
Lamezia Terme, 28 aprile - Secondo successo consecutivo della Vigor che liquida un appagato Pontedera, al termine dei 90’ matematicamente in Prima Divisione nonostante la sconfitta, e compie un altro passo in avanti verso la salvezza. Passo non ancora risolutivo però, visto che adesso bisognerà strappare un risultato positivo in casa dell’Arzanese. Decide una doppietta dell’argentino Lucas Longoni dopo che lo stesso, appena al 2’, si era procurato e calciato alto un penalty.

AZIONI SALIENTI
2' pt su una palla a seguire, Longoni entra in area, supera in velocità Gonnelli, e trova il contatto del portiere. Sacchi assegna il rigore che lo stesso Longoni, però, calcia alto
10' pt corner di Longoni lungo sul secondo palo e stacco perentorio di Gattari che non inquadra di poco lo specchio
15' pt De Luca, dal limite destro, mette una palla filtrante in area che, probabilmente sfiorata da un difensore, finisce sui piedi di Longoni che, in sospetto off-side ed in equilibrio precario, controlla e batte Leoni. 1-0
28’ pt lungo lancio di Vettori a pescare lo stacco a seguire di Arrighini che Forte blocca facile
34’ pt Rimedi vince un contrasto a centrocampo, avanza e scocca una rasoiata non molto potente che Forte accompagna con lo sguardo sul fondo
36’ pt su lancio in profondità di un giocatore toscano, Marchetti liscia la palla lanciando così Arrighini sul quale è decisivo in chiusura Gattari
42' pt provvidenziale smanacciata di Forte su insidioso cross dalla destra di Arrighini
6' st angolo di Longoni, palla che passa tra un groviglio di uomini prima di essere respinta, proprio sulla linea di porta, da Grassi appostato sul secondo palo
10' st gran girata dalla distanza di Giuffrida e palla che, leggermente sfiorata da un difensore ospite, si spegne di un niente oltre la traversa
11’ st Ennesimo corner teso di Longoni e stacco centrale di Marchetti di poco alto
17' st Zampaglione s’invola costringendo Gonnelli al fallo dal limite sinistro. Punizione vincente di Longoni che, leggermente deviata dalla barriera, s’insacca imparabilmente sotto la traversa. 2-0
23’ st angolo insidioso di Caponi che chiama direttamente Forte alla respinta quasi sulla linea di porta
26' st azione di Rondinelli al limite dell'area ed appoggio in orizzontale a De Luca che controlla e prova a piazzarla di sinistro sul palo più lontano; ma Leone in tuffo fa sua la sfera in due tempi
VIGOR LAMEZIA - PONTEDERA 2-0
VIGOR LAMEZIA (4-2-3-1) Forte 6.5; Rondinelli 6.5, Marchetti 6, Gattari 6.5, Crialese 6.5; Cerchia 6.5, Giuffrida 6.5, Zampaglione 6.5 (45' st Saccà sv), Catanese 6 (35' st Cascione sv), Longoni 7.5 (30' st Mangiapane sv); De Luca 6. In panchina: Cerreti, Monopoli, Martino, Di Maira. Allenatore: Costantino 6.5
PONTEDERA (3-5-2) Leone 5.5; Gonnelli 5.5 (19' st Cherillo 5.5), Vettori 5.5, Pezzi 5.5; Ortolan 5.5, Remedi 6 (19' st Regoli 6), Caponi 6, Carfora 5.5 (32' st Di Noia sv), Da Silva 6.5; Arrighini 5.5, Grassi 5.5. In panchina: Lenzi, Capitanio, Esposito, Gregorio. Allenatore: Indiani 6
ARBITRO: Sacchi di Macerata 6.5
MARCATORI: 15' pt e 17' st Longoni
NOTE: spettatori 900 circa per un incasso di 5.100 euro. Ammoniti Leone ( P), Pezzi (P ), Gonnelli (P ), Zampaglione (VL). Angoli 6-6. Recupero: 1' pt e 3' st
Ferdinando Gaetano



Interviste post-gara
Sorriso a denti stretti per mister Costantino. La sua Vigor compie un altro passo avanti verso la salvezza, ma non ancora decisivo. “Purtroppo non mi sto godendo queste vittorie. Sapevamo ch’era fondamentale battere il Pontedera e ci siamo riusciti, però le altre non sono state da meno per cui adesso bisognerà quantomeno non perdere con l’Arzanese. Mi conforta, comunque, quest’altra prestazione convincente. Abbiamo sofferto anche noi il caldo, però stiamo lavorando bene anche dal punto di vista fisico. Ed i ragazzi sono stati bravi a dosare le energie tenendo bene il campo. L’obiettivo si sta avvicinando”.
