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Lamezia Terme - Vigilia di quello che ha tutta l’aria di essere una sorta di crocevia per la Vigor Lamezia. Battere il Messina vorrebbe dire compiere un passo avanti quasi decisivo, specie se alcuni degli altri risultati di giornata dovessero andare in un certo senso, verso il consolidamento dell’attuale ottava posizione. Una malaugurata sconfitta avrebbe invece effetti decisamente deleteri e rischierebbe di far precipitare Mangiapane e compagni in piena zona play-off o play-out che dir si voglia. Chi è causa del suo mal pianga se stesso, recita tuttavia un noto proverbio, come a dire che se si è arrivati a dover dare tanta importanza a questa sfida è per esclusivo demerito di un gruppo capace, dal ritorno in panca di mister Costantino, di dilapidare puntualmente quanto di buono (leggi exploit a Caserta o Aprilia) fatto la settimana precedente. A pesare come un macigno, infatti, è proprio il lungo digiuno da quella vittoria casalinga che manca dallo scorso 8 dicembre. Un’eternità per una squadra che, storicamente, ha sempre fatto del fattore campo uno dei propri punti di forza. Difficile, sulla carta, pensare di spezzare quest’incantesimo proprio al cospetto di quella ch’è l’indiscussa capolista di questo girone di ritorno. Ma è risaputo come nel calcio spesso i pronostici della vigilia vengano poi sovvertiti dal campo. Nel caso specifico, tra l’altro, incoraggia un po’ il ruolino esterno dei peloritani gestione Grassadonia. Se tra le mura amiche del San Filippo, sono maturate sei vittorie ed un pari, in trasferta i giallorossi sono stati decisamente meno “mostruosi”, come testimoniano i dodici punti in nove gare. Tre, in particolare, le battute d’arresto: a Martina Franca, Arzano e Melfi. “Sinceramente, - osserva Massimo Costantino -  a quattro giornate dal termine  possono saltare tutte le statistiche. Anche se domani avessimo dovuto giocare a Messina, sarebbe stata la stessa cosa. Certo, i numeri possono sempre servirti per capire contro che tipo di squadra giochi,  però ormai le partite  si decidono anche grazie alle motivazioni e purtroppo i peloritani ancora ne hanno a loro volta”.

I biancoverdi, però, dovranno obbligatoriamente dimostrare di averne in quantità maggiore. Al Messina dovrebbero d’altronde bastare altri tre punti per l’accesso alla futura Lega Pro unica; dote non certo difficile da conseguire nelle restanti, ultime, tre giornate che vedranno Corona e compagni giocare due volte in casa ed una in trasferta, peraltro contro il già promosso Teramo.  “In questo frangente della stagione non conta tanto l’aspetto tattico quanto, piuttosto, quelli tecnici, motivazionali e mentali. Per questi ultimi intendo, ad esempio, la capacità di concludere una partita in undici, il che non sarebbe male. Tra l’altro, dato che sarà una gara dagli elevati tenori agonistici e che si giocherà su un terreno probabilmente bagnato, ai ragazzi ho detto che in questi casi un tackle o l’arrivare con un attimo di ritardo sulla palla, possono costare il cartellino giallo. Bisogna essere perciò bravi a gestire a livello di singoli tali circostanze”. Gli ultimi dubbi sull’undici che, almeno inizialmente, sarà opposto al Messina verranno sciolti soltanto domani mattina se non, addirittura, un’oretta prima del fischio d’inizio. Resta infatti in forse l’utilizzo dell’esperto centrale arretrato Filippo Gattari. Il difensore marchigiano, lo ricordiamo, ha accusato una lesione muscolare nel corso dell’ultima sfida interna, saltando la successiva trasferta di  Teramo. In settimana ha fatto un leggero lavoro differenziato e solo domani proverà a forzare per stabilire se sarà, o meno, in grado di offrire quel minimo di garanzie richieste dall’incontro. “Il ragazzo – ha dichiarato mister Costantino al termine della rifinitura svolta stamane al Riga -  ha fatto un buon riscaldamento, ma abbiamo preferito non farlo forzare, rimandando tutto a domani. L’esame a cui si è sottoposto venerdì ha confermato ch’è quasi guarito, anche se continua ad avvertire qualche fastidio. Sarà più che altro lo staff medico e lo stesso calciatore ad avere l’ultima parola in proposito. Non si allena a regime da due settimane?  Per un difensore centrale l’importante è che non abbia dolore. L’aspetto prettamente fisico passa in secondo piano visto, per l’appunto, il ruolo che ricopre. Si fosse trattato invece di un esterno alto, allora avrei guardato pure all’aspetto dell’eventuale condizione fisica”. Oltre allo squalificato Marchetti, non ci sarà nemmeno il jolly difensivo Gona. “ Sinceramente pensavamo di recuperarlo dato che, teoricamente, un problema alla caviglia è più recuperabile di un guaio muscolare. Invece ha ancora difficoltà a staccare di testa, per cui sarebbe stato inutile convocarlo”. Dietro, insomma, bisognerà fare di necessità virtù. “ Inutile nasconderlo, il maggiore fastidio è sulla linea difensiva visto che i meccanismi già sono diversi quando manca uno tra Marchetti e Gattari, figuriamoci se mancano entrambi ed in aggiunta pure Gona. Inoltre bisogna tener presente  che Strumbo e Rapisarda non hanno mai giocato assieme al centro, nonché che il secondo non è nemmeno un centrale di ruolo. Non per questo, però, siamo pessimisti. Assieme a tutte le altre componenti possiamo ugualmente  trovare  quel minimo di equilibrio in grado di farci vincere la partita”.

Dalla cintola in su, invece, il tecnico lametino afferma come “in linea di massima penso di aver deciso. Li davanti dovremo essere bravi ad attaccare molto la profondità ed essere molto veloci”. A chi gli chiede se la sfida di domani possa essere inquadrata come la più importante delle quattro rimaste, l’ex allenatore di Rossanese e Campobello di Mazara risponde così. “Potrebbe. Anche se ho sempre detto che ci salveremo all’ultima giornata, se ci riusciremo ovviamente. Per evitare che ciò si verifichi, dovremmo vincere le prossime tre partite. Circostanza non impossibile ma con basse probabilità di riuscita visto che nella sostanza dovremmo finire come abbiamo iniziato questo campionato. In questo momento occorre presunzione ed umiltà.  La presunzione di poter battere il Messina e l’umiltà di sapere che poi ci toccherà andarcela a giocare in casa di un Poggibonsi che non regalerà nulla”.

                                                                                                                  Ferdinando Gaetano

 

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Piacenti; Rondinelli (Gattari), Rapisarda, Strumbo, Malerba; Scarsella, Giampà, Meucci; Zampaglione, Del Sante, Carbonaro.

 

I  21 CONVOCATI DA COSTANTINO

PORTIERI: Bibba, Piacenti
DIFENSORI: Gattari, Malerba, Rapisarda, Strumbo, Torcasio
CENTROCAMPISTI: D'Amico, Giampà, Mangiapane, Meucci, Romano, Rondinelli, Rossini, Scarsella

ATTACCANTI: Carbonaro,  Del Sante, Longoni, Padulano, Tozzi, Zampaglione

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