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Lamezia Terme - Una Vigor battagliera e concentrata dal primo minuto al 94’ strappa un punto tanto d’oro quanto meritato allo Zaccheria di Foggia, aumentando a sei lunghezze il margine di vantaggio sulla quintultima posizione. Gattari e compagni sono stati bravi a imbrigliare il forte centrocampo rossonero, concedendo pochissimo a quella che finora aveva dimostrato, con i fatti, di essere una delle migliori squadre del torneo, nonché,  senz’ombra di dubbio, quella che pratica il miglior calcio del girone. Dopo essersi a lungo trascinato senza grossi sussulti, il match si è improvvisamente infiammato negli ultimissimi minuti. Dapprima Held si è divorato due occasioni colossali, macchiando così un pochino la propria prestazione ch’era sin li stata encomiabile. Quindi, al 94’ scoccato, Gigliottì ha centrato in pieno la traversa su calcio piazzato dai trenta metri, con Forte letteralmente pietrificato.

Trattasi del primo precedente tra rossoneri pugliesi e biancoverdi calabresi che finisce a reti inviolate. Un pari che fa comunque paio con quello della gara d’andata conclusasi 1-1. Sia oggi pomeriggio che lo scorso 28 settembre la sfida tra le due compagini si è vivacizzata con un botta e risposta finale. All’andata a suon di gol fatti, stavolta soltanto sfiorati. Vigor che si conferma squadra quadrata ed in grado di mettere in difficoltà anche, se non soprattutto, le big del girone. A condizione, ovviamente, di non avere più di un’assenza di peso per reparto e di lottare con determinazione e cattiveria agonistica su ogni pallone. Non a caso, si è perso solo una volta (tra l’altro dopo aver dominato per 75’) nelle ultime otto giornate. Altro aspetto degno di menzione, a conferma dell’ormai ritrovata verve dei ragazzi di Sandro Erra, è che, per la prima volta in questo campionato, i biancoverdi sono riusciti a mantenere la propria porta inviolata per due partite consecutive. In terra dauna è inoltre maturato il quarto risultato utile consecutivo.

CRONACA
Sin dai primi minuti di gioco, Agnelli e compagni capiscono che non sarà facile fare breccia nella retroguardia ospite, ben protetta dall’ottimo filtro, e pressing, assicurato dai centrocampisti e dagli attaccanti vigorini. Tant’è che a correre il primo brivido, dopo dieci giri di lancette, è l’estremo difensore di casa Narciso, chiamato a respingere con i piedi la bordata dal limite di Improta. Passa appena un minuto ed è Malerba a scodellare all’altezza del primo palo per l’incornata, di poco a lato, di Montella. La risposta foggiana si materializza al 18’: Bollino si destreggia bene in area e crossa al centro dell’area piccola dove Minotti colpisce con la parte alta della fronte e palla che s’impenna oltre la traversa. Gattari e compagni non corrono rischi di sorta, eccezion fatta per un cross teso di Agnelli che attraversa l’intero specchio della porta senza trovare compagni pronti alla deviazione vincente. Al 33’ Puccio non ci pensa su due volte nel calciare direttamente in porta una palla vagante da distanza siderale, e lo fa con discreti risultati visto che centra lo specchio senza tuttavia creare grossi problemi a Narciso. Al 36’ la palla-gol più nitida costruita dai pugliesi. Cavallaro si libera con un’elegante doppia finta della marcatura di Papa scodellando in mezzo dove Bollino, a pochi passi da Forte, riesce a schiacciare di testa proprio addosso al portiere, comunque bravo a respingere d’istinto. Foggia che sembra iniziare la ripresa a spron battuto, ma la Vigor non molla di un centimetro. Bel cross di Cavallaro sul primo palo dove irrompe Sarno sfiorando soltanto lo specchio. Al 6’ applausi per Papa che, in ripiegamento, anticipa provvidenzialmente in angolo Bollino su traversone di Bencivenga.
Al minuto 11 dapprima Rapisarda s’immola con il corpo sulla botta dal limite di un avversario, quindi è decisivo Gattari ad anticipare di un soffio in angolo la conclusione a colpo sicuro di Agnelli. La Vigor non bada solo a difendere, però, e n’è la riprova una veloce ripartenza conclusa di una spanna oltre la traversa da Montella. Al 24’ Malerba mette il piede sul tiro di Minotti facendo si che la palla si perda di poco alta. Alla mezzora Forte è chiamato al secondo ed ultimo intervento degno di nota, allorquando manda in corner la conclusione del neo entrato Sainz-Maza. I biancoverdi, nel frattempo passati al 4-4-2 per effetto dell’entrata di Kostadinovic con conseguente avanzamento ad esterno alto di Malerba, non permettono mai ai rossoneri di entrare in area palla al piede grazie ad un Puccio ancora una volta superlativo ed uno Scarsella in netta crescita. I padroni di casa iniziano a mostrare i primi segni di cedimento, concedendo due clamorose palle-gol ai lametini. Al 44’ Held s’invola verso Narciso bravo e scaltro a chiudergli lo specchio. Un minuto dopo grande spunto di Montella che fa fuori Agostinone e pennella un pallone d’oro sulla testa dell’ex Primavera del Genoa che incredibilmente spedisce fuori. Per poco così non scatta, proprio all’ultimo secondo dei 4’ di recupero, la classica legge non scritta del calcio. Evitabile fallo di Scarsella e punizione dai trenta metri per il Foggia. Batte il difensore goleador Gigliottì, già castigatore dei lametini nel match d’andata, con palla che aggira la barriera e centra in pieno la traversa a Forte battuto.

                                                                                                                         Ferdinando Gaetano

Foggia - Vigor Lamezia 0-0

Foggia (4-3-3): Narciso 6.5; Bencivenga 6 (38’st Barraco sv), D’Angelo 6, Gigliotti 6.5, Agostinone 6; Minotti 6, Agnelli 6, Quinto 5.5;  Sarno 5.5, Bollino 5.5 (9’st Leonetti 5.5), Cavallaro 6 (28’st Sainz Maza sv). In panchina: Micale, D’Allocco, Grea, Sicurella. Allenatore: De Zerbi 5.5

Vigor Lamezia (4-3-3): Forte 6; Spirito 6.5, Rapisarda 6.5, Gattari 7, Malerba 6.5 (43’st Di Marco sv); Papa 6.5 (13’st Kostadinovic 6.5), Puccio 7.5, Scarsella 7; Montella 7, Held 6, Improta 6.5 (45’st De Giorgi).  In panchina: Mercuri, Battaglia, Voltasio, Catalano, De Giorgi. Allenatore: Erra 7

Arbitro: Valerio Colarossi di Roma 2  6.5 (Giuseppe De Filippis di Vasto e Manuel Giuliani di Teramo)   

Note: Pomeriggio freddo ma soleggiato, con terreno di gioco in cattive condizioni. Spettatori 2500 circa. Ammoniti Gigliotti (F), Improta (VL), Minotti (F). Angoli 9-3. Recupero: 0’pt e 3’st 

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