Buono anche questa domenica l’approccio alla gara dei biancoverdi. “Non mi aspettavo la chance di poter segnare dopo soli 2’, ma neanche che Longoni sbagliasse il rigore visto che in allenamento li calcia in maniera eccellente. Fortunatamente si è comunque riscattato con una prestazione importante”. A chi gli chiede un commento sui risultati della giornata, il tecnico lametino risponde così. “Da quando ci stiamo concentrando su una gara alla volta, lasciando stare quanto fatto la scorsa stagione o quello che non si è fatto nell’attuale, i risultati stanno venendo. Conquistare la salvezza, a livello di difficoltà, ormai è come vincere un piccolo campionato. Quando vi dicevo che nessuno avrebbe regalato niente in questo finale, lo dicevo convinto ed i risultati odierni del Fondi e della Salernitana mi pare l’abbiano confermato. In questa fase della stagione, i valori si azzerano e si lotta tutti alla pari”.
Peccato per il giallo pesante che costerà un turno di stop a Zampaglione. “Sono dispiaciuto di ciò perché sta facendo davvero bene, al di la del gol che fa o non fa. Potrà tornarci utile all’ultima giornata avendo acquisito una condizione fisica che, penso, in questa stagione non aveva ancora raggiunto. Questo è il vero Zampaglione. 44 punti ancora sufficienti per la salvezza? Non lo so perché ogni settimana bisogna riformulare i calcoli. Però è anche vero che vincendo ad Arzano potremmo concludere quasi definitivamente questa nostra grande rincorsa verso la salvezza. Per questo il match di domenica sarà il più importante di tutta l’annata”. Mister Costantino lascia poi la parola proprio a Mimmo Zampaglione. “Mi spiace molto non poter esserci in una partita chiave quale sarà, per noi, quella con l’Arzanese. Purtroppo – osserva la punta di Saline Joniche - l’istinto mi ha portato a toccare scioccamente quella palla con la mano. Era una diffida che mi portavo appresso da dicembre, quando ero ancora a Reggio. Infatti il mister da quando sono qui mi ha sempre ripetuto di stare attento a non commettere falli. Sono comunque convinto che, anche senza il sottoscritto, i miei compagni riusciranno a strappare un risultato positivo in Campania”.
L’esterno offensivo spiega così i recenti risultati positivi della squadra vigorina. “Stanno uscendo fuori non solo le qualità tecniche, ma soprattutto quelle umane di questo gruppo. Nei momenti difficili sono soprattutto quest’ultime ad uscire fuori. E noi abbiamo dimostrato di essere una grande squadra andando a vincere su campi difficili o contro avversarie di tutto rispetto qual era oggi lo stesso Pontedera”. L’ex punta dell’Aversa ha messo lo zampino nell’azione del raddoppio, procurandosi la punizione poi magistralmente trasformata da Longoni. “Lucas ha fatto una grande partita. Era reduce da alcuni mesi d’inattività ma adesso sta ormai entrando in piena forma. Peccato manchino solo due giornate al termine. In avanti da qualche domenica stiamo facendo davvero bene, grazie anche al lavoro sporco che fa chi gioca alle nostre spalle. Viceversa una squadra non potrebbe mai supportare quattro attaccanti”.
