
Lamezia Terme, 3 febbraio - S’interrompe, dopo nove giornate, la striscia positiva della Vigor Lamezia. A violare, per la seconda volta in questa stagione, il D’Ippolito è il Poggibonsi che bissa il risultato dell’andata ed inanella la terza vittoria consecutiva, nonché quinta nelle ultime sette partite. I lametini, invece, confermano gli ormai arcinoti limiti sottorete, dilapidando quanto di buono si era riusciti a fare nelle precedenti tre giornate che avevano fruttato la bellezza di 7 punti. Così, in virtù dei concomitanti risultati positivi colti da Hinterreggio, Melfi e Borgo a Buggiano, la classifica torna a farsi pericolosa, col margine di vantaggio sulla zona play-out ridottosi da quattro ad una sola lunghezza. Ben magra consolazione, l’essere diventati la miglior difesa, a pari merito col Castiglione (club del girone A di Seconda Divisione) di tutti i campionati professionistici nazionali. Anche il rovescio della medaglia continua ad essere impietoso con i soli 13 gol sin qui segnati. Solo il Sorrento, nel raggruppamento B di Prima Divisione, è stato capace di fare peggio con 11 centri. Nonostante gl’innesti apportati a gennaio, il male della Vigor resta il gol. Una pecca costata carissima già la scorsa stagione, nella doppia semifinale play-off con la Paganese, ma di gran lunga incancrenitasi nell’attuale visto che nessuno degli attaccanti arrivati, o confermati, in estate è riuscito a non far rimpiangere non tanto l’inarrivabile Mancosu, quanto quei 3-4-5 gol a testa realizzati dai vari Romero, Cane, Lattanzio, Visone e via dicendo.
In tal senso, però, è evidente come la croce non possa essere fatta ricadere, se non in piccolissima parte, sui nuovi Zampaglione e Longoni. Anche perchè contro il Poggibonsi il primo è stato costretto ad arrendersi, al 38’pt, a causa di un risentimento muscolare al polpaccio. Mentre l’argentino, in campo nonostante una caviglia in disordine, ha stretto i denti disputando un secondo tempo di pregevole fattura, avendo dispensato diversi assist al bacio non finalizzati a dovere dai compagni. Complice, pure, ma questa ormai non è una novità, un portiere avversario in giornata strepitosa. Il che non deve però fungere da scusante, visto che se il tiro è forte e preciso, non c’è portiere che tenga. Anche perché altrimenti diverrebbe impossibile segnare. Come a dire che in occasione delle nitide occasioni capitate sulla testa di Zampaglione e sui piedi di Rondinelli e Marchetti, i meriti, indubbi, di Menegatti viaggiano quasi di pari passo con la scarsa precisione e freddezza dei tre biancoverdi citati. Decisamente più scaltro e cinico il Poggibonsi. L’undici di mister Polidori ha favorevolmente impressionato nei primi 45’ con giocate di prima ed in velocità che han messo spesso in ambasce il muro difensivo locale. Lenta e compassata, fin troppo prevedibile, invece la manovra dei padroni di casa. Tutt’altra musica nella ripresa, che ha ricordato molto quella disputata ad ottobre contro la Salernitana. Non a caso l’unica compagine che prima dei toscani era stata capace di strappare l’intera posta al D’Ippolito. Pur essendosi giocato ad una porta, l’esito, oggi come allora, è stato amaro. Quanto a punti raccolti in questo campionato, De Luca e compagni si confermano forti contro le parigrado e deboli contro le squadre di medio-alta classifica. Le cinque vittorie sin qui ottenute, sono infatti maturate tutte ai danni di formazioni attualmente dietro i biancoverdi, in classifica. Zero le affermazioni contro le prime dieci della classe.
