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Lamezia Terme - Ennesima sanzione economica per la Vigor Lamezia. Così com’era già avvenuto in occasione delle tre precedenti gare interne, pure questa settimana il Giudice Sportivo ha comminato una cospicua ammenda al sodalizio di via Marconi. Nello specifico di 1000,00 euro perché "propri sostenitori durante la gara lanciavano sul terreno di gioco una bottiglia d'acqua semivuota, senza conseguenze”.  Ammenda in questo caso resa più salata dalla recidiva. Al contrario dei tifosi della Gradinata Est, i quali domenica finalmente hanno evitato di far scoppiare sul rettangolo di gioco quei petardi costati, nelle precedenti settimane, davvero caro alla società, dalla tribuna, invece, l’isolato imbecille di turno continua nello stupido, quanto pericoloso, lancio di bottigliette d’acqua in direzione della panchina avversaria. Sale così a 6250,00 euro l’ammontare delle ammende già inflitte al club lametino.

Intanto tra le fila dell’Ischia, prossimo avversario di Gattari e compagni, domenica mancherà, per squalifica, l’esperto centrocampista offensivo Antonio Schetter. Ma da quest’angolatura molti più problemi ce li avrà Massimo Costantino dato che al momento le possibilità di recuperare almeno uno tra Mangiapane, Zampaglione e Carbonaro sono ridotte ai minimi termini. Come a dire che in avanti si dovrà continuare a fare affidamento esclusivamente sui vari D’Amico, Padulano e Del Sante. Proprio quest’ultimo è stato il calciatore messo a disposizione della stampa per le consuete interviste del martedì pomeriggio.

La splendida “frustata” in elevazione valsa il momentaneo 1-0 sul Cosenza, sembra essersi trasformata in una sorta d’incantesimo per l’ex punta del Mantova, visto che nelle successive quattro giornate, pur avendo avuto complessivamente a disposizione almeno 5 nitide palle gol, la sfera ha, puntualmente, solo sfiorato lo specchio. “Per quanto concerne la mia astinenza dal gol, anche se ovviamente un attaccante vive di questo, non sono preoccupato avendo passato periodi molto più difficili in tal senso. Ci sono abituato, quindi. Il problema, piuttosto, è che non ci stiamo arrivando proprio alla porta. Ed è l’aspetto su cui bisogna migliorare di più visto che vantiamo una batteria d’attacco importante, sebbene in questo frangente ci stia mancando contemporaneamente gente come Mangiapane, Zampaglione e Carbonaro, ovvero elementi fondamentali in avanti. Non parlerei di condizione fisica visto che nelle precedenti sfide siamo sempre usciti alla distanza. Il fatto è che ultimamente non ci riesce quello che sappiamo fare. Magari in avanti un calciatore con le mie caratteristiche, ossia forte nel gioco aereo, si vede arrivare pochi cross e quindi deve spesso giocare spalle alla porta”.

Quanto all’accusa mossa alla squadra dal ds Maglia al termine degli ultimi 90’, ossia di essersi troppo specchiata dopo l’iniziale striscia vincente, Del Sante prova a sdrammatizzare per un attimo.  “Quello che dice il direttore per me è sempre giusto – afferma sorridendo guardando lo stesso Maglia, seduto a pochi metri - . Scherzi a parte, non credo ci siamo cullati troppo dopo l’ottimo avvio. Sappiamo, infatti, come il torneo sia appena alle prime giornate e  che quest’anno ogni partita sarà una guerra, calcisticamente parlando. Ovviamente, però, bisogna stare più uniti e giocare da squadra maggiormente battagliera, evitando personalismi o giocate leziose. Ne usciremo ancora più forti”.