Una Vigor che continua ad avvicinarsi alla salvezza, mentre quella che fino a dicembre è stata la sua squadra, ossia l’Hinterreggio, sprofonda in terzultima posizione. Situazione rovesciata rispetto a meno di due mesi fa, insomma. “Dispiace perché si tratta di un’altra calabrese, ma il calcio insegna come nel finale si azzerino tutti i valori. Loro contavano molto sugli ultimi 180’ nei quali affronteranno Aversa e Fondi, però a questo punto potrebbe anche non bastargli battere entrambe. Ma noi guardiamo in casa nostra, pensando a fare punti ad Arzano”. Mister Indiani si dichiara quasi incredulo per la promozione dei suoi. “Ad inizio stagione saremmo stati già contenti di salvarci senza passare dai play-out, figuriamoci se avessimo saputo di essere promossi direttamente in Prima Divisione. Il tutto nonostante fossimo una delle rose più giovani del campionato. Una soddisfazione incredibile, dunque, e che non mi sarei mai aspettato. Il segreto di questo exploit? Credo soprattutto il costante miglioramento, nei singoli ed a livello di collettivo, mostrato da questo gruppo col trascorrere della stagione. Dei miglioramenti assolutamente non preventivabili”.
Quello visto al D’Ippolito non è però stato il miglior Pontedera della stagione. “In effetti abbiamo fatto una brutta gara, ma penso sia da umani accusare la stanchezza a questo punto della stagione. Non è stato un caso, in tal senso, che l’unico dei miei ad aver fatto una buona gara oggi sia stato Da Silva Moreira, ch’era alla sua prima partita dall’inizio. Alla lunga si è fatto sentire l’aver giocato un intero campionato contando prevalentemente su un blocco di dodici-tredici elementi. Credo il risultato odierno sia dipeso per il 50% da meriti della Vigor, e per il restante da nostri demeriti. Ad ogni modo non riesco a capacitarmi di come la Vigor possa ritrovarsi in tale posizione di classifica, considerata, in primis, tutta la qualità che si ritrova nel reparto avanzato”.
Anche il direttore generale Giovannini riesce ad esprimere pochi concetti prima di venire a sua volta “rapito” dai suoi calciatori e portato a festeggiare nello spogliatoio. “Promozione inaspettata visto che ritenevamo ci fossero almeno sette-otto formazioni sulla carta più accreditate della nostra. Tuttavia l’aver dato un giocatore alla Reggina ed uno al Livorno testimonia che qualcosa di buono l’avevamo comunque fatta nell’allestire questa rosa. Ritengo abbia inoltre influito la compattezza di un gruppo dirigenziale che, a partire dal sottoscritto, sta insieme da ormai cinque anni, e la bravura dell’allenatore nel plasmare un gruppo parecchio giovane. Con la ciliegina rappresentata dai 21 gol messi a segno dal nostro attaccante Grassi”. A chiudere, l’analisi della stagione fatta dal massimo dirigente del sodalizio pisano. “Nel periodo natalizio avevamo perso qualche partita di fila in casa e francamente li ho ritenuto che la squadra avesse ormai toccato il massimo delle proprie potenzialità. Alla ripresa, dopo la sosta, però, complice pure qualche innesto rivelatosi determinante, i ragazzi hanno ripreso a macinare risultati. La certezza che ce l’avremmo fatta a salire di categoria l’ho avuta nella gara di Salerno, essendo riusciti, dopo un primo tempo di predominio locale, a mettere sotto la Salernitana tanto da pervenire al pareggio. Quanto ci è costato questo campionato? Non glielo dico ma mi creda che abbiamo speso molto poco. Tre anni fa abbiamo iniziato un progetto riunendo un gruppo d’imprenditori del luogo, i quali si sono autofinanziati e hanno deciso di puntare sui giovani, centrando subito un secondo posto in D. L’anno successivo si è vinto il campionato con largo vantaggio, e quest’anno un’altra promozione grazie all’ottimo lavoro del duo Indiani – Giovannini, bravi a lavorare su un gruppo di giovani, con giusto qualche pedina di esperienza”.
Ferdinando Gaetano
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