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Il Poggibonsi bissa, con identico risultato, la vittoria dell’andata e continua a volare in classifica. “Abbiamo sofferto soprattutto nei 25’ finali – osserva il tecnico Polidori -. Bravo il nostro portiere in alcune occasioni, ma nel complesso ci siamo difesi bene. Sono molto contento dei ragazzi che hanno giocato anche qui a Lamezia con grande carattere, determinazione e voglia di arrivare. Con queste ultime due vittorie esterne di fila, siamo ormai usciti allo scoperto, dando il la per qualcosa d’importante”. Gioia, ma anche commozione, per il presidente del club toscano, che dedica la vittoria al proprio ds, rimasto coinvolto, assieme alla moglie, in un incidente stradale mentre si recava a prendere l’aereo per Lamezia. Sconfitta che non può non bruciare, invece, per mister Costantino. “Primo tempo equilibrato. Nella ripresa, però, abbiamo prodotto una mole di gioco impressionante, sia in parità che in superiorità numerica. Le parate strepitose del portiere avversario su Rondinelli e Marchetti ritengo si commentino da sole, cosi come lo era stata, nei primi 45’, quella su Zampaglione. Avremmo meritato quantomeno il pareggio. L’uscita di Zampaglione quanto ha influito? Avremmo avuto una soluzione offensiva in più, ma di occasioni ne abbiamo prodotte ugualmente. Possiamo girarla come vogliamo, su tanti aspetti, ma nel calcio bisogna far gol e noi, pur essendoci andati diverse volte vicinissimi, non ne abbiamo fatto. Purtroppo questa era una di quelle partite che non bisognava perdere”.
Una Vigor che continua a pagare carissimo l’assenza di un finalizzatore. “La realtà è questa, anche se le palle-gol sono state nettissime. Ad ogni modo - conclude Costantino – meglio aver perso così, che in modo remissivo”. Sul gol preso, il trainer vigorino rimarca come “siamo stati leggeri nell’indietreggiare sulla punta, facendoci così infilare dall’inserimento di Ilari. Ma nell’occasione bisogna pure riconoscere la bravura degli avversari”. Dopo un primo tempo sottotono, al pari di tutta la squadra, nella ripresa il combattente Giovanni Giuffrida ha provato a suonare la carica. Non a caso c’è il suo zampino in due delle nitide occasioni costruite dai biancoverdi. Un assedio alla porta toscana che non ha tuttavia dato i frutti sperati. “Nel primo tempo ritengo abbiamo fatto benino, pur sbagliando qualche passaggio di troppo. Poi una volta beccato gol, - osserva il motorino del centrocampo lametino - è diventato tutto più difficile. Loro si sono confermati forti nelle ripartenze, tant’è che han segnato proprio su una di queste, forse l’unica realmente pericolosa. Nella ripresa siamo partiti subito col piglio giusto dopo che il mister, negli spogliatoi, ci aveva spronato a dovere. Li abbiamo messi sotto, giocando ad una porta, ma la palla non ha voluto saperne di entrare”. Paradossalmente l’espulsione di Dal Bosco si è rivelata controproducente per De Luca e compagni. I maggiori pericoli, infatti, i toscani li hanno corsi in undici contro undici. Una volta rimasti in inferiorità numerica, si sono arroccati dietro, chiudendo ogni spazio. “Dobbiamo lavorare ancora di più per andare, dopo la sosta, a prendere punti a Salerno. Se stringerò la mano a Ginestra? Mi basterebbe vincere la partita e la cosa finirebbe li. Io penso solo alla Vigor Lamezia e sono rammaricato di stare qui a raccontare di una partita casalinga persa dopo un secondo tempo del genere. Resta l’amaro in bocca ma non molliamo. D’altronde non l’abbiamo fatto quand’eravamo penultimi in classifica, figuriamoci ora. Siamo grandi e vaccinati, - conclude Giuffrida - ed andiamo avanti per la nostra strada”.
