
Lamezia Terme, 17 febbraio - Va al Sambiase l’atteso derby contro la Vibonese valido per la 23a giornata del girone I del campionato di serie D. I giallorossi sono riusciti ad imporsi in rimonta sui rossoblu di Tonino Soda grazie alla decisiva rete di Manfré al 24’ della ripresa, in una gara vibrante e densa di emozioni che ha visto i ragazzi di Mancini (in tribuna causa squalifica e sostituito dal vice Persico) ribaltare clamorosamente un passivo di ben due reti a zero, maturato nella prima mezz’ora di gioco. Determinante, in tal senso, oltre allo spirito e alla grande reazione del Club delle Due Torri, l’ingenua espulsione del centrocampista Brescia, per somma di ammonizioni, al 34’ del primo tempo. Gara subito in salita per i padroni di casa. Al 5’ un preciso cross dello stesso regista vibonese su calcio di punizione trova libero in area Spanò, un po’ dimenticato dai centrali giallorossi, bravo ad impattare di testa da pochi metri e siglare la rete del vantaggio nonostante il tentativo di respinta di De Sio.

L’avvio shock manda subito in crisi un Sambiase incapace di reagire e di prendere le redini del gioco nella zona nevralgica del campo, dove Carrozza e il convalescente Guerreri pagano dazio dinanzi all’ispirata regia di Brescia. Al 18’ ci prova Cosenza da fuori, De Sio si rifugia in calcio d’angolo. Sugli sviluppi, tentativo dal limite di Caterisano il cui mancino sorvola l’incrocio dei pali. Primo segno di vita dei padroni di casa quattro minuti più tardi con un calcio piazzato di Lio deviato in angolo dal portiere Peschechera. Sul successivo cross dello stesso numero dieci, Savasta non riesce ad inquadrare lo specchio della porta in tuffo di testa. Al 32’, però, raddoppio Vibonese: Sambiase scoperto e fuga in contropiede di uno scatenato Spanò sulla destra, tocco per l’accorrente Marasco e diagonale vincente di prima intenzione del numero nove. Ma proprio quando la gara sembra ormai chiusa, ecco la sciocca espulsione di Brescia, al 34’, che costringe i suoi a giocare quasi trequarti di gara in inferiorità numerica. E, dopo appena quattro minuti, il Sambiase riapre l’incontro: Caterisano atterra in area Savasta, per l’arbitro è calcio di rigore. Dal dischetto trasformazione impeccabile dello specialista Lio che spiazza Peschechera. Dimezzato lo svantaggio, in superiorità numerica e con gli ospiti privi del proprio metronomo a centrocampo, la squadra del presidente Scicchitano riacquista fiducia e coraggio, e sul finire della prima frazione di gioco riesce a trovare la rete del pari con un bel colpo di testa del solito Savasta su preciso cross di Gerace. Nella ripresa Soda corre ai ripari inserendo Bria al posto di uno stanco Spanò, ma è il Sambiase a sfiorare subito il vantaggio. Al 1’ ci prova Carrozza con un bel sinistro da fuori di poco a lato; un minuto più tardi è Casciaro a fallire clamorosamente la rete del sorpasso sparando addosso all’estremo difensore da posizione favorevole. E’ un Sambiase arrembante e chiaramente rigenerato quello dei primi minuti della seconda frazione di gioco. Ma, al 21’, è la Vibonese ad avere la palla buona per il 3-2: altra pericolosa ripartenza rossoblu con Marasco che serve in mezzo lo sciagurato Caterisano, il quale, a tu per tu con De Sio, spreca malamente mandando la palla sopra la traversa. Nel calcio, si sa, vige da sempre una regola non scritta, quella del “gol sbagliato, gol subito”, così, due minuti più tardi la ghiotta occasione fallita dal terzino ospite, ecco le rete del sorpasso: perfetto tracciante di Lio che attraversa l’intera area di rigore e pesca sul secondo palo Manfré, la cui incornata non lascia scampo al malcapitato numero uno vibonese. Partita, a questo punto, virtualmente chiusa; il Sambiase si limita ad amministrare il vantaggio al cospetto di una Vibonese ormai stremata, incapace di raddrizzare le sorti dell’incontro. Da segnalare, per dovere di cronaca, solo l’espulsione nel finale di Carrozza che avrebbe potuto costringere i giallorossi ad un recupero (ben sei i minuti decretati dal direttore di gara) di passione.
Francesco Sacco
SAMBIASE – VIBONESE 3-2
Marcatori: 5’p.t. Spanò (V), 32’ p.t. Marasco (V), 38’ p.t. rig.Lio (S), 47’ p.t. Savasta (S), 24’ s.t. Manfré (S)
Sambiase (4-4-2) De Sio 6, Gerace 7, Cordiano 6, Aguglia 6, Curcio 6.5, Lio 7.5 (dal 31’ s.t. Calidonna 6), Carrozza 6, Guerreri 6.5, Casciaro 5.5 (dal 15’ s.t. Mercuri 6), Manfré 7, Savasta 7 (dal 43’ s.t. Fabio s.v.). A disposizione: Verterame, Fialrdo, Martello, Russo. All. Persico
Vibonese (4-1-4-1) Peschechera 6, Barreca 5.5, Calzolaio 5, Kalambay 5.5, Caterisano 4.5 (dal 27’ s.t. Saturno 6), Spanò 7 (dal 1’ s.t. Bria 5.5), Brescia 5, De Cristofaro, 5.5, Da Dalt 6 (dal 20’ s.t. Bruzzese 5.5), Cosenza 5.5, Marasco 6.5. A disposizione: Saraò, Cibelli, Campo, Traini. All. Soda
Espulsi: Brescia (V) al 34’ p.t., Carrozza (S) al 44’ s.t.
Ammoniti: Lio (S), Casciaro (S), Cordiano (S), Aguglia (S), Caterisano (V), Cosenza (V), Barreca (V)

