospite Cutrì (F). Ammoniti Orlando (F), Di Cello S. (F), Carbone A. (D), Torcasio (F). Angoli 10-3. Recupero: 3’pt e 4’st
© RIPRODUZIONE RISERVATA