Quanto ad una sua presunta “Deluchizzazione” (termine brillantemente coniato dal collega Zangari) da qualche domenica a questa parte, l’attaccante perugino non si trincera dietro le solite risposte di circostanza. “Questa purtroppo è la verità. E’ un problema che va risolto perché altrimenti di gol non ne faremo. Se andiamo ad osservare bene, domenica quasi tutte le nostre azioni pericolose sono scaturite da calci d’angolo o punizioni scodellate in area. Dobbiamo riuscire a mettere elementi in grado di battere a rete anche con azioni manovrate.  Senza Mangiapane, Carbonaro e Zampaglione, domenica non ne siamo stati capaci, per cui bisogna provare a cercare le soluzioni più idonee per arrivare nuovamente sottorete con una certa pericolosità”.

Viene fatto notare come nel secondo tempo di Gavorrano, col passaggio al 4-4-2, abbia avuto sui suoi piedi due occasionissime.  “Si, in Toscana ho avuto quelle palle gol e faccio il mea culpa per non essere riuscito a sfruttarle. Obiettivamente, giocando in un certo modo ho più occasioni per calciare in porta. Invece contro la Casertana mi sono ritrovato a fare a sportellate contro l’intera difesa avversaria”.

Eppure, nonostante nell’occasione non si sia certo vista la migliore Vigor, l’aitante retroguardia di mister Ugolotti ha concesso la bellezza di quattro nitide palle gol nel gioco aereo. “Siamo scesi in campo avendo il massimo rispetto, ma nessuna paura, della Casertana, la quale, pur avendo vinto in maniera netta, ha comunque concesso qualcosa. Ma bisogna sfruttare meglio questo tipo di situazioni considerato che siamo una squadra molto fisica, e quindi pericolosa nel gioco aereo con i vari Gattari, Marchetti, Scarsella ed il sottoscritto”. Domani, mercoledì 23 ottobre, seduta mattutina (10:30) al D’Ippolito.

Tribuna stampa più accogliente

Alla fine, l’indegna gazzarra verificatasi in occasione del match contro il Tuttocuoio, ha quantomeno sortito un effetto positivo. La scorsa settimana, in assenza di risposte dagli uffici a ciò preposti, la dirigenza biancoverde, con in testa il vice-presidente Gianni Torcasio, ha provveduto a proprie spese ad allungare di altri cinque metri, lato caserma carabinieri, la tribuna stampa. Un gesto, o meglio lavoro, decisamente apprezzato da chi, prima di domenica scorsa, era spesso costretto a lavorare senza poter neanche avere a disposizione pochi centimetri quadrati per poggiare il proprio taccuino o pc, o addirittura a scrivere restando in piedi.  Ovviamente permane qualche deficit strutturale (bisognerebbe, ad esempio, innalzare il pavimento di almeno mezzo metro per consentire, da seduti, una completa visuale del rettangolo di gioco), ma se prossimamente, come promessoci sempre da vice-presidente Torcasio, la postazione riservata alla stampa verrà fornita anche dell’agognata linea wireless gratuita, i passi in avanti rispetto al passato, in prospettiva della, si spera, prossima Lega Pro unica, sarebbero indubbiamente corposi.

Dato statistico

Contro Tuttocuoio e Casertana sono maturate due sconfitte consecutive interne. Evento che, in casa Vigor,, non si verificava da circa due anni e mezzo. Bisogna infatti risalire alla ventisettesima e ventinovesima giornate della stagione 2010-11, quando l’allora Vigor del girone di ritorno imbottita di fuoriquota (per far cassa, considerata l’unica retrocessione prevista, dopo le corpose spese dell’annata precedente) fu sconfitta al D’Ippolito da Avellino prima, e Latina dopo. Quantomeno dalla stagione 1952-53 in poi, mai, invece, la formazione biancoverde (dapprima Nicastro, poi Vigor Nicastro e quindi con l’attuale denominazione di Vigor Lamezia) aveva sin qui perso due gare consecutive al D’Ippolito dopo essere passata in entrambe le occasioni inizialmente in vantaggio.

 

Ferdinando Gaetano

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