COMMENTI POST PARTITA
Come perdere un derby che sembrava già vinto? Chiedetelo ad uno sconsolato Tonino Soda. “La colpa è nostra. Purtroppo l’espulsione di Brescia è stata un’ingenuità grave, tanto da compromettere una partita che per noi sembrava essersi ben incanalata. Rimanendo in dieci, - prosegue l’allenatore della Vibonese - abbiamo fatto fatica, anche perché il Sambiase, per l’appunto forte della superiorità numerica, ha iniziato a crederci mettendo questi palloni in area. E proprio da uno di questi è scaturito il rigore che ha riaperto l’incontro. Peccato perché avevamo iniziato in maniera quasi perfetta, giocando proprio come l’avevamo preparato in settimana. Nonostante tutto, sul 2-2 abbiamo avuto la palla per ripassare in vantaggio e l’abbiamo sprecata malamente”. Una compagine, quella rossoblù, a detta di Soda immatura per certi traguardi. “Siamo una squadra giovane, in grado di fare delle buone cose ma, al contempo, pure di perdersi in un bicchiere d’acqua. Non siamo in grado di aspirare a qualcosa di più di una salvezza. Giochiamo bene ma non sempre poi riusciamo a portare a casa il risultato”. Sul fronte giallorosso, invece, si è passati dalla cocente delusione alla gioia finale. “Ci tenevamo tanto a far risultato – afferma il tecnico in seconda Roberto Persico, che ha rimpiazzato lo squalificato Mancini - anche per come era maturata la sconfitta dell’andata. I nostri 20’ iniziali hanno tuttavia lasciato a desiderare, essendo scesi in campo senza la giusta grinta e determinazione. Ai ragazzi, però, vanno fatti ugualmente i complimenti perché sono stati bravi a rimettere sulla giusta via una partita messasi decisamente male, peraltro al cospetto di una squadra non spettacolare sul piano del gioco, ma parecchio ostica da affrontare”. Uno dei migliori in campo, tra i padroni di casa, è sicuramente stato l’esterno Luigi Gerace il quale, complici le assenze simultanee di Cristaudo, Porpora e Morelli, è ritornato a destra, ovvero in quello che sarebbe il suo ruolo naturale. “Abbiamo sbagliato l’approccio alla partita, salvo poi riscattarci tirando fuori una grossa prestazione. L’espulsione di Brescia ci ha ovviamente agevolati, ma non ritengo sia stata determinante ai fini della nostra rimonta. Dobbiamo comunque prestare maggiore attenzione dietro. Evidente il nostro errore in occasione del gol di Spanò, mentre nell’azione del raddoppio rossoblù, c’è stata una leggera ostruzione di Da Dalt”. L’ex terzino dell’Isola Capo Rizzuto ha messo lo zampino nella rimonta giallorossa. Suo, infatti, il delizioso cross finalizzato da Savasta e valso il 2-2 giusto pochi attimi prima del riposo. “Io sono sempre contento quando riesco a far segnare i compagni, addirittura più di quando faccio gol personalmente. Oggi ritengo di aver fatto bene, dimostrandomi pericoloso anche in fase di spinta , e ne sono contento”.
Ferdinando Gaetano

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