Ferdinando Gaetano
LE AZIONI SALIENTI
1’pt De Luca stoppa al limite e fiondata di sinistro di poco alta. Dopo pochi secondi, lo stesso ruba palla in area a Dierna, ma da buona posizione angola troppo il diagonale che si spegne abbondantemente a lato
3’pt Pera apre a sinistra per l’accorrente Settembrini il cui tiro-cross costringe Forte a smanacciare alla meno peggio prima che Crialese spazzi in angolo
21’pt Longoni imbecca Zampaglione che arriva sul fondo e scodella in area. Menegatti riesce a respingere corto in uscita alta, ma non c’è nessun bianco verde pronto ad approfittarne
24’ pt Veloce ripartenza degli ospiti con Pera che, quasi al limite, apre per l’accorrente Ilari il quale brucia Marchetti sul tempo e trafigge di precisione Forte in uscita disperata
31’pt De Luca si destreggia bene in area portandosi sul fondo per poi cercare Zampaglione sul primo palo, ma arriva prima Roveredo rifugiandosi in angolo
36’pt Cross di De Luca dalla sinistra per l’incornata sottomisura di Zampaglione che, un po’ scoordinato, non riesce a piazzare al meglio la palla, consentendo a Menegatti di salvarsi d’istinto in corner
1’st Dal Bosco va via a Gattari sull’out destro. Reattivo Forte nello spazzare in uscita di piede. Pochi secondi dopo, il numero uno biancoverde è bravo a neutralizzare a terra un tiro sporco di Settembrini dal limite
7’st Lancio lungo di Monopoli, Gattari stoppa di petto per la botta al volo di De Luca, all’altezza del vertice destro dell’area, alta di un paio di metri
11’st Angolo da sinistra di Longoni ed inzuccata fuori misura di Marchetti
13’st Ripartenza Vigor con Giuffrida che anticipa un avversario a centrocampo lanciando Longoni che avanza per vie centrali per poi servire il bel taglio di Rondinelli il cui tiro, a botta sicura, è deviato magistralmente in angolo dal portiere
16’st Rondinelli, imbeccato ancora da Longoni, costringe la difesa al fallo al limite. La punizione dell’argentino, pur passando tra una selva di gambe, risulta però troppo centrale oltre che telefonata
18’st Traversone teso dalla destra di Marchetti, Panariello liscia il disimpegno aereo, ma Longoni, un tantino sorpreso dall’errore altrui, trova l’angolo ma non la potenza consentendo al portiere di distendersi e bloccare a terra
23’st Grande lancio di Longoni a pescare Marchetti che stoppa di petto a seguire e, da pochi passi, scocca un destro sul quale Menegatti è superlativo nell’opporsi col corpo. La sfera risbatte sui piedi di Marchetti e rimbalza nell’area piccola prima di venire spazzata dalla difesa toscana
25’st Pera va via in velocità a Monopoli, entra in area dalla sinistra e calcia trovando le gambe dello stesso Monopoli; la palla s’impenna prima che Dal Bosco al volo calci a lato
31’st Longoni vede il perfetto inserimento di Rondinelli e lo serve ma quest’ultimo, non riesce ad agganciare quasi a tu per tu col pipelet ospite
32’st Sponda in area di Marchetti per la botta a colpo sicuro dell’accorrente Cerchia, la sfera però incoccia sulle gambe di un difensore e per la Vigor è solo angolo
36’st Bella progressione di Longoni sulla destra e cross in area, respinta corta della difesa e tiro al volo di Giuffrida a sfiorare la traversa
38’st De Luca stoppa la palla spalle alla porta, si gira e prova il tiro dalla distanza che non inquadra lo specchio di qualche metro
43’st Ancora Longoni scodella al centro dove sia De Luca che Di Maira franano a terra. Per il signor Baldicchi non ci sono gli estremi per il penalty
45’st Miniati, in contropiede, semina il panico in area lametina ma Forte è attento a respingere in tuffo in angolo la conclusione ravvicinata del numero 14 del Poggibonsi
VIGOR LAMEZIA (4-2-1-3) Forte 6.5; Marchetti 6, Monopoli 6, Gattari 6, Crialese 6 (34’st Cascione sv); Giuffrida 6.5, Cerchia 5.5; Longoni 6.5; Giacinti 5.5 (32’st Di Maira sv), De Luca 6, Zampaglione 6 (38’pt Rondinelli 6.5). In panchina: Zelletta, Castaldo, Saccà, Martino. Allenatore: Costantino 6
POGGIBONSI: (4-3-1-2) Menegatti 7.5; Panariello 6.5, Dierna 6, Salvatori 6.5, Roveredo 6; Scicchitano 6 (20’st Miniati 6), Giunchi 6, Settembrini 6.5; Ilari 7 (25’st Tafi 6); Dal Bosco 5, Pera 6.5 (32’st Bianconi sv). In panchina: Bellomo, Mazzoli, Paparusso, Tazzari. Allenatore: Polidori 6.5
ARBITRO: Baldicchi di Città di Castello 6
MARCATORI: 24’pt Ilari
NOTE: Spettatori 800 circa, per un incasso di quasi 3.000 euro. Al 38’pt allontanato dalla panchina, per proteste, il ds Maglia (VL). Al 26’st espulso Dal Bosco (P) per fallo di reazione. Ammoniti Cerchia (VL), De Luca (VL), Forte (VL), Scicchitano (P), Panariello (P), Dal Bosco (P), Salvatori (P), Giunchi (P). Angoli 6-6. Recupero: 1’pt e 